Lettere dalle missioni

Padre Gianbattista ZANCHI – Bangladesh

NON IMPORTA IL DOVE, MA IL COME SI VIVE LA PROPRIA FEDE

Carissimi Amici,
un cordiale e affettuoso saluto dalla missione di Suihari, Bangladesh!
Domenica prossima si celebra la Giornata Missionaria Mondiale. Per l’occasione Papa Francesco nel suo messaggio ha dato come tema di riflessione:
Discepoli missionari sempre più appassionati per Gesù e la sua missione, fino agli estremi confini della terra”.

Gesù continua a ripetere ad ogni discepolo l’invito a seguirlo e il comando di andare.
Noi oggi siamo i missionari di Gesù.
Le parole di Gesù: “Andate e predicate il mio Vangelo a tutte le creature” (Mc.16,15; Mt.18,20), sono rivolte a tutti coloro che fanno parte della sua Chiesa, per la fede ricevuta nel battesimo.
Per questo essere cristiani significa essere missionari.
Dice il Papa Giovanni Paolo II: “ Certo non tutti sono chiamati a partire per le missioni. Si è infatti missionari prima di tutto per ciò che si è, prima di esserlo per ciò che si dice o si fa (RM.23) “.
Non è determinante il dove, qui o in Bangladesh, ma il come si vive la propria fede.
Montodine, la mia parrocchia, ha sempre donato al mondo e alla Chiesa tanti missionari/e. e li ha sempre sostenuti con la preghiera, il sacrificio e la solidarietà per il bene della gente dove operano i suoi missionari. E questa preghiera, affetto e aiuto continua ancora oggi e io ne sono testimone. Per questo a tutti dico il mio grazie e chiedo al Signore la sua benedizione e la sua pace per tutti voi.    Continua nell’  ALLEGATO

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