Dalle Missioni

Suor MARIA NICHETTI – CINA

Carissimi Amici delle Missioni,

                                                 grazie di vero cuore per l’invio dei due volumetti. Quello per una chiesa sinodale mi è molto utile per riflessione e meditazione and for sharing con le mie consorelle.

                   Seguiamo molto Papa Francesco su internet e l’osservatore Romano che ci sono di molto aiuto per continuare con entusiasmo il nostro apostolato, anche se evangelizzare diventa sempre più difficile a causa di un po’ di benessere che è entrato. I ricchi diventano sempre più ricchi a scapito dei poveri che rimangono poveri.

                   Colgo l’occasione per ringraziarvi per quanto fate per noi missionari, il Signore ricompensi come lui solo sa fare.

                   Auguro un’ex S. Pasqua! La Pace e la gioia di Gesù Risorto sia sempre con voi.   Vi assicuro del ricordo nelle mie povere preghiere.                                                        Con affetto S. Maria Nichetti f.d.cc.

Giulio CARDISPERI – R.D. CONGO

Lo scritto non è proprio di Giulio, ma della moglie Gianna, che gentilmente ha voluto comunicarci le informazioni che faticosamente ha raccolto conversando, quand’era possibile, col marito che vive ed opera in una zona molto difficile del Congo: il Kivu.

Carissimi Amici,

non ho dimenticato di chiedere a Giulio di scriverci, ma per ora non ha tempo per dedicarsi a noi… L’inizio di ogni avventura chiede davvero una profonda apertura del cuore e della mente per comprendere la realtà tutta…
Per questo viaggia da mane a sera, incontra responsabili e autorità varie (più o meno autorevoli…), visita i villaggi, le strutture sanitarie (più o meno fatiscenti), sprofonda nei campi dei “deplacés” ossia, come ben sapete, gli stessi congolesi che si spostano all’interno del loro Paese, minacciato dai ribelli, in quell’angolo della Repubblica Democratica del Congo dove lo Stato è sempre più fragile!
Insomma mi racconta, via Skype, quando la linea regge, di un impegno gravoso che lo sta assorbendo moltissimo…
Che non sia una passeggiata bucolica, lo sanno tutte quelle persone che per scelta volontaria o per lavoro, sperimentano le condizioni di vita nei Paesi del Sud del mondo, ma esserci là in questo tempo pasquale, può significare anche rinnovare la Speranza che il Risorto, risorge ogni giorno nell’esistenza di chi si sente perduto, smarrito, confuso e impaurito dalla brutalità di una guerra che risulta essere una fra le tante dimenticate…
Giulio, lo conosciamo, ama dedicarsi agli altri e sceglie, in questo tempo, di farlo verso chi ci è “prossimo”, perché lontano lo è soltanto geograficamente…
Consapevoli che, qui come là, a tutti è donato di…donarci…
Auguro a tutti, anche a nome di Giulio, una serena e santa continuazione pasquale!          Gianna PAIARDI CARDISPERI

 

don Francesco RUINI – URUGUAY – ITALIA

In una comunicazione telefonica avuta il 14 aprile, Venerdì Santo, verso mezzogiorno,  don Francesco ha voluto augurare a tutti gli Amici delle Missioni i più cari e sentiti Auguri di Buona Pasqua. Non è un momento facile, ha aggiunto, ma si sente accudito in tutto e per tutto dalle Suore Adoratrici e dall’equipe medica dell’ospedale di Rivolta d’Adda.
Le prime, che lo ospitano in questo periodo di cure riabilitative, sono attentissime ad ogni particolare del suo quotidiano, in modo da sentirsi “veramente bene”. In un certo senso, ha commentato scherzando, è come se si occupassero della “carrozzeria”. Al “motore” e al suo funzionamento ci pensano invece i medici dell’ospedale, anche loro estremamente attenti e puntigliosi.
In conclusione don Francesco ha detto di sentirsi meglio, anche se il percorso riabilitativo si prospetta ancora lungo. Per questo l’accoglienza di visitatori è limitata a 2, massimo 3 persone al giorno.
Ringraziando tutti coloro che lo pensano e pregano per lui, don Francesco ha rinnovato gli Auguri. Sono seguiti commiati veloci, perché le Suore chiamavano per il pranzo e su questo, come su ogni aspetto della “cura”, sono inflessibili.
P. Francesco RUINI – URUGUAY – ITALIA

Sr. Clara ZANIBONI – KENYA

Carissimi Amici,

in preghiera e tanta riconoscenza “Auguri di una Santa Pasqua, nell’Amore, Gioia, Luce del nostro Signore Redentore”
Grazie per tutti i messaggi che riceviamo tutte le settimana.
Sempre riconoscente Grazie.
Con Affetto.    Sr. Clara ZANIBONI  – F.S.P. Nairobi (KENYA)

P. Giuseppe MIZZOTTI – PERÙ

Carissimi amici ed amiche,

è ormai vicina la Pasqua, la celebrazione centrale della nostra fede: se Gesù non è risorto, vana sarebbe la nostra speranza. Purtroppo, non sempre riusciamo ad annunciare questa meravigliosa notizia, così come lo fanno i testimoni biblici. Noi poniamo l’accento sul soprannaturale e ci dimentichiamo di evidenziare l’importanza della comunità nell’evento: siamo noi oggi i testimoni della Risurrezione. È guardando a noi, discepoli e discepole di Gesù, che gli altri crederanno o no nella Resurrezione, che gli altri potranno ascoltare qui ed oggi la voce del Maestro:

Dai, dimmi, raccontami le tue allegrie e le tue tristezze,
tutto ciò che ti fa crescere
e tutto ciò che ti manca per vivere in piena libertà…
Butta fuori tutto ciò che può limitare la pienezza della vita…
Tutto ciò che ti lega, ti paralizza, ti debilita…
Non fare del silenzio un muro di difesa
di fronte alle mani che vogliono stringere le tue…
Anche tu sei importante per impastare
il pane della felicità e il dolce della gioia comune…
Guardati intorno, palpa la vita che desidera riconoscerti
e aprire per te altre possibilità…
Se vuoi che nascano cose nuove, ascolta le voci che ti chiedono pane…
Fa che in mezzo a tutti si renda visibile la fraternità sognata,
condivisa, comunitaria, liberatrice…
Condividi quello che sei, quello che fai, le piccole cose che hai, e rinascerai.
Siediti alla mensa comune dove, pur essendo diversi, siamo uno,
dove ognuno è per l’altro e per l’altra
pane… pace… vita… e ancor di più…
Anche questo è risorgere…
Anche questo è sedersi alla mensa dell’Eucaristia…

Il Dio della Vita ci aiuti a continuare l’esperienza della resurrezione che si ripete nell’eucaristia e nella mensa condivisa, dove si spezza insieme il pane ed insieme si moltiplica la fraternità e la solidarietà.
Riconoscente         P. Giuseppe MIZZOTTI – PERÙ

P. Gianni ZANCHI – BANGLADESH

Carissimi Amici,

a te e ai tuoi collaboratori e, tramite te, a tutti i missionari cremaschi sparsi nel mondo, porgo cordiali AUGURI di una S. Pasqua, piena di gioia e di pace. In particolare un abbraccio a d. Francesco Ruini, che accompagno sempre con la preghiera perché possa tornare presto nella sua missione.
La situazione sociopolitica del Bangladesh è sempre molto incerta. Ora il governo è molto impegnato nel contrastare e debellare gruppi di “terroristi” che hanno con sé materiale inneggiante alla guerra santa e materiale per confezionare esplosivi. Alcuni sono stati arrestati, altri si sono fatti saltare prima di arrendersi. Purtroppo il governo ha perso tempo per dire che non c’erano terroristi nel paese e questo ha permesso loro di insediarsi in case prese in affitto in diverse parti della capitale e in altri distretti lontani.
Anche se continua per noi missionari stranieri la restrizione di muoverci liberamente (infatti sono puntualmente accompagnato dalla polizia quando vado nei villaggi) ho potuto comunque in questo tempo di Quaresima celebrare l’Eucaristia con confessione pasquale in diversi villaggi. Con la collaborazione del Coadiutore, di due Suore e dei Catechisti abbiamo portato a termine regolarmente il programma quaresimale nei villaggi, con buona partecipazione della gente. Celebrerò invece il Triduo pasquale a Suihari, centro della missione.
Domenica 2 aprile mi sono unito spiritualmente alla gioia della Diocesi di Crema per l’ingresso del nuovo Vescovo, Mons. Daniele Gianotti. Dieci giorni prima della sua Consacrazione gli avevo scritto un messaggio di felicitazioni e di benvenuto, e con mia grande sorpresa ho ricevuto la sua bellissima risposta subito il giorno dopo. Qualche anno fa era stato in Bangladesh per un corso di aggiornamento/ritiro alla nostra comunità PIME, mentre io ero a Roma, e quindi sapendo di questa sua precedente visita gli ho rinnovato l’invito a tornare.
Com’è Dio?
In uno dei capolavori di Kieslowski sui Dieci Comandamenti, Decalogo I, il bambino protagonista sta giocando al computer. Improvvisamente si ferma e chiede alla zia: «Com’è Dio?». La zia lo guarda in silenzio, gli si avvicina, lo abbraccia, gli bacia i capelli e tenendolo stretto a sé sussurra: «Come ti senti, ora?». Pavel non vuole sciogliersi dall’abbraccio, alza gli occhi e risponde: «Bene, mi sento bene». E la zia: «Ecco, Pavel, Dio è così».
A tutti auguro di sperimentare in questo tempo pasquale e nel resto dell’anno la presenza e l’abbraccio del Signore.

Con stima e riconoscenza               Gianni ZANCHI – BANGLADESH

 

suor Maria PEDRON

13-3Questa settimana è la volta di suor Maria PEDRON, una missionaria comboniana la cui esperienza in Mozambico, ci viene segnalata dall’Associazione Gruppo Ciad, che la conoscono e la sostengono ormai da molti anni. Pur trattandosi di una lettera “vecchia”, ci sembra importante proporla per la drammaticità delle notizie riportate.
TUTTO È TRIPLICATO!
Carissimo Massimo,
come stai? Come state? Vi ho presenti sempre nella preghiera! Scusami se le mie risposte sono rapide! Il tempo non è buono con me… i       malati sono sempre molti e poi come suora, ho la vita comunitaria che ha i suoi tempi e ritmi!
Colgo l’occasione di un italiano che rientra a fine mese e  così mi affretto a scrivere …!
La lettera continua nell’ ALLEGATO

Alice Campari

12-5Questa settimana è la volta di una volontaria laica: Alice CAMPARI, che per un mese sta vivendo in una struttura sanitaria dell’Etiopia dove opera come ostetrica.

“A FORZA DI ESSERE VENTO”

Penso che i viaggi sappiano insegnare più lezioni di qualsiasi libro. Ti insegnano con gli sguardi, con il tempo, con i luoghi sconosciuti, con  l’anima della gente. Sono stati due giorni importanti, questi qui. Due giorni di scelte affrettate, fatte d’istinto e di cuore. Due giorni di abbracci infiniti, di occhi umidi e di mani calde. Sono stati due giorni di insegnamenti   che ci hanno rese diverse, come ogni viaggio fa col viaggiatore che apre l’anima al cambiamento.                          La lettera continua nell’ ALLEGATO

 

Padre Walter MACCALLI

7-7Questa volta riceviamo e con piacere riproponiamo la  lettera di Padre Walter MACCALLI missionario SMA in Angola. Originario di Madignano, P. Walter vive nella parrocchia di Nambuangongo, a poco più di cento chilometri dalla capitale Luanda. In questa lettera sono descritte tante difficoltà, ma quanta vita intorno!

Carissimi Amici e Benefattori,

è con gioia che vi raggiungo all’inizio di un nuovo anno ricco di speranze di amore di pace e riconciliazione. É  questo l’augurio anche per il nostro pianeta “Terra”  abbastanza martoriato in diversi parti, da catastrofi naturali, conflitti e guerre interminabili. A Nambuangongo intanto, in questo periodo dell’anno, le piogge abbondanti, la temperatura all’ombra 35 gradi”, fanno contrasto con l’ondata di freddo polare in Italia e in Europa.      La lettera di P. Walter Maccalli nell’ ALLEGATO