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Festa solenne del Corpo e Sangue del Signore
 
«Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi avanzati: dodici ceste» (v. 17).

Nell’anno C la moltiplicazione di cinque pani e due pesci
esalta il pilastro del banchetto eucaristico,
dove non solo tutti sono sfamati,
ma ce n’è anche per altri assenti.
 
Il testamento di Gesù, celebrato come Messa dalla Chiesa,
è IL simbolo che unisce rito e vita:
inizia come convocazione all’ascolto
e si congeda “giurando” l’impegno di comunione allargata.
 
Fare posto al Signore e perdere tempo con Lui
è una grazia ricevuta da condividere tra i commensali,
attenti a tutti gli affamati di cibo e di amore.
 
(Giordano Remondi)

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Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,
poche parole a buon intenditor si usa dire. Ed è quello che ho pensato, leggendo qualche giorno fa questa riflessione che Michele SERRA ha scritto per l’Amaca, la rubrica che giornalmente tiene sul quotidiano La Repubblica.
È vero che di migranti non se ne parla più, come se uno dei problemi, anzi l’unico, che più ha tenuto desta l’attenzione e lo zelo di un Ministro dell’Interno fosse improvvisamente evaporato nell’afa di questa estate precoce e asciutta. Invece è importante che sia desta l’attenzione di tutti, magari cogliendo il problema da una diversa angolatura, come fa il nostro editorialista.          Continua nell’ ALLEGATO

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LA TRINITÀ CI INSEGNA CHE L’UNO NON PUÒ MAI STARE SENZA L’ALTRO (Angelus,12-06-2022)

1a. AngelusOggi è la solennità della Santissima Trinità, e nel Vangelo della celebrazione Gesù ci presenta le altre due Persone divine, il Padre e lo Spirito Santo. Dello Spirito dice: «Non parlerà da sé stesso, ma prenderà quel che è mio e ve lo annuncerà». E poi, a proposito del Padre, dice: «Tutto quello che il Padre possiede è mio» (Gv 16,14-15). Notiamo che lo Spirito Santo parla, ma non di sé stesso: annuncia Gesù e rivela il Padre. E notiamo anche che il Padre, il quale tutto possiede, perché è l’origine di ogni cosa, dà al Figlio tutto quello che possiede: non trattiene nulla per sé e si dona interamente al Figlio. Ossia, lo Spirito Santo parla non di sé stesso, parla di Gesù, parla di altri. E il Padre, non dà sé stesso, dà il Figlio. È la generosità aperta, uno aperto all’altro.             Continua nell’ ALLEGATO

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ASPETTANDO … VASCO (G. Borghi)

2a. Aspettando VascoDio ci aspetta lì, dove nulla dei nostri desideri viene amputato, ma dove nulla è davvero nelle nostre mani, ma nelle mani dell’amore che ci vive dentro
Ci ho messo un po’ a comprendere come mai sul biglietto l’orario di inizio del concerto era alle 16, ma Vasco ha iniziato alle 21. Marketing! Cinque ore di attesa permettono di vendere di tutto, gadget, acqua, “erba” e cibo in abbondanza. Così si sono bevuti oceani di birra, si sono fumati portaconteiner di “erba”, indossati anni luce di bandane, divorati silos di panini. Ma cinque ore, anche di full immersion nella viva carne di 63 mila persone che, quasi senza filtri, hanno esposto tutta la propria umanità.
Proprio due metri avanti a me, accampati su un telo azzurro cielo, ci sono un padre e una figlia. Lei non finisce di farsi dei selfie con palco sullo sfondo, mentre racconta al padre il suo ultimo esame di due giorni prima.          Continua nell’  ALLEGATO

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C’È L’ACCORDO PER SOSPENDERE I BREVETTI SUI VACCINI PER IL COVID (F. Carminati)

3a. c'è accordo possibile sui brevetti...La decisione della Organizzazione mondiale del commercio, arrivata dopo mesi di veti incrociati, consentirà di produrre il siero contro il coronavirus in Paesi poveri. Scetticismo però delle Ong.
Alla fine, a ormai quasi due anni dall’inizio della pandemia, anche l’Organizzazone mondiale del commercio (Wto) ha ceduto: verranno sospesi, temporaneamente, i brevetti sui vaccini contro il Covid-19. È stato raggiunto alla un accordo anche su su pesca e sicurezza alimentare, anche se quella che può essere giudicata «storica» è la revoca temporanea dei divieti di riproduzione sul siero contro il coronavirus.         Continua nell’ ALLEGATO

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UN CARDINALE PER UN’AMAZZONIA SEMPRE PIÙ A RISCHIO (La Redazione)

4a. Brasile-dom Leonardo-Steiner-755x478Per la prima volta l’Amazzonia brasiliana avrà un cardinale: è l’arcivescovo di Manaus Leonardo Ulrich Steiner. «Mi rallegra adesso poter partecipare più intensamente alla costruzione di questa Chiesa che desidera essere una Chiesa sempre più viva e missionaria»
 Papa Francesco ancora una volta volge il suo sguardo verso l’Amazzonia e annuncia di voler annoverare al collegio cardinalizio un vescovo di questa grande regione, durante il concistoro del prossimo 27 agosto. Tra i nomi dei 21 nuovi cardinali, elencati al termine della recita del Regina Coeli di domenica scorsa, c’è monsignor Leonardo Ulrich Steiner, arcivescovo metropolita di Manaus, nell’Amazzonia brasiliana.          Continua nell’ ALLEGATO

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LA RESURREZIONE DEL SIGNORE CI RICORDA CHE LA LUCE TRIONFA SULLE TENEBRE

5a.Dalla nuova missione di Jalipudi, in India, ci scrive padre Anthony Thota

Jalipudi, 30.05.22

Cari fratelli e care sorelle nella fede,

come state? Scusatemi per il mio lungo silenzio. Vi qualche notizia della missione in India. Per 13 anni ho lavorato come primo parroco di Srungavruksham, dove ho costruito sette chiese. Ora il mio vescovo mi ha affidato una nuova missione che si chiama Jalipudi, con 11 villaggi e poi mi ha dato un’altra responsabilità come membro della curia. Sono molto impegnato. In questa nuova missione ho già cominciato a costruire una nuova chiesa in un villaggio.          Continua nell’ ALLEGATO

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LA POLITICA MUSCOLARE DI MODI RIACCENDE LO SCONTRO IN KASHMIR (S. Vecchia)

6.1a. kashmir-paki.jpgDa quasi due mesi il blockbuster dell’India è “Kashmir Files”. Non solo un successo cinematografico che la stampa indiana ha definito «di epiche proporzioni», segnando finora al botteghino un record prossimo a 3,5 miliardi di rupie (43,5 milioni di euro) contro un costo inferiore a un decimo di quella cifra.

Di proporzioni altrettanto «epiche» sono le polemiche che hanno accompagnato lavorazione e uscita della pellicola che ha come sfondo un territorio, quello del Kashmir, non solo di estrema bellezza e storia antica, ma da 75 anni anche campo di battaglia di due potenze militari e nucleari, India e Pakistan, nonché area di azione di terrorismo islamista e estremismo indù. “Kashmir Files” racconta la vicenda di indù in fuga da quello che viene descritto come un genocidio all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso.        Continua nell’ ALLEGATO

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IN CONGO NON POTRÀ MAI FINIRE LA «GUERRA MONDIALE AFRICANA» (P. M. Alfieri)

CONGOC’è qualcuno che può davvero ritenere mai finita quella «Guerra mondiale africana», così definita dall’allora segretario di Stato Usa Madeline Albright, che ha visto Paesi stranieri, fazioni locali, potentati vicini e lontani fare terra di conquista della Repubblica democratica del Congo?

Difficile pensarlo. Perché se è vero che il conflitto iniziato nel 1998 è formalmente terminato nel 2003 con l’istituzione di un governo di transizione a Kinshasa, mai davvero, da allora, il gigante africano ha conosciuto pace e stabilità, restando preda di interessi e territorio di conquista per centinaia di gruppi armati, al soldo di questo o quel burattinaio.          Continua nell’ ALLEGATO

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