Notiziario

Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,
che cosa significa oggi, 9 maggio 2022, con una guerra alle porte, con l’economia dissestata, con le idee poco chiare, dopo due anni di pandemia, ricordarci dell’Europa. Ha senso celebrare una festa? Marco IMPAGLIAZZO, Presidente della Comunità di Sant’Egidio, prova a dare una risposta.
La Giornata dell’Europa, che si svolge ogni anno il 9 maggio, celebra la pace e l’unità del continente. La data segna l’anniversario della storica dichiarazione dell’allora ministro degli Esteri francese, Robert Schuman.
Schuman espose l’idea di una nuova forma di collaborazione politica, che avrebbe reso impensabile la guerra tra le nazioni europee ed è considerata l’atto di nascita di quella che oggi è l’Unione europea.
A quell’epoca la costruzione comunitaria era nelle mani di un’élite illuminata, che – grazie ai suoi valori – optò per un’avventura paradossale e avveniristica. Se qualcuno all’epoca avesse fatto votare i popoli su una qualsiasi decisione comune, sarebbero stati certamente contrari.           Continua nell’ ALLEGATO

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TROVARE TEMPO PER L’ASCOLTO E SCOPRIRSI AMATI DA DIO (Regina coeli, 08-05-2022)

1a. Regina coeliIl Vangelo della Liturgia di oggi ci parla del legame che c’è tra il Signore e ciascuno di noi (cfr Gv 10,27-30). Per farlo, Gesù utilizza un’immagine tenera, un’immagine bella, quella del pastore che sta con le pecore. E la spiega con tre verbi: «Le mie pecore – dice Gesù – ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono» (v. 27). Tre verbi: ascoltare, conoscere, seguire. Vediamo questi tre verbi.
Anzitutto le pecore ascoltano la voce del pastore. L’iniziativa viene sempre dal Signore; tutto parte dalla sua grazia: è Lui che ci chiama alla comunione con Lui. Ma questa comunione nasce se noi ci apriamo all’ascolto; se rimaniamo sordi non ci può dare questa comunione. Aprirsi all’ascolto perché ascoltare significa disponibilità, significa docilità, significa tempo dedicato al dialogo.         Continua nell’ ALLEGATO

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LE SANZIONI ECONOMICHE POTREBBERO SERVIRE ANCHE A GAZA (Gideon Levy)

2a.Immaginate che Israele invada di nuovo la Striscia di Gaza, causando i soliti massacri, rovina e devastazione. Immaginate decine di migliaia di civili che fuggono per salvarsi la vita dopo aver perso il poco che avevano. Gli edifici crollano come castelli di carta, ma Israele procede come se nulla fosse: i piloti bombardano, i carri armati avanzano, i mezzi d’informazione e la popolazione israeliana esultano.

Ma improvvisamente la comunità internazionale prende una decisione: se Israele non si ritirerà immediatamente, andrà incontro a sanzioni. Se la Striscia di Gaza non diventerà una zona d’interdizione al volo, gli aerei da e per Israele resteranno a terra. Israele ignora l’avvertimento e, come sempre, si giustifica parlando di autodifesa, terrorismo e olocausto.          Continua nell’ ALLEGATO

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LA FEDE CONTROCORRENTE (La Redazione)

Domenica 15 maggio Papa Francesco ha proclamato santi 10 cristiani di varie epoche, condizioni e nazioni. Si tratta di figure di testimoni della fede tra loro molto diverse a conferma della grande fantasia dello Spirito Santo. In comune lo spazio alla preghiera e l’impegno nel servizio ai bisognosi, specie in quelle che il Pontefice definisce «periferie esistenziali del mondo». Guardare a loro è una scuola di umiltà e di prossimità, ha più volte sottolineato il Papa, che ha anche ricordato come dobbiamo imitarli, per diventare anche noi «luci gentili tra le oscurità del mondo». Eccone un breve profilo.

Anna Maria Rubatto (1884-1904) nasce a Carmagnola penultima di 8 figli. Orfana dei genitori, si trasferisce a Torino dalla sorella Maddalena: visita il «Cottolengo», serve i malati, aiuta poveri e bambini abbandonati, collabora con Giovanni Bosco.         Continua nell’ ALLEGATO

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CHARLES DE FOUCAULD: «IL MIO APOSTOLATO DEV’ESSERE LA BONTÀ» (F. Vayne)

4a. Charles_de_foucauld_1907_colorized_3101619La sua esistenza terrena ha spunti di grande attualità, sia nella prima parte, intrisa di edonismo, sia dopo la conversione che l’ha trasformato in uno dei più grandi cercatori di Dio del nostro tempo

 Il 15 maggio papa Francesco canonizza un ufficiale francese libertino, diventato eremita nel Sahara e “fratello universale”: Charles Eugène de Foucauld de Pontbriand. «Non appena ho creduto che ci fosse un Dio, ho capito che non potevo fare altrimenti che vivere per lui», scrive dopo essersi confessato all’abate Henri Huvelin, il 30 ottobre 1886, nella chiesa di Sant’Agostino a Parigi. Da allora volle imitare il Cristo occupando l’ultimo posto al fianco dei più poveri. «L’imitazione è inseparabile dall’amore. Chiunque ami vuole imitare,questo è il segreto della mia vita», spiega.            Continua nell’ ALLEGATO

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MADRE FRANCESCA RUBATTO SARÀ LA PRIMA SANTA DELL’URUGUAY (A. Masotti e S. Sanson)

5a. M. Maria RubattoDi origini piemontesi, suor Maria Francesca di Gesù, al secolo Anna Maria Rubatto (1844-1904), ha fondato nel Paese latinoamericano la Congregazione delle Terziarie Cappuccine di Loano. San Giovanni Paolo II l’ha proclamata beata nel 1993, la canonizzazione avverrà in piazza san Pietro il prossimo 15 maggio. Servì le persone più umili, fu sempre disponibile alla chiamata di Dio espressa dalle circostanze in cui si trovava a vivere

L’esistenza di madre Francesca Rubatto, che ho avuto la gioia di proclamare Beata il 10 ottobre 1993, è fondata su due grandi pilastri: l’amore ardente per Dio, percepito come ‘sommo bene’, e l’instancabile servizio ai fratelli, specialmente a quelli più bisognosi e abbandonati”. A pronunciare queste parole è san Giovanni Paolo II nell’incontro, il 7 febbraio 2002, con le suore cappuccine di madre Rubatto al termine del loro Capitolo generale. Giovanni Paolo II diceva ancora: “Sotto la guida di illuminati maestri di spirito, la vostra Madre seguì l’esempio di san Francesco e di santa Chiara, per essere nella Chiesa e nella società un segno umile ma eloquente del Vangelo vissuto sine glossa“, cioè alla lettera.          Continua nell’ ALLEGATO

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UN APPELLO AL POPOLO RUSSO (Unimondo)

6a. stop-the-war-now-820x615«Ci rivolgiamo a voi, cittadine e cittadini di Russia, affinché chiediate al vostro governo di porre fine a questa ‘Operazione militare speciale’ che causa morte, sofferenze e distruzioni». Comincia così l’appello (anche in russo) promosso dalla coalizione per la pace StoptheWarNow che ha lanciato la campagna #ALPOPOLORUSSO e che si rivolge ai cittadini russi perché continuino la resistenza contro il conflitto in Ucraina. «Gli ucraini – continua l’appello – sono vostri fratelli, sono nostri fratelli come anche voi lo siete per noi. Queste violenze stanno colpendo soprattutto i civili e per questo ci rivolgiamo alla società civile. Riprendiamo in mano il destino della nostra Storia e chiediamo di fermare ogni forma di violenza. Ve lo chiediamo in ginocchio a nome delle vittime: pretendete dal vostro governo la fine della guerra!».          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE FLASH DAL MONDO

 a cura del Gruppo di Animazione Missionaria di Scannabue

PIME: ORA LA NOSTRA OPERA È ANCHE SUI SOCIAL

Quest’anno “MondoeMissione”  festeggia un secolo e mezzo di storia, confermandosi la rivista missionaria più longeva d’Europa e una delle più autorevoli al mondo.
Una testata che, per merito soprattutto di p. Piero Gheddo, al timone da 35 anni, è stata una presenza fissa tanto sulle scrivanie di nunzi e ambasciatori quanto sui desk di giornalisti e inviati.
Già nei primi numeri la rivista aveva fatto intuire il suo sguardo universale: ad un’Italia afflitta da analfabetismo spalancava le porte del mondo, ad un Paese tentato da razzismo e colonialismo offriva strumenti per conoscere le culture extraeuropee, presentando usi e costumi dei popoli.
Non solo, narrava le imprese dei missionari nei luoghi più remoti presentando le notizie più minute di ogni giorno, i viaggi, la storia naturale, l’etnologia, la statistica e approfondimenti sulle religioni non cristiane.        Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DAL CENTRO MISSIONARIO (La Redazione)

STANNO RIENTRANDO DIVERSI MISSIONARI…

  • Il 17 maggio tornerà dall’Australia, per un periodo di ferie, Madre Angela SAMBUSIDA.
  • Il 25 maggio rientrerà Don Paolo ROCCA per meritate vacanze.
  • Ai primi di giugno sarà tra noi anche Gianni ZANCHI.

E altri ne aspettiamo… Appena avremo notizie più precise ve lo comunicheremo in modo che possiate sfruttare questa occasione per parlare con loro e invitarli nelle vostre Unità Pastorali.

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