Notiziario

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0001aRICORDANDO HIROSHIMA E NAGASAKI

Un minuto di silenzio e poi tre rintocchi della campana della pace.
Così ogni anno nel Parco Memoriale della Pace di Hiroshima
si celebra una cerimonia per ricordare il momento in cui,
alle 8.15 della mattina (1.15 di notte in Italia) del 6 agosto 1945,
gli Stati Uniti hanno sganciato sulla città la prima bomba nucleare della storia,
uccidendo centomila persone e radendo al suolo il 90 per cento degli edifici.

Altri centomila morirono nei mesi e negli anni successivi per le radiazioni.

Il 9 agosto, un secondo ordigno atomico fu sganciato su Nagasaki.
Morirono 40mila dei 240mila abitanti.

“Le armi nucleari non hanno senso tre quarti di secolo dopo. Dobbiamo chiederci cosa abbiamo imparato dal fungo elevatosi su questa città.
Le crisi con gravi sfumature nucleari si stanno diffondendo rapidamente, dal Medio Oriente al penisola coreana, all’invasione russa dell’Ucraina. L’umanità sta giocando con una pistola carica”.

Antonio Guterres (Segretario Generale ONU) – in occasione del 77° anniversario di Hiroshima e Nagasaki

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Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, carissimi,

scrivere una lettera con questo caldo e in questa stagione… Ma ha senso? Certo, me lo chiedo perché si ha la sensazione che in questo periodo TUTTI siano in vacanza e che questa situazione provochi uno stato di narcosi generalizzato, per cui non va in vacanza il nostro corpo, ma ci vanno anche il nostro cervello, la nostra coscienza, insomma tutto il nostro IO.
Per questo chiedo scusa agli Amici e ai lettori che non sono di Crema, se in queste righe citerò persone della mia città, ma mi preme ricordare chi, pur facendo vacanza, ha saputo e sa dare un senso a questo tempo tanto importante quanto fuggevole.
Voglio così cominciare dal nostro vescovo Daniele che, in compagnia di Mauro e di don Roberto, ha trascorso 15 giorni in Guatemala “sulle orme dei martiri del Quiché”, come ha scritto nella lettera di saluto.           Continua nell’ ALLEGATO

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IL COMMERCIO DELLE ARMI È UNO SCANDALO A CUI NON DOBBIAMO RASSEGNARCI (Angelus, 31-07-2022)

1a. Angelus-Papa-Francesco-2022-07-31-VelvetMagNel Vangelo della Liturgia odierna, un uomo rivolge a Gesù questa richiesta: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità» (Lc 12,13). È una situazione molto comune, problemi simili sono ancora all’ordine del giorno: quanti fratelli e sorelle, quanti membri della stessa famiglia purtroppo litigano, e magari non si parlano più, a causa dell’eredità!
Gesù, rispondendo a quell’uomo, non entra nei particolari, ma va alla radice delle divisioni causate dal possesso delle cose, e dice chiaramente: «Tenetevi lontani da ogni cupidigia» (v. 15). Che cos’è la cupidigia? È l’avidità sfrenata di beni, il volere sempre arricchirsi. È una malattia che distrugge le persone, perché la fame di possesso crea dipendenza. Soprattutto chi ha tanto non si accontenta mai: vuole sempre di più, e solo per sé. Ma così non è più libero: è attaccato, schiavo di ciò che paradossalmente doveva servirgli per vivere libero e sereno. Anziché servirsi del denaro, diventa servo del denaro.          Continua nell’ ALLEGATO

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LA STORIA È NELLE MANI DI DIO, MA NO AD UNA VITA ADDORMENTATA (Angelus, 07-08-2022)

Nel Vangelo della Liturgia odierna, Gesù parla ai discepoli per rassicurarli da ogni paura e per invitarli alla vigilanza. Sono due le esortazioni fondamentali che rivolge loro: la prima è «non temere, piccolo gregge» (Lc 12,32); la seconda «siate pronti» (v. 35). “Non temere” e “siate pronti”. Si tratta di due parole-chiave per sconfiggere le paure che a volte ci paralizzano e per superare la tentazione di una vita passiva, addormentata. “Non temere” e “siate pronti”: soffermiamoci su questi due inviti.
Non temere. Per prima cosa Gesù incoraggia i discepoli. Ha appena finito di parlare loro della cura amorevole e provvidente del Padre, che si preoccupa dei gigli dei campi e degli uccelli del cielo e, quindi, tanto più dei suoi figli. Perciò non bisogna affannarsi e agitarsi: la nostra storia è saldamente nelle mani di Dio.           Continua nell’ ALLEGATO

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PER TE (L. Noce Ginocchio)

3a. Per teIn una storia così agghiacciante le parole sono forse sempre troppe. Ma se proviamo a fermarci tutti, riflettere e chiedere in qualche modo perdono, chissà che qualcosa possa cambiare…

È come se un pugno fortissimo sul cuore mi togliesse il respiro.
La notizia della morte della piccola Diana mi devasta. Non c’è crisi di governo che tenga, dimissioni o PNRR vari.
Attonita e sgomenta chiudo la televisione.
Silenzio.
Entro nella stanza dove adesso ho sistemato il lettino per il mio nipotino e faccio fatica a guardarlo. Mi siedo affranta…          Continua nell’ ALLEGATO

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L’ESTATE DURERÀ FINO A SEI MESI. MILANO SARÀ CALDA COME IL TEXAS (G. Schinaia)

4a. L'estate durerà fino a sei mesiScienziati concordi sulla previsione di inverni ridotti e più miti, aumento di ondate di calore, alluvioni ed eventi estremi. Con conseguenze importanti su agricoltura e salute.

Quest’anno l’estate è arrivata a maggio. Il mese che normalmente corona la primavera è stato il quinto più caldo in assoluto a livello europeo e il secondo maggio più caldo a livello nazionale dopo quello del 2003. E se poi ci concentriamo su Nord e Centro Italia, il maggio 2022 è stato il più caldo di sempre (circa due gradi in più della media). Per questo, senza scomodare le temperature di giugno o le ondate di calore provocate dagli anticicloni africani di luglio, non sembra fantascienza la previsione di uno studio cinese, curato da esperti del clima: entro il 2100, in tutto l’emisfero boreale, l’estate durerà sei mesi e l’inverno meno di sessanta giorni.          Continua nell’ ALLEGATO

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RICERCARE SEMPRE, SENZA STANCARSI MAI (La Redazione)

5a. Suor SamantaIl 30 luglio, nel corso di una cerimonia semplice quanto intensa, Samanta Facchi ha fatto la sua Professione perpetua, entrando ufficialmente nella Comunità della Figlie dello Spirito Santo.

 «Essere consacrate significa avere sperimentato l’amore gratuito di Dio così intimo e forte che la persona avverte di dover rispondere a questo amore con la dedizione incondizionata della sua vita, consacrando tutto, presente e futuro, nelle sua mani. Significa anche che il Signore dà occhi per vedere la realtà come Lui la vede e muove a compassione il cuore di una persona, chiamandola ad essere “memoria vivente del modo di esistere e di agire di Gesù” come Verbo incarnato di fronte al Padre e di fronte ai fratelli».
Con queste parole si è aperta la celebrazione che ha sancito la Professione perpetua di Samanta Facchi, d’ora in poi Samanta dell’Amore del Salvatore, della Congregazione delle Figlie dello Spirito Santo (F.Sp.S.). in questo modo pubblico Samanta ha voluto concludere un percorso di ricerca durato nove anni e aprirne uno nuovo, del quale non ci è dato conoscere la lunghezza, che sarà totalmente speso al servizio di fratelli e sorelle sparsi per il mondo.           Continua nell’ ALLEGATO

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MOZAMBICO, L’ELDORADO DEL GAS È IL «NUOVO» INCUBO AFRICANO (P. M. Alfieri)

6.2a. MozambicoPoteva essere il nuovo Eldorado del gas, si è trasformato nell’ennesimo incubo africano. Il Mozambico che negli ultimi anni ha visto la scoperta di giacimenti off shore enormi – tali da renderlo potenzialmente il terzo produttore di gas in Africa – non ha avuto finora alcun vantaggio da queste risorse.

La zona di Cabo Delgado, meta di multinazionali del settore dalla francese Total all’italiana Eni, dai cinesi di Cnpc agli americani di ExxonMobil, si è trasformata invece nello scenario di un conflitto «a bassa intensità» che da ottobre 2017 (1.676 giorni) ha causato 3mila morti e 800mila sfollati. Il malcontento delle comunità locali, costrette dal governo di Maputo ad abbandonare molte aree per far spazio ai progetti di estrazione, si è legato alle storiche rivendicazioni di una delle regioni più povere e dimenticate del Paese. Qui ha così trovato          Continua nell’ ALLEGATO

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VIOLENZE E CONTROLLO DELLE NASCITE: PECHINO «RIDISEGNA» LO XINJIANG (L. Miele)

6.1a. CinaMolti Uighuri sono stati etichettati come estremisti semplicemente per aver praticato la loro religione. Le radici del conflitto sono antiche.

I primi sono spuntati come funghi nel 2014. Tre anni dopo il loro numero si era già moltiplicato. Tra aprile 2017 e agosto 2018 – come ha scoperto la Reuters che ha messo a confronto le immagini satellitari – trentanove di questi “oggetti alieni” erano triplicati in dimensioni: insieme coprivano un’area pari a 140 campi da calcio. Sono i cosiddetti “campi di rieducazione”. Perché quella che la Cina sta conducendo nella regione autonoma dello Xinjiang è una “guerra” anomala, silenziosa. Avvolta nel segreto. Una guerra condotta non contro un esercito ma ai danni di una popolazione e la sua irriducibile alterità, fatta di detenzioni illegali, lavoro forzati e controllo delle nascite. Nei campi – che Pechino presenta come centri di addestramento professionale – è stato detenuto un milione di persone.          Continua nell’ ALLEGATO

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