Dalle Missioni

IN ATTESA DELLA RIPRESA DELLA SCUOLA… LA PASQUA CI PORTA LA SPERANZA (p. Gianni Zanchi)

Suihar, 23.03.21

Carissimi Amici, cordiali saluti dalla missione di Suihari, Dinajpur!

Stiamo concludendo il programma pastorale quaresimale nei villaggi in preparazione della S. Pasqua: una breve presentazione della liturgia quaresimale, celebrazione penitenziale e la S. Messa. Come sempre buona è stata la partecipazione dei nostri cristiani.
Il 14 Marzo ’21 i ragazzi/e dei nostri due Ostelli sono tornati in missione perché il 30 Marzo dovrebbe incominciare la scuola. Il condizionale è obbligatorio perché purtroppo sta riprendendo forte la diffusione del Coronavirus. Lo scorso febbraio ci sono stati pochi morti (5 – 7 al giorno) e pochi nuovi contagi (300-500). La prima settimana di marzo purtroppo c’è stata una notevole ripresa. Ieri ci sono stati 30 morti e 2.809 nuovi contagi e oggi 18 morti e 3.557 nuovi contagi. Il governo ha già messo le mani avanti: se continua questa tendenza l’apertura della scuola sarà di nuovo rimandata. Speriamo solo che non dichiari il lockdown perché allora tutto si chiude. Noi speriamo di poter continuare la scuola all’interno della nostra missione per i nostri due Ostelli, dato che i ragazzi/e sono stati a casa per quasi un anno. La scuola ha funzionato nei mesi scorsi soltanto con consegna di moduli agli studenti da utilizzare a casa. La classe decima e il College hanno organizzato la scuola on line, ma quanti studenti, specie dei villaggi, hanno potuto usufruire di questa opportunità?           Continua nell’ ALLEGATO

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IMPARA L’ARTE E … AL LAVORO

PROGETTI DI QUARESIMA

Michele-orfano-dei-genitori-deve-aiutare-gli-zii-spaccando-tutto-il-giorno-pietre-per-i-muratori
Michele, orfano, deve aiutare gli zii spaccando pietre per i muratori

Suor Maria Marrone è una suora comboniana da molti anni impegnata nella diocesi di Lira (Uganda del nord). Ostetrica, da molti anni è impegnata nel dare sostegno a bambini e giovani in particolare difficoltà: orfani, malati di AIDS, sordomuti, disabili…, offrendo a ciascuno un’opportunità di riscatto sociale.

Lira, 15 Febbraio 2021

Carissimi voi tutti del Centro Missionario della Diocesi di Crema, buon giorno. In Italia fa freddo e qui siamo nel pieno del caldo africano con una secca che brucia le gole.
Ho ricevuto qualche giorno fa i vostri saluti, mi chiedevate com’era andato il campo dei bambini e se avevamo in mente qualche progetto per I nostri giovani.
Riguardo al campo dei piccoli, siamo riusciti a fare 3 settimane a gennaio dell’anno scorso, poi il lockdown non ci ha permesso di farlo poco prima di Natale, ma sicuramente quest’anno lo faremo se non si vedranno più segni della pandemia come per il momento. Infatti tutte le scuole piano piano si stanno riaprendo.
Questa pandemia, che ha colpito anche l’Uganda, ha avuto I suoi aspetti negativi come nei nostri Paesi, ma pure ha avuto momenti di “Grazia”. Non essendoci il campo dei bambini per Natale, siamo andati noi da loro a portare alimenti, qualche giocattolino e qualche carezza fino ai loro villaggi.          Continua nell’ ALLEGATO

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UN CENTRO DI RECUPERO PER I BAMBINI VITTIME DI VIOLENZA (F. Cremonesi – P. Di Vincenzo)

5a. Un Centro di recupero ...REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

Da lunedì 22 febbraio, giorno dell’assassinio dell’ambasciatore Attanasio e della sua scorta, oltre 30 civili sono stati uccisi dalle bande che scorrazzano impunite nel Congo orientale. In attesa che qualcuno si muova per sbloccare una situazione infernale che sembra sfuggire ad ogni controllo, fratel Ivan ci chiede di aiutare l’anello più debole della catena costituito dalle vedove e dai bambini orfani

Butembo, febbraio 2021

Carissimi Amici della Missione,  pace e gioia nel Signore Gesù, nostra speranza e benedizione.

Con questa nostra lettera vorremmo condividere con voi una situazione drammatica incontrata sabato 6 febbraio 2021.
Nel 2019 avevamo iniziato il progetto di costruzione di un memoriale per ricordare le vittime innocenti dei massacri nel territorio di Beni. Era previsto un percorso che passasse attraverso i luoghi più significativi di questi eventi, come una via crucis di 15 stazioni, e che avesse come scopo di educare la gente alla riconciliazione e alla pace. Eravamo appena riusciti a costruire la prima stazione a Rwangoma, uno dei luoghi dove il 13 agosto 2016 è avvenuto il più terribile dei massacri, però abbiamo dovuto sospendere i lavori a causa dell’insicurezza nel territorio anche per non esporre i muratori al pericolo di venir uccisi.          Continua nell’ ALLEGATO

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BASTA UN FIAMMIFERO… (Padre Zanchi)

3a. P. ZanchiPadre Zanchi ci scrive dal Bangladesh, ma non si limita a ringraziare. Con un piccolo racconto ci spiega come una solidarietà contagiosa (quella sì deve esserlo) può davvero fare miracoli.

Carissimi Amici di Crema,    cordiali saluti dalla missione di Suihari.
Al Centro Missionario, alla Parrocchia di S. Bernardino e a tutti gli amici che ci sostengono generosamente, anche a nome di tutti i poveri aiutati vi diciamo “GRAZIE DI CUORE” per la vostra bontà e solidarietà, e vi auguriamo un SERENO ANNO NUOVO

La missione riesce ad offrire aiuto perché persone buone come voi donano e ci permettono di dare una mano a chi ha veramente bisogno. Per questo assicuriamo la nostra preghiera. Il Signore protegga voi e i vostri cari dal Coronavirus, vi doni buona salute e tanta speranza.          Continua nell’ ALLEGATO

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UN GIORNO DA RICORDARE (Suor Giovanna Calabria)

“NON E’ MAI TARDI PER DARE IL VIA A QUALCOSA DI BUONO”
“NON E’ MAI TARDI PER DARE IL VIA A QUALCOSA DI BUONO”

UGANDA – GULU

Il 9 Dicembre 2020 è stato un giorno che ricorderò con gioia e riconoscenza al Signore: giorno d’incontro e condivisione con un gruppo di donne reduci dalla triste esperienza d’aver trascorso alcuni anni della loro fanciullezza ed adolescenza con i ribelli di Joseph Kony.
Credo sia utile, per aiutare ad entrare nel contesto di ciò che sto narrando, riportare alcune notizie sugli avvenimenti, che a partire dal 1987, che hanno coinvolto particolarmente la zona Nord dell’Uganda.
Un pazzo e visionario, dal nome Joseph Kony, disse di aver ricevuto un comando dal Signore per far vivere i comandamenti che la gente aveva dimenticato e poi di prendere in mano il governo del Paese.
Non so come un pazzo di questo tipo riesca a trovare dei seguaci, ma la realtà è che, da un gruppetto iniziale di sbandati, in poco tempo i suoi seguaci aumentarono e, scorrazzando nei villaggi, si diedero a saccheggiare, incendiare, uccidere e sequestrare ragazzini/e per poi istruirli a fare lo stesso.
Le statistiche dicono che negli oltre 22 anni di attività i ribelli si sono resi responsabili di oltre 100.000 morti e di 30.000 sequestri, in maggioranza ragazzini/e dagli 8 anni in su.
In questi anni ho incontrato molte donne reduci dalla questa esperienza di vita con i ribelli: alcune sono riuscite a formare dei gruppetti dove potersi riunire e condividere il vissuto cercando una via per sostenersi.           Continua nell’ ALLEGATO

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CELEBREREMO IL NATALE, MA SENZA LA GIOIA E LA SERENITÀ DEGLI ALTRI ANNI

2a. S. Natale P. ZanchiPadre Zanchi ci racconta in questa breve, ma densa lettera, la difficile situazione che stanno vivendo in Bangladesh.                                                                 

Santo Natale 2020 –          

Carissimi Amici di Crema , cordiali saluti dalla missione di Suihari!
Abbiamo cominciato il nuovo anno con tanta buona volontà programmando tante iniziative, che purtroppo sono state bruscamente interrotte e cancellate per l’arrivo e per la diffusione della pandemia di Coronavirus.
Il governo ha dichiarato il lockdown il 18 marzo ’20 chiudendo scuole, università, uffici, industrie tessili, mezzi di trasporto, luoghi di culto…dando obbligatorie disposizioni sanitarie di prevenzione e di difesa dal coronavirus. Mentre alcune attività e ambienti sono stati poi parzialmente aperti, non così per la scuola, con grave danno per gli studenti, soprattutto di quelli che vivono nei villaggi.
Anche i ragazzi/e dei nostri due Ostelli sono tornati a casa. Non sappiamo ancora quando  e come potremo riprendere le nostre attività e la nostra scuola. Il Ministro dell’Istruzione continua a ripetere che non ci sono ancora condizioni favorevoli per una riapertura.          Continua nell’ ALLEGATO

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NATALE TEMPO PER TRASFORMARE LA FORZA DELLA PAURA IN FORZA DELLA CARITÀ E DELLA CONDIVISIONE (P. Angelo RIBOLI)

3a. P. Angelo RiboliCarissimi Amici di Crema,

stiamo vivendo  un momento molto particolare  della nostra vita. Stiamo lottando contro un nemico invisibile che ci sta distruggendo. Nessuna nazione, nessun popolo, nessuna cultura nessun potere è immune da questo virus che ci sta condizionando e annientando  giorno dopo giorno.
La Santa Pasqua è stata celebrata a porte chiuse. Ognuno ha vissuto il Triduo Pasquale in solitudine o in ambito familiare uniti in collegamento a mezzo computer con il resto della comunità Cristiana.
Anche noi in Kenya siamo stati condizionati dagli avvenimenti e delle restrizioni dal Coronavirus.
In un primo momento sono state chiuse le scuole di tutti I gradi di formazione. Di conseguenza le Chiese e i luoghi di culto; invitati ad evitare le uscite non necessarie; il coprifuoco dalle 7 di sera alle 5 del mattino.
Obbligo delle mascherine.          Continua nell’ ALLEGATO

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FARE UN PASSO ALLA VOLTA E SOPRATTUTTO STARE (don Paolo ROCCA )

4a. Articolo P. Paolo-Un momento della celebrazione delle Prime ComunioniQuesta la filosofia (tratta dall’esperienza di padre Gigi Maccalli) che anima l’impegno missionario di don Paolo, che approfitta del Natale per scriverci e fare il punto della situazione di un anno importante, anche se piuttosto difficile.

Delta del Tigre, 11/12/2020

Un caloroso saluto e augurio da questa parte del mondo!
Siamo giunti nuovamente a Natale e alla fine dell’anno. Qui oltre a concludere l’anno solare/civile si conclude anche quello pastorale ed è momento di tirare le somme. Un anno pastorale vissuto completamente con l’emergenza sanitaria del Covid-19 e come già vi dicevo nella lettera pasquale con paure e timori principalmente da parte dei parrocchiani più anziani.
Nonostante le limitazioni iniziali il protocollo d’intesa Stato-Chiesa ha permesso celebrazioni e riunioni varie (compresa la catechesi… i nostri numeri attuali lo permettono).
Abbiamo salutato il nostro Vescovo Arturo e accompagnato nella sua nuova Diocesi di Salto.
Il seminarista Emiliano Garcia, che ha ripreso gli studi teologici in seminario a Montevideo, condivide la vita con noi e la parrocchia solo nel fine settimana.
Come pianificato siamo riusciti a ricavare un orto, in un angolo del giardino di casa e, seguito da don Federico, ha già dato i suoi frutti.          Continua nell’ ALLEGATO

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NATALE È VICINO, ANCHE SE SI VIVE ALLA GIORNATA (Sr. Maria Marrone )

5a. Foto 1 5b. Foto 2Situazioni molto diverse dalle nostre quelle raccontate da suor Maria Marrone, comboniana che vive in Uganda… Quello che conta è la fraternità che si crea e la capacità di arrangiarsi. Sempre!

Carissimi, siamo all’inizio del mese di dicembre e già si sentono i canti di Natale risuonare nelle varie radio lungo le strade del nostro paesino. Anche se il Coronavirus cerca di opprimere l’animo della gente, questi canti danno tanta gioia. Stiamo ancora andando nelle famiglie a far visita ai loro bambini e la gioia di rivederci dopo tanti mesi, è una vera festa. I bambini si chiamano tra loro, chiamano gli altri fratelli…è festa, la gioia dell’incontro. I bambini sanno che stiamo andando a trovarli per Natale e portare loro qualcosina di bello, di utile e piacevole.
Ovviamente da noi in Europa non si pensa nemmeno che Babbo Natale porti un po’ di zucchero per il tè, riso, olio, sale sapone e un po’, di pesciolini secchi. Abbiamo anche qualche piccolo peluche rimasto indietro dall’anno scorso. Cercheremo di raggiungerli anche se lontani.          Continua nell’ ALLEGATO

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DIO CI AMA E CI DÀ LA SUA PACE (suor A. MARCHESINI)

5a. La distribuzione delle BibbieQuasi due mesi fa, da queste pagine, rilanciammo la proposta di madre Amelia Marchesini canossiana, che lavora nel nord del Brasile, la quale, oltre a portare cibo alle famiglie povere rese ancora più povere dalla pandemia, voleva offrire anche un altro cibo: la Parola di Dio. Gli aiuti sono arrivati, 2.000 euro, e immediatamente inviati e questa è la risposta di Madre Amelia.

Imperatriz, 31 ottobre 2020

Quanta gioia nel mio cuore! Quanta gente ho visto letteralmente felice per poter abbracciare la PAROLA (la Bibbia) che non avevano mai potuto avere.
Abbiamo consegnato la prima Bibbia ad una vecchietta di 102 anni che ha sempre partecipato alla vita della Comunità, ma ora, divenuta cieca, è costretta a stare in casa. Nell’entrare nella sua casa, fu felice di udire la voce del parroco e della suora, ma non disse nulla. Nel momento in cui le consegnai la Bibbia dicendo che era proprio per lei, aprì gli occhi e, anche senza veder niente, si allargò in un sorriso, due lacrime le spuntarono dagli occhi e mi abbracciò forte forte dicendomi: “Non ho mai potuto avere una Bibbia, ma Gesù mi ha premiata alla fine della mia vita”.          Continua nell’ ALLEGATO

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