Notiziario

MANIFESTO SU DIO (Pedro Serrano García)

2a. Manifesto...Secondo la Bibbia e l’esperienza umana, è evidente che nessuno ha mai visto DIO. Con successi ed errori, nel corso della storia noi esseri umani abbiamo cercato di conoscere l’immagine autentica del Supremo trascendente; ma provare la sua esistenza o inesistenza supera le capacità di credenti e di non credenti.

Comunque, il Magnifico sconosciuto può essere intuito dietro il caso e i milioni di trilioni di coincidenze date in modo che esistano l’impressionante universo in espansione con i suoi miliardi di galassie, la meravigliosa vita manifestata in milioni di specie e, soprattutto, l’ammirevole umanità composta da esseri umani intelligenti e liberi. Allo stesso modo, sembra chiaro che noi credenti abbiamo concezioni diverse riguardo all’Essere Supremo, alcune sono errate o alienanti, e altre sono corrette e solidali. Di fronte a questa diversità sulla natura divina:

  • Mi dichiaro ateo rispetto al Dio denaro, che divide gli esseri umani in classi sociali, condannando gli impoveriti alla miseria e privilegiando i ricchi nell’opulenza.
  • Mi dichiaro ateo rispetto al Dio indifferente, che guarda impassibile come gli uomini soffrono, combattono e si battono in difesa dei loro interessi e delle loro ideologie, senza intervenire nella storia affinché l’armonia tra le persone e i popoli possa risplendere nel rispetto dell’ambiente.
  • Mi dichiaro ateo rispetto al Dio guerriero, sostenitore di individui potenti e di grandi potenze che praticano la violenza armata, lo sfruttamento economico, la colonizzazione politica e il saccheggio dei popoli in via di sviluppo.        Continua nell’ ALLEGATO

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A TE GIGI (Clementina Maccalli)

GIGIOgni giorno il mio pensiero appena sveglia è a te caro fratello Gigi! Mi auguro sempre che il giorno che sta per iniziare mi porti la notizia della tua liberazione. Sono già trascorsi 2 anni da quel 17 settembre 2018 che sei stato portato via dalla tua amata gente Gurmancè e sappiamo che sei vivo in un punto del deserto maliano dove la sabbia ti tiene nascosto. Ho ben presente gli ultimi giorni della tua permanenza a casa, dei tuoi incontri con i tanti madignanesi, con i parenti e amici del cremasco che si prodigavano con telefonate, o scritti o cene a volerti rivedere e salutare con tanto affetto prima della tua ripartenza. Eri così Contento.
E quando sono stata a trovarti in Africa, in quel tuo villaggio di Bomoanga che non sapevo nemmeno dove fosse, poiché non esiste sulle carte geografiche di Google, ho potuto constatare quanto bene ti dimostravano i tuoi africani. Eri per loro un punto fermo di riferimento, la tua porta era sempre aperta. Un mattino ti aspettavo per fare colazione ed invece davanti al tuo ufficio vi era una fila di persone, soprattutto donne molto giovani con bambini neonati, che venivano a prendere la scorta di latte o medicine. Tu aiutavi tutti indistintamente, musulmani, protestanti, animisti, cristiani. Chi ha potuto essere il tuo Giuda???
Sono sicura che lo hai perdonato perché è un “povero” che non ha ancora conosciuto l’amore, il vero amore del Padre Celeste. Il Signore è sempre stato la tua forza e ti sei fatto missionario per farlo conoscere a chi ancora non sa, e la croce che ora stai portando è la testimonianza di quell’amore grande che salva. Oggi siamo qui tutti riuniti davanti al Santissimo Sacramento per implorare il Signore che ci liberi da quest’angoscia tremenda. Sono certa che da lassù la mamma e il papà pregano per te e per noi. Ti siamo vicini, non ti abbandoniamo, mi manchi tantissimo…
Oggi da ogni dove tutti formiamo una sola catena di preghiera, possiamo fare solo quello… Siamo qui a sostenerti, e vi ringrazio, per chiedere a Dio la tua salvezza e liberazione.

Ascoltaci Signore. Amen
Tua sorella

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COME GESÙ CRISTO, COSTRETTI A FUGGIRE (Ufficio MIGRANTES)

4a. Messa Intern. 2Due eventi significativi hanno caratterizzato la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, organizzati da Caritas e Migrantes di Crema: la presenza di mons. Franco Agnesi, vicario generale della diocesi di Milano e incaricato per la Migrantes dei vescovi lombardi, che ha celebrato la Messa, sabato 26 settembre e l’esibizione del Coro Elikya che, il giorno dopo domenica 27, ha completato la Festa.

«Incontrare una Comunità che celebra in piazza è un bel segno di “Chiesa in uscita”, una Chiesa che, pur nelle difficoltà attuali, si impegna nella cura, favorisce unione, suscita attenzione, costruisce solidarietà». Con queste parole monsignor Franco Agnesi ha iniziato l’omelia durante la Messa, celebrata sulla piazza antistante la Chiesa di Crema Nuova, per ricordare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.

«Anche l’apostolo Paolo – ha proseguito – ci ricorda, nella seconda lettura, l’umiltà di Gesù come modello per il nostro atteggiamento di servizio. E il punto di partenza è proprio guardare i migranti  non come numeri che riempiono le nostre statistiche, ma come uomini e donne con la loro dignità. Ecco allora le sei coppie di verbi che il Papa ci ricorda: Conoscere per comprendere – Farsi prossimo per servire – Ascoltare per riconciliarsi – Condividere per crescere – Coinvolgere per promuovere – Collaborare per costruire ci parlano continuamente di servizio.        Continua nell’  ALLEGATO

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APPELLO ALL’EUROPA: «SULLA GESTIONE DEI MIGRANTI È ORA DI CAMBIARE TUTTO» (Filippo GRANDI)

5a. Appello all'EuropaSono passati 10 giorni da quando è stato scritto questo editoriale e tuttavia, al di là dei risultati ottenuti in sede Ue per riformare il trattato di Dublino, esso mantiene uan visione chiara dei problemi da affrontare. L’alto commissario dell’Onu per i rifugiati chiede che il nuovo “patto” fermi le tragedie.

Quello di mercoledì 23 settembre è un giorno cruciale per l’Unione Europea e per il diritto di asilo. Il Patto su immigrazione e asilo presentato dalla Commissione europea può essere un passaggio fondamentale per ricostruire una politica comune ed efficace su questi importanti ambiti, nel rispetto dei diritti di tutti: delle comunità che accolgono e delle persone che stanno fuggendo da persecuzioni e guerre o che sono alla ricerca di una vita più dignitosa.
Serve un’inversione di rotta che permetta di uscire dalle strumentalizzazioni politiche e che consenta d’inaugurare una stagione nuova, quella delle azioni concrete, della cooperazione e delle scelte di lungo termine.
Gli eventi delle ultime settimane – le ennesime tragedie nel Mediterraneo, i ritardi negli sbarchi delle persone salvate in mare, le ceneri del campo di Moria in Grecia -, confermano l’urgenza di arrivare al più presto ad una politica europea condivisa.
È tempo che l’immigrazione e l’asilo vengano gestiti in un’ottica di cooperazione tra gli Stati e vengano affrontati considerandoli opportunità piuttosto che emergenze.
Da diversi anni, d’altronde, gli arrivi irregolari, soprattutto via mare, sono relativamente più contenuti, ed è dunque questo il momento giusto per costruire senza indugi una nuova politica comune.
L’Unione europea sembra aver finalmente deciso di guardare in avanti e superare strumenti, il regolamento di Dublino in primis, obsoleti e disfunzionali, forieri di continue tensioni.         Continua nell’ ALLEGATO

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L’Ufficio Migrantes informa

In molti conserviamo nel cuore e nella mente emozioni e ricordi della Messa Internazionale  celebrata sabato scorso sul Sagrato della chiesa del Sacro Cuore di Crema Nuova. Un momento significativo per l’intera UP, presente numerosa, che per la Chiesa Cremasca. Adesso però è il momento di passare dalle parole ai fatti ed ecco questa interessante proposta proveniente da S. Bernardino, ma aperta a tutta la città di Crema.

È un’esperienza da pubblicizzare, diffondere e perché no, anche da replicare laddove sia possibile.

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Il Centro Missionario informa…

A – GUATEMALA CHIAMA CREMA

 CONSIGLIAMO LA VISIONE
MONS. ROSOLINO RINGRAZIA CREMA

CON QUESTO PRIMO VIDEO MONS. ROSOLINO RINGRAZIA E ILLUSTRA, CON IL COLLABORATORI DELLA CARITAS, COME SONO STATI UTILIZZATI GLI AIUTI GIUNTI DA CREMA.

https://youtu.be/YE3vTIgemmM

Iscriviti al canale di youtube del “Centro Missionario Diocesi di Crema”, per essere avvisato ad ogni pubblicazione di un nuovo video. Link: https://www.youtube.com/channel/UCV1dJoWbFRA2sSAwpJTBpxg

Nuovo Documento di Microsoft Office Word-1 

LA RACCOLTA CONTINUA ……

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B – INCONTRO DI ANIMAZIONE MISSIONARIA

Il coronavirus ci sfida? Come scritto la volta scorsa, accettiamo la sfida dimostrandoci più forti e soprattutto più intelligenti di lui!
Domenica 4 ottobre alle ore 15, nel rispetto del protocollo sanitario anti- CoViD-19, si svolgerà, dopo 8 mesi di lontananza forzata, il tradizionale Incontro dei Gruppi di Animazione Missionaria.
Sarà l’UP Sacro Cuore-S. Carlo-S. Maria dei Mosi ad organizzare l’evento e sarà l’Oratorio di Crema Nuova ad ospitarci con molto piacere ed allegria.
Sarà una bellissima occasione per ritrovarci, vederci in faccia, anche se con la mascherina, e prepararci per l’ottobre missionario, compresa la Veglia che si volgerà sabato 17 ottobre p.v.
Saranno tante le occasioni di riflessione missionaria: dal saluto iniziale del parroco don Francesco e di padre Giuseppe Mizzotti al video preparato appositamente per il Mese Missionario: Eccomi, manda me – Tessitori di fraternità, dalla riflessione evangelica sul Cieco Bartimeo al richiamo ad una economia equa e giusta in preparazione al grande avvenimento di Assisi: l’Economia di Francesco.
Come sempre alla fine ci sarà un momento di semplice, ma sentita, condivisione: una merenda fraterna da consumare insieme. Molte cose sono cambiate, ma le buone abitudini, quando non fanno male e soprattutto “tessono umanità”, vanno non solo mantenute, ma favorite.

Ringraziamo fin da ora i Preti e il Consiglio Pastorale della U.P. Che ci ospita per aver accolto la nostra richiesta.

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C – IL SUSSIDIO MISSIONARIO
6a. CMD_Libro_Ottobre_2020Visto il successo che questa pubblicazione ha riscosso lo scorso anno, abbiamo pensato di continuare l’iniziativa proponendo, anche per questo mese missionario 2020, un sussidio che aiuti e favorisca la riflessione.
Se l’anno scorso avevamo privilegiato l’esperienza di padre Alfredo Cremonesi, un missionario fondamentale per la nostra Chiesa Cremasca e finalmente riconosciuto Beato, quest’anno vogliamo proporre all’attenzione non un unico missionario, ma tutti i Missionari che ci hanno scritto.
Su queste pagine troverete:

    • il testo del Vangelo,
    • un breve commento di papa Francesco,
    • un testo tratto dalle lettere inviate dai nostri Missionari,
    • il commento domenicale affidato a p. José Mizzotti, missionario in Perù.

Illuminati dalla Parola di Dio, dalla riflessione del Papa e dal percorso missionario tracciato dai nostri Missionari possiamo trasformare un normale mese di ottobre in un Mese Missionario davvero speciale.
Il sussidio sarà distribuito domenica 4 ottobre in occasione dell’Incontro di Animazione Missionaria, quindi sarà reperibile, a partire da lunedì 5 ottobre  tutte le mattine, presso gli Uffici della Curia.

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Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

credo che in molti siamo rimasti sorpresi, sconcertati e finanche sconvolti per il numero di MORTI AMMAZZATI che ha colpito la nostra terra Cremasca. All’improvviso ci siamo svegliati bruscamente, scoprendo di essere finiti sulle prime pagine  nazionali di cronaca nera.
Pur senza avere competenze sociologiche è bene interrogarsi sul perché di quanto sta succedendo. Lo fa la nostra sindaca Stefania BONALDI che evidenzia due aspetti interessanti: un senso di fallimento e solitudine e fragilità.
“Credevamo di essere immuni da episodi come questi, invece li ritroviamo fra di noi, a minare le nostre certezze, le nostre ingenuità, anche la nostra presunzione. Da sindaca, ma anche da madre e da cittadina, non posso nascondere, oltre alla tristezza, anche un senso di fallimento per questi eventi. È doveroso chiederci, tutti quanti, se abbiamo fatto davvero abbastanza, se non ci fosse altro che potevamo mettere in campo, se nel nostro affannarci quotidiano non ci sia sfuggito qualcosa”.
Lo fa anche il nostro vescovo mons. GIANOTTI, che sottolinea come i problemi siano sempre all’ordine del giorno, mentre manca la capacità di stare dentro le difficoltà.
“È scomparsa la consapevolezza che le difficoltà vanno affrontate con pazienza, con fiducia, lasciandoci aiutare… Invece l’impressione è che di fronte alle difficoltà scoppia subito la crisi, senza che si abbia la pazienza di affrontare la difficoltà, di starci dentro e di cercare appunto di farci i conti”.        Continua nell’ ALLEGATO

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PORTIAMO LA NOSTRA STORIA AI PIEDI DEL SIGNORE (Angelus, 16-08-2020)

1a. AngelusIl Vangelo di questa domenica (cfr Mt 15,21-28) descrive l’incontro tra Gesù e una donna cananea. Gesù si trova a nord della Galilea, in territorio straniero per stare con i suoi discepoli un po’ lontano dalle folle, che lo cercano sempre più numerose. Ed ecco avvicinarsi una donna che implora aiuto per la figlia malata: «Pietà di me, Signore!» (v. 22). È il grido che nasce da una vita segnata dalla sofferenza, dal senso di impotenza di una mamma che vede la figlia tormentata dal male e non può guarirla. Gesù inizialmente la ignora, ma questa madre insiste, insiste, anche quando il Maestro dice ai discepoli che la sua missione è rivolta soltanto alle «pecore perdute della casa d’Israele» (v. 24) e non ai pagani. Lei continua a supplicarlo, e Lui, a questo punto, la mette alla prova citando un proverbio – sembra quasi un po’ crudele questo -: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini» (v. 26). E la donna subito, svelta, angosciata risponde: «È vero, Signore, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni» (v. 27).
Con queste parole questa madre dimostra di aver intuito che la bontà del Dio Altissimo, presente in Gesù, è aperta ad ogni necessità delle sue creature. Questa saggezza piena di fiducia colpisce il cuore di Gesù e gli strappa parole di ammirazione: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri» (v. 28). Quale è la fede grande?        Continua nell’ ALLEGATO

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QUELLA MACCHINA IN NIGER CHE VA SENZA AUTISTA (Mauro Armanino)

117824908_3213235098795171_4693305295747637561_oLunedì scorso è stato ricordato, con una marcia e una veglia nella chiesa parrocchiale di Capergnanica, che 23 mesi sono passati da quando è stato rapito P. Gigi Maccalli. P. Armanino, anch’egli missionario SMA in Niger, ci ricorda in modo delicato, come anche la sua auto partecipasse attivamente alla Missione.

Per oltre un anno è rimasta ferma nel cortile interno della Cattedrale di Niamey. Sembrava che usarla fosse una mancanza di rispetto per padre Pierluigi Maccalli che l’aveva lasciata accanto alla sua camera. La camionetta era parcheggiata giusto accanto alla porta. Era la ‘sua’ bianca Toyota 4Wd-AD 9627, Repubblica del Niger (RN) e, naturalmente Niamey (NY). Si pensava dovesse tornare da un giorno all’altro, da una settimana all’altra, da un mese all’altro.
Passato l’anno di prigionia, la comunità missionaria Sma ha scelto di rimettere in funzione la sua macchina e di cominciare a prepararla per l’eventuale ritorno.
All’inizio non è stato facile guidarla. Padre Gigi aveva l’abitudine di passare alla Casa Sma di Niamey ogni due settimane, di media, per acquisti e altre commissioni. Soprattutto tornava in città con l’auto riempita di malati: bambini, anziani, giovani e accompagnatori. Li portava in ospedale e poi dalla Sorelle della Carità che accoglievano gli ammalati nel loro dispensario, dalle porte sempre aperte. Non è stato facile guidare l’auto sapendo dei suoi viaggi per visitare i villaggi, ricevere e portare una bella notizia di pace e di feriale utopia. La macchina dava l’impressione di conoscere la strada e soprattutto le piste dei villaggi. Gigi aveva reso la Toyota quasi come un pulmino, con due ruote di ricambio e i sedili imbottiti: c’era posto per tutto e per tutti. In alto, sul tetto dell’auto, aveva fatto apporre un ferro saldato a misura per ordinare i ‘bagagli’.        Continua nell’ ALLEGATO

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L’ARRIVO INASPETTATO DI CIBO HA APERTO IL LORO CUORE ALLA LODE A DIO PADRE DEI POVERI (s. Maria MARRONE)

4a. Una bella immagine di suor MariaAncora suor Maria Marrone, comboniana che lavora in Uganda, ci scrive raccontando come ha usato il denaro che ha ricevuto da Crema. Un dono inaspettato trasformato in vera e propria manna per i tanti diseredati che popolano la savana africana.

Lira, Aboke, agosto 2020

Carissimi Amici di Crema,
le famiglie sono tante e questi mesi sono difficili per loro. Molti non si aspettavano il nostro arrivo col cibo, per cui hanno visto davvero il Segno della Provvidenza di Dio in mezzo a loro.
Il nostro visitarli nei loro villaggi è stato anche un momento di incontro e di ascolto dei loro disagi e sofferenze. Molte donne lasciate sole con tanti bambini fanno fatica a perdonare chi le ha abbandonate. La legge del clan spesso si dimentica degli insegnamenti di Gesù, con atteggiamenti fondamentalmente pagani. Troppi orfani soffrono l’abbandono, la solitudine nonostante la tenera età. Cerchiamo di infondere coraggio e speranza perchè sappiamo che la loro vita vale di più di molti passeri…( Mt, 10,31)
Mamma Rose, vedova da qualche anno, non è di qui, viene dal Congo. La famiglia si è stabilita qualche anno fa, sulla terra del marito, ma la donna non è ufficialmente sposata, per cui I bambini risultano di nessuno.            Continua nell’  ALLEGATO

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