Lettere dalle missioni

Padre Renato RIBONI – Italia

Natale 2018  –    SEI TU…

Sei tu la luce di Natale,
quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà la pazienza l’allegria e la generosità.
Sei tu gli angeli di Natale,
quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore.
Sei tu la stella di Natale,
sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore.
Sei tu il regalo di Natale,
quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.
Sei tu gli auguri di Natale,
quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri.

Buon Natale a tutti, perché ognuno possa assomigliare al Natale di Gesù.   Padre Renato RIBONI – Istituto Missionario Consolata  I.M.C.

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Padre Angelo RIBOLI – Kenya

Natale 2018 – VENITE A GESÙ E SENTITEVI BENVENUTI

Carissimi Amici e Benefattori,

siamo di nuovo a Natale e di nuovo ho l’occasione di condividere con voi dopo quasi un anno di silenzio verbale ma sempre presenti nel mio cuore e nella preghiera.
Non è facile immaginare il mistero dell’Incarnazione di Dio nel bambino di Betlemme. Eppure nell’annuncio di Natale risuona una verità profonda e decisiva per ogni essere umano: questo evento Dio ci dice chi è e, allo stesso tempo, rivela chi siamo noi essere umani. Nel mistero del Natale Dio si è fatto carne e ha preso dimora in mezzo a noi!
L’invito fondamentale del Santo Natale è: venite a Gesù e sentitevi i benvenuti. Non importa quello che abbiamo fatto, o quanto male possiamo sentirci. Egli può aiutarci a diventare tutto ciò che siamo destinati ad essere: amati figli, amate figlie di Dio. Venite a LUI.
Un anno di gioia e di ringraziamenti per tutto quello che ho potuto realizzare grazie al vostro sostegno.
Come vi dicevo ora sono incaricato della nostra casa Regionale di Nairobi un nuovo servizio alla Chiesa Missionaria. Questo nuovo lavoro non mi impedisce di dedicarmi al servizio pastorale della parrocchia, Santuario della Consolata ogni Domenica.
Continuo a seguire alcuni ragazzi e ragazze che voi sostenete. Condivido con voi la gioia di Teresia (Missione di Wamba) che giovedì 29 Novembre 2018 ha concluso con successo i suoi studi universitari. La gioia di Damaris (secondo anno di università), di James (in attesa dei risultati esami di maturità), di Lucy (entra quest’anno in prima liceo), di Devid (inizia la scuola primaria).
Tutto questo grazie a voi, alla vostra amicizia e al vostro sostegno.
Tutti vi sono grati e riconoscenti ed implorano su di voi la benedizione di Gesù Bambino.
A voi tutti Benefattori e Amici un abbraccio fraterno con l’augurio più bello per un Santo Natale e Felice Anno Nuovo.       P. Angelo RIBOLI – Istituto Missioni Consolata I.M.C.

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Missionarie dell’Immacolata – Cameroun

Natale 2018

Carissimi benefattori e amici di sr. Stefania Carioni,

con l’avvicinarsi del S. Natale e del nuovo Anno 2019 vogliamo farvi raggiungere il nostro grazie riconoscente e sincero per tutto il bene che fate e che ci permette di rispondere alle persone bisognose che vengono presso di noi per chiedere aiuto e sostegno nelle loro necessità.
Da diversi anni, grazie al Vostro cuore generoso, possiamo aiutare bambini e giovani che non riescono a sostenere la retta scolastica sia qui a Yaoundé che ad Ambam – missioni dove sr. Stefania ha lavorato e ha lasciato un bel ricordo.

Le famiglie che aiutiamo con le adozioni per la scuola sono più di una cinquantina e tra queste ce ne sono che hanno anche 5-7 ragazzi che frequentano le scuole primarie e le medie.
Oltre all’aiuto scolastico, la vostra generosità ci permette di aiutare persone ammalate, donne sole con bambini che fanno fatica a pagare l’affitto mensile del piccolo locale dove abitano e, quando non pagano, sono messi fuori casa con le poche e povere cose che hanno. Per trovare un altro locale/camera devono pagare l’avanzo di 4/5 di affitto… cosa impensabile per persone che vivono alla giornata e fanno fatica ad avere soldi per mangiare a sufficienza tutti i giorni.

L’esodo verso le città e soprattutto qui alla capitale, ci fa toccare con mano la grande povertà di tante famiglie e tra queste anche di rifugiati che vengono dal Centrafrica, dal Tchad e ora anche dalla parte occidentale-anglofona del Cameroun dove tante famiglie lasciano tutto (casa, terra, lavoro…) per cercare situazioni che permettono di inviare i figli a scuola, fuggendo terrorismo e insicurezza… negli ultimi 3 mesi sono stati uccisi due sacerdoti, un seminarista e rapite delle religiose, degli studenti e migliaia di persone si sono messe in salvo, scappando nella vicina Nigeria. La situazione è abbastanza preoccupante: al Nord c’è la setta Boko Haram, all’Est gli sfollati che vengono dalla Repubblica Centrafricana a all’Ovest i “secessionisti” che vogliono separarsi dalla parte francese del Paese… per quanto riguarda la situazione politica basta dire che è stato rieletto per il settimo mandato il Presidente che tiene il potere da 36 anni!!!
In questa situazione cerchiamo di restare accanto alle persone che più soffrono ed hanno bisogno di aiuto morale e materiale e questo lo possiamo fare grazie al vostro aiuto e al vostro sostegno.

La preghiera sia per tutti noi la forza che ci permette di andare avanti con determinazione e coraggio e a voi che ci siete vicini, il nostro grazie riconoscente e l’assicurazione del ricordo e la preghiera per tutte le vostre necessità!
Il Signore vi conceda tutte le grazie e i doni di cui avete bisogno con abbondanza, soprattutto la pace e la gioia nel tempo natalizio e per tutto il Nuovo Anno 2019.

Con affetto,   Le Suore Missionarie dell’Immacolata di Yaoundé e del Cameroun.

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Madre Pasqualina GENNARI – India

Natale 2018  – APRIAMO I NOSTRI CUORI…

Carissimi Amici di Crema,

siamo nelle vicinanze della grande Solennità Natalizia, grande per la grandezza che questa porta in sé: “La venuta di Dio tra noi”.

Quale DONO!… Dio che prende la natura umana, onde essere guida, forza e sostegno nel nostro pellegrinaggio TERRENO…

Apriamo i nostri cuori a ricevere il Salvatore del mondo, Cristo Gesù, e facciamo sempre più nostra questa PERLA preziosa, per poterla così, a nostra volta, DONARLA al mondo.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Sempre molto vicina,  con affetto,  madre   Pasqualina

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Suor Anna RIZZARDI – Benin

Natale 2018 –  UN RICORDO DALLE FAMIGLIE DEL BENIN

Carissimi,

Gesù è il Dono più Grande e più Prezioso che il Padre ha fatto agli uomini e per questo i nostri cuori esultano di gioia.
Avviciniamoci al Mistero di quella grotta e accettiamo di fare il Natale con Lui.
Cristo presente nella storia degli uomini e in quella di ciascuno di noi, riempia il nostro cuore di conforto, di pace, e di fiduciosa speranza per un cammino fecondo di bene.
BUON NATALE e SERENO ANNO NUOVO 2019
Accanto alla Culla di Gesù Bambino, con tutti i bambini e le loro Famiglie del Benin, che voi amate e aiutate, ci troveremmo uniti e porterò tutte le vostre intenzioni.
Posso assicurarvi; anche se loro sono pigri a scrivere; che tutti stano bene e hanno trascorso questo primo trimestre con gioia tra i banchi della scuola. Anch’io, mi unisco a loro per ringraziarvi del fedele sostegno che ogni Anno ci portate. Che il loro Sorriso vi accompagni tutto l’Anno 2019 e che sia per voi Gioia e abbondanti Benedizioni.
Con sempre grande affetto e riconoscenza,    srAnna

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Suor Zina DEGLI AGOSTI – Kenia

Natale 2018 – PACE A TUTTI I NOSTRI CUORI

Carissimi Amici,

sono in ritardo per gli auguri scritti, ma non per il ricordo. Buone feste Buon Anno Nuovo e soprattutto a oggi, che si celebra la Santa Famiglia, auguri di bene alle vostre famiglie e a tutta la Famiglia dei Volontari e dei Missionari cremaschi.

Serenità a chi festeggerà con la famiglia.

Speranza a chi non ha un lavoro, ai precari, ai senzatetto, ai terremotati.

Gioia a chi sta attraversando un momento difficile.

Coraggio a chi ha perso una persona cara.

Affetto a chi è lontano da casa.

Forza agli ammalati e alle loro famiglie.

Amore a chi è solo.

Pace a tutti i nostri cuori.

con affetto vi ricordo,    Sr zina

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Padre Arnaldo DEVIDI – Brasile

Natale 2018 – CHE CI SALVA È IL DOLORE E LA FEDE IN GESÙ INCARNATO

Carissimi, pace e bene!

Gli amici mi domandano come sto. Cito Ungaretti “Si sta/come d’autunno/sugli alberi/le foglie”. L’età (78 anni) e il diabete mi hanno tolto il vigore primaverile. Ciononostante riesco a perseverare. La testa è buona. Vengono in mente intuizioni che sorprendono. Vien voglia di scrivere. Ma ci sono già tanti libri!! Ultimamente ho raccolto le mie poesiole di Natale, 82! E di Pasqua, 51!
La regione dove mi trovo sta peggio di me. E spiego: l’impero neoliberale ha bisogno di colonie da depredare: l’Amazzonia è colonia ideale; e Abaetetuba, alla foce del Rio delle Amazzoni, è destinata ad essere l’incubo del saccheggio dell’Amazzonia.
Continua nell’  ALLEGATO

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Padre José MIZZOTTI – Perù

natale 2018 – IL NATALE DI GESU’ E IL NATALE DEL POVERO LAZZARO   (Lc 16,19-31)

Carissimi amici ed amiche,

il Natale di Gesù è la storia di un Dio che lascia il cielo e inizia la sua nuova vita sulla terra.
Il Natale di Lazzaro, il povero del vangelo secondo Luca, va nel senso opposto: è la storia di un povero che lascia la terra e inizia la sua nuova vita in cielo.
La vita di Gesù è stata vissuta tutta ai margini: una stalla, una periferia da miseria, emigrato in Egitto, rifiutato dal potere di Gerusalemme e ucciso dal potere di Roma.
La vita di Lazzaro non è nemmeno stata vissuta ai margini: lui era fuori margine. Neanche la dignità di essere perseguitato e rifiutato. Lazzaro è proprio nulla, come se non fosse esistito.
Abramo, nella parabola, fa impressione quando parla dell’abisso che divide la vita eterna, ma fa ancora più impressione l’abisso che divide questa vita tra banchettatori e poveracci.      Continua nell’ ALLEGATO

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Padre Walter MACCALLI – Liberia

Natale 2018 – L’ATTIVITÀ PASTORALE È DI PRIMA EVANGELIZZAZIONE E SIAMO UNA BELLA COMUNITÀ

Sarebbero tante le notizie che vorrei condividere. Ma ti confido che non mi è facile esprimere in questo momento, sentimenti di gioia, per la bella esperienza in questo territorio martoriato, prima dalla guerra e poi dall’epidemia “ebola”.
Oggi 14 dicembre, la chiesa fa memoria di san Giovanni Della Croce. Appunto, una croce da portare con amore, più pesante del solito…, ma è anche la porta per accedere alle ricchezze divine… aspettando la liberazione di Gigi. È nella preghiera, contemplando quella Croce, che trovo la forza alla missione che mi è stata affidata. Già due mesi sono passati dal mio arrivo a Foya cittadina di circa 15 mila abitanti, situata al nord a 22 chilometri della Guinea, e 23 chilometri dalla Sierra Leone. Come di tradizione, l’accoglienza è stata calorosa, come la temperatura in questo periodo, (31 gradi di giorno, e 21 di notte).
Il parroco, padre Erik Aka, della Costa d’avorio, si trova in Francia per cure, ormai da 6 mesi e sarà di ritorno alla fine di dicembre. L’equipe pastorale è formata da due padri, con il ritorno del parroco, un Diacono, originario del Togo, e una laica missionaria, portoghese. L’attività pastorale è di prima evangelizzazione. Alla missione vive anche una coppia di giovani sposi francesi, di cui Jean dottore, responsabile dell’ospedale e Agnes responsabile dell’amministrazione ospedaliera.     Continua nell’ ALLEGATO

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Pina RABBIOSI – Brasile

Natale 2018 –  QUANTE VITE FERITE DA CURARE…

A voi tutte e tutti, Amiche e Amici, che accompagnate con solidarietà e affetto la Casa do Sol!
Eccomi, finalmente, per aggiornarvi su questo anno che sta finendo.
Un anno trascorso nella turbolenza della campagna elettorale, nel susseguirsi di denunce e arresti per corruzione di politici di ogni schieramento e, attualmente, nella grande preoccupazione per la politica che verrà attuata dal nuovo Presidente. Nel futuro governo che si sta formando, più della metà dei ministri proviene dalle forze armate; è stato eliminato il Ministero del Lavoro; la ministra dell’agricoltura sarà la rappresentante dei grandi latifondisti eletti al Parlamento e altro, altro ancora. Tutto fa supporre che le conquiste popolari degli ultimi decenni verranno accantonate, per ripristinare un “Ordine” molto simile a quello del periodo della Dittatura. C’è paura, tensione, delusione; ma anche la certezza che bisogna recuperare il patrimonio delle molteplici esperienze di organizzazione e mobilitazione sociale, che aveva fatto del Brasile un modello di partecipazione popolare.    Continua nell’ ALLEGATO

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