Notiziario

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0001a. Greta

Voi siete la dimostrazione che i cambiamenti non arriveranno da coloro
che stanno al potere,
dai governi o dalle imprese,
dai cosiddetti leader.
No, i leader sono qui.
Sono le persone che siedono nelle case sugli alberi
e che già da anni difendono Lützerath.
Greta THUNBERG ai manifestanti che protestano contro l’allargamento della miniera di carbone – 15.01.23

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Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

è proprio vero che la Storia è fatta di corsi e ricorsi e che sono proprio questi ritorni, a volte sistematici, a volte occasionali, a farci capire la gravità di una situazione, a tastarne il polso. È il caso appunto della DEMOCRAZIA, che in questi anni sta subendo diversi attacchi. Vediamoli insieme.
6 gennaio 2021, Washington: attacco a Capitol Hill,
9 ottobre 2021, Roma: assalto alla sede della CGIL (ma il vero obiettivo erano Palazzo Chigi e Palazzo Madama):
8 gennaio 2023, Brasilia: assalto ai Palazzi dei Tre poteri.
Sono sicuramente i fatti più eclatanti che nell’arco degli ultimi due anni hanno scosso non solo l’opinione pubblica mondiale, ma le fondamenta stesse del nostro vivere civile che, tradotto in altre parole, significa la vita comune che condividiamo con altre persone.       Continua nell’ ALLEGATO

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SONO UNA PERSONA CHE DIVIDE O UNA PERSONA CHE CONDIVIDE? (Angelus, 08-01-2023)

1a. AngelusOggi celebriamo la Festa del Battesimo del Signore e il Vangelo ci presenta una scena stupefacente: è la prima volta che Gesù appare in pubblico dopo la vita nascosta a Nazaret; arriva sulla riva del fiume Giordano per farsi battezzare da Giovanni (Mt 3,13-17). Era un rito con cui la gente si pentiva e s’impegnava a convertirsi; un inno liturgico dice che il popolo andava a farsi battezzare “nuda l’anima e nudi i piedi” – un’anima aperta, nuda, senza coprire niente – cioè con umiltà col cuore trasparente. Ma, vedendo Gesù che si mischia con i peccatori, si resta stupiti e viene da chiedersi: perché Gesù ha fatto questa scelta? Lui, che è il Santo di Dio, il Figlio di Dio senza peccato, perché ha fatto quella scelta? Troviamo la risposta nelle parole che Gesù rivolge a Giovanni: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia» (v. 15). Adempiere ogni giustizia: che cosa vuol dire?       Continua nell’ ALLEGATO

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UNA SFIDA PER LULA (The Guardian)

2a. La sfida di LulaL’assalto dell’8 gennaio contro le istituzioni brasiliane rappresenta la minaccia più grave per la democrazia del paese dalla fine della dittatura nel 1985.

Il presidente Luis Inácio Lula Da Silva dovrà fare ricorso a tutta la sua abilità politica per gestire un paese pericolosamente spaccato. Comprensibilmente la sua reazione immediata è stata definire i manifestanti “vandali, fascisti e fanatici” e puntare il dito contro il suo predecessore di estrema destra Jair Bolsonaro, accusandolo di avere istigato alla rivolta.
Bolsonaro si trova negli Stati Uniti, e ora teme di essere estradato in Brasile e processato per corruzione. A consolidare la sua base non è stato il buon governo, ma la mobilitazione continua attraverso il fanatismo e le teorie del complotto. Senza il loro leader, e tagliati fuori dal sistema partitico, oggi i bolsonaristi rappresentano un bacino elettorale allettante.        Continua nell’ ALLEGATO

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DIFENDERE E RAFFORZARE LA DEMOCRAZIA (La Redazione)

3a. padreBOSSIPadre Dario Bossi, 50 anni, è superiore provinciale dei Comboniani in Brasile. A lui, che da anni è impegnato per i Diritti sociali delle comunità più vulnerabili e la difesa dell’ambiente, abbiamo chiesto a caldo una valutazione su quanto avvenuto a Brasilia.

Che cosa è successo pochi giorni dopo l’insediamento del nuovo Presidente del Brasile?
A sette giorni di distanza abbiamo assistito a due scene completamente opposte. Ci ricordiamo tutti il 1° di gennaio un quadro che ci ha dato molto orgoglio e ha fatto pensare a una rinascita del Brasile con tutto l’appoggio popolare alla cerimonia con la quale il presidente Lula iniziava il suo nuovo governo. Passano sette giorni e l’8 gennaio, in quello stesso scenario della Piazza dei Tre Poteri a Brasilia, assistiamo all’occupazione tanto del Congresso nazionale, quanto del Supremo tribunale federale e del Palazzo del presidente con vilipendio dei luoghi simbolo della federazione e distruzione delle strutture pubbliche. È una vergogna morale per tutto il paese con queste scene che hanno fatto di nuovo, ma questa volta all’inverso, il giro del mondo.        Continua nell’ ALLEGATO

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ATTI ANTICOSTITUZIONALI CHE OFFENDONO LA DEMOCRAZIA, LA CHIESA EDUCHI ALLA CITTADINANZA (B.Desidera)

4a. Atti anticostituzionaliBRASILE

Misure preventive avrebbero potuto evitare la depredazione dei beni pubblici, soprattutto quelli che costituiscono il patrimonio artistico nazionale e che erano conservati negli edifici invasi. Ci auguriamo, ora, che i poteri della Repubblica possano agire rapidamente per dissipare gli atti antidemocratici in corso e punire i responsabili”. All’indomani dell’assalto alle istituzioni parla il presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile, dom Walmor Oliveira de Azevedo, presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile e arcivescovo di Belo Horizonte.

Eccellenza, come valuta gli eventi di domenica e la risposta delle Istituzioni?
L’invasione delle sedi dei tre poteri della Repubblica rattrista profondamente tutti coloro che difendono la democrazia e la Magna Carta – la Costituzione dei cittadini – che, se pienamente rispettata, potrebbe portare il Paese a un altro livello di civiltà.        Continua nell’ ALLEGATO

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LIBERATE LA PACE (La Redazione)

I NOMI DEGLI OSTAGGI PRIGIONIERI NEL SAHEL E PER I QUALI PADRE GIGI CI INVITA A PREGARE GIORNALMENTE

Ecco l’elenco aggiornato delle persone rapite nel Sahel e tuttora ostaggio nelle mani dei loro rapitori.

  1. Iulian Ghergut – rumeno – prigioniero da 7 anni e mezzo
  2. Arthur Kennet Elliott – medico australiano – prig diioniero da 6 anni e 10 mesi
  3. Jeffrey Woodke – Stati Uniti d’America – prigioniero da 6 anni
  4. Christopher Botma – Sudafricano – prigioniero da 4 anni
  5. Joel Yougbaré – sacerdote burkinabé – prigioniero da 3 anni e mezzo
  6. Olivier Dubois – giornalista francese – prigioniero da 1 anno e mezzo
  7. Giovanni
  8. Rocco e
  9. Donatella Langone, della Basilicata e rapiti in Mali il 19 maggio 2022 insieme a un amico del Togo.
  10. Hans Joachim LOHRE – tedesco – rapito in Mali il 20.11.2022        Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE FLASH DAL MONDO

a cura del Gruppo di animazione missionaria di Scannabue

 A SCUOLA PER GESTIRE I CONFLITTI

La pace si costruisce a partire dai piccoli gesti di ogni giorno, dal lavoro quotidiano che, per bambini e ragazzi, consiste essenzialmente nell’andare a scuola.
È da questo luogo, allora, che deve partire una vera “educazione alla pace” in grado di coinvolgere alunni, docenti e famiglie in una rete capace di travalicare i confini italiani per abbracciare le scuole di tutto il mondo. È l’ambizioso ma necessario obiettivo dell’iniziativa lanciata dal Movimento di cooperazione educativa (Mce) e dalla Federazione internazionale dei Movimenti di scuola moderna (Fimem), che vuole dedicare l’intero anno scolastico ai temi della pace e della convivenza pacifica tra i popoli.        Continua nell’ ALLEGATO

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