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Comprendo che di fronte

alle persone migranti

alcuni nutrano dubbi

o provino timori.

Lo capisco come un aspetto

dell’istinto naturale di autodifesa.

Ma è anche vero che una persona

e un popolo sono fecondi

solo se sanno integrare

creativamente

dentro di sé

l’apertura agli altri.

           FRANCESCO – FRATELLI TUTTI – n. 41

                                   

Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

                                               viviamo una situazione davvero strana e non credo di dire una novità. Tuttavia la stranezza consiste anche nel fatto che ho prezzi da una pandemia che sequestra gran parte dei nostri pensieri e da fatti che normalmente verrebbero giudicati incredibili come una possibile crisi di governo in Italia o l’assalto al congresso degli Stati Uniti, molte notizie, anche interessanti, finiscono per sfuggirci.

È il caso della CONSULTA INTERCULTURA delle cittadine e dei cittadini sui temi dell’intercultura e dell’integrazione. Frutto di un lungo e articolato lavoro che ha visto all’opera prima diverse persone di cultura diversa, poi la Commissione delle politiche sociali e per ultimo il Consiglio comunale che ne ha votato il regolamento, la Consulta Intercultura non solo vede la luce, ma diventa operativa. Da lunedì 11 gennaio a giovedì 11 febbraio infatti verranno raccolte le adesioni così da giungere entro il mese di marzo alla prima convocazione. A pagina xxx troverete nel dettaglio il funzionamento della Consulta e le modalità di adesione. Qui ci preme fare qualche riflessione generale          Continua nell’ ALLEGATO

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DIO CI AMA NELLE NOSTRE FRAGILITÀ, APRIAMOGLI LA PORTA DI CASA (Angelus, 03-01-2021)

1a. AngelusIn questa seconda domenica dopo Natale la Parola di Dio non ci offre un episodio della vita di Gesù, ma ci parla di Lui prima che nascesse. Ci porta indietro, per svelarci qualcosa su Gesù prima che venisse tra noi. Lo fa soprattutto nel prologo del Vangelo di Giovanni, che inizia così: «In principio era il Verbo» (Gv 1,1). In principio: sono le prime parole della Bibbia, le stesse con cui comincia il racconto della creazione: «In principio Dio creò il cielo e la terra» (Gen 1,1). Oggi il Vangelo dice che Colui che abbiamo contemplato nel suo Natale, come bambino, Gesù, esisteva prima: prima dell’inizio delle cose, prima dell’universo, prima di tutto. Egli è prima dello spazio e del tempo. «In Lui era la vita» (Gv 1,4) prima che la vita apparisse.

San Giovanni lo chiama Verbo, cioè Parola. Che cosa vuole dirci con ciò? La parola serve per comunicare: non si parla da soli, si parla a qualcuno. Sempre si parla a qualcuno. Quando noi per la strada vediamo gente che parla da sola, diciamo: “Questa persona, qualcosa le succede…”. No, noi parliamo sempre a qualcuno. Ora, il fatto che Gesù sia fin dal principio la Parola significa che dall’inizio Dio vuole comunicare con noi, vuole parlarci.             Continua nell’ ALLEGATO

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LA VITA HA LE SUE TENEBRE, LA LUCE DI DIO È PIÙ POTENTE (Angelus dell’Epifania 2021)

2a. AngelusCelebriamo oggi la solennità dell’Epifania, cioè la manifestazione del Signore a tutte le genti: infatti, la salvezza operata da Cristo non conosce confini, è per tutti. L’Epifania non è un altro mistero, è sempre lo stesso mistero della Natività, visto però nella sua dimensione di luce: luce che illumina ogni uomo, luce da accogliere nella fede e luce da portare agli altri nella carità, nella testimonianza, nell’annuncio del Vangelo.

La visione di Isaia, riportata nella Liturgia odierna (cfr 60,1-6), risuona nel nostro tempo più che mai attuale: «La tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli» (v. 2). In questo orizzonte, il profeta annuncia la luce: la luce donata da Dio a Gerusalemme e destinata a rischiarare il cammino di tutte le genti. Questa luce ha la forza di attrarre tutti, vicini e lontani, tutti si mettono in cammino per raggiungerla (cfr v. 3). È una visione che apre il cuore, che allarga il respiro, che invita alla speranza. Certo, le tenebre sono presenti e minacciose nella vita di ognuno e nella storia dell’umanità, ma la luce di Dio è più potente. Si tratta di accoglierla perché possa risplendere a tutti. Ma possiamo domandarci: dov’è questa luce? Il profeta la intravedeva da lontano, ma già bastava a riempire di gioia incontenibile il cuore di Gerusalemme.          Continua nell’ ALLEGATO

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BOSNIA – LIPA 900 SFOLLATI IN RIPARI DI FORTUNA. L’AIUTO DI ACLI E CARITAS (Tiziana Campisi)

3a. Bosnia - Lipa (ANSA)Serve legna da ardere, per questo la raccolta fondi organizzata dagli enti legati alla Chiesa in una situazione drammatica come quella creatasi tra i migranti in Bosnia Erzegovina.

Continua l’allerta intorno agli sfollati del campo di Lipa, sulle alture della Bosnia ed Erzegovina, a pochi chilometri dal confine con la Croazia, che vivono sotto ripari di fortuna da 17 giorni. Almeno 900 persone – tutti uomini, richiedenti asilo, provenienti per lo più da Pakistan e Afghanistan – dopo l’incendio, il 23 dicembre, della tendopoli che li ospitava, sono senza acqua, né elettricità, né servizi igienici. Lo denuncia, a qualche giorno di distanza dall’ultima segnalazione, in un comunicato, la Caritas Ambrosiana, che, in collaborazione con Caritas Italiana, Istituto Pace Sviluppo e Innovazione (IPSIA) delle Acli e il network delle Caritas locali, si è attivata in questa emergenza migratoria sulla rotta balcanica dal 2015.

Attualmente i profughi sono costretti a scaldarsi accendendo piccoli falò, non hanno vestiti adeguati e scarpe per affrontare l’inverno e possono contare solo su un pasto al giorno fornito dalla Croce Rossa. In queste gravissime condizioni umanitarie, Caritas Ambrosiana, Caritas Italiana, IPSIA, hanno deciso un intervento di urgenza e nei giorni scorsi sono arrivati i primi sei camion carichi di legna da ardere. La fornitura continuerà nelle prossime settimane per tutto il tempo che sarà necessario a superare l’inverno.          Continua nell’ ALLEGATO

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UN GIORNO DA RICORDARE (Suor Giovanna Calabria)

“NON E’ MAI TARDI PER DARE IL VIA A QUALCOSA DI BUONO”
“NON E’ MAI TARDI PER DARE IL VIA A QUALCOSA DI BUONO”

UGANDA – GULU

Il 9 Dicembre 2020 è stato un giorno che ricorderò con gioia e riconoscenza al Signore: giorno d’incontro e condivisione con un gruppo di donne reduci dalla triste esperienza d’aver trascorso alcuni anni della loro fanciullezza ed adolescenza con i ribelli di Joseph Kony.
Credo sia utile, per aiutare ad entrare nel contesto di ciò che sto narrando, riportare alcune notizie sugli avvenimenti, che a partire dal 1987, che hanno coinvolto particolarmente la zona Nord dell’Uganda.
Un pazzo e visionario, dal nome Joseph Kony, disse di aver ricevuto un comando dal Signore per far vivere i comandamenti che la gente aveva dimenticato e poi di prendere in mano il governo del Paese.
Non so come un pazzo di questo tipo riesca a trovare dei seguaci, ma la realtà è che, da un gruppetto iniziale di sbandati, in poco tempo i suoi seguaci aumentarono e, scorrazzando nei villaggi, si diedero a saccheggiare, incendiare, uccidere e sequestrare ragazzini/e per poi istruirli a fare lo stesso.
Le statistiche dicono che negli oltre 22 anni di attività i ribelli si sono resi responsabili di oltre 100.000 morti e di 30.000 sequestri, in maggioranza ragazzini/e dagli 8 anni in su.
In questi anni ho incontrato molte donne reduci dalla questa esperienza di vita con i ribelli: alcune sono riuscite a formare dei gruppetti dove potersi riunire e condividere il vissuto cercando una via per sostenersi.           Continua nell’ ALLEGATO

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CONSULTA INTERCULTURA (dal Sito del Comune di Crema)

5a. Logo Consulta interculturaLa Consulta Intercultura è stata istituita dal Comune di Crema, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 in data 04.06.2020 e prende forma con l’approvazione del Regolamento di Funzionamento.

Dall’11 gennaio all’11 febbraio 2021 verranno raccolte le adesioni per poter giungere entro il mese di marzo alla prima convocazione di questa nuova consulta.

Come partecipare?
Potranno far parte della Consulta:

  1. cittadine e cittadini autocandidate/i, residenti a Crema e nei Comuni del cremasco indipendentemente dalla loro cittadinanza e dall’età, purché almeno di 16 anni.
  2. rappresentanti di associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato.

Continua nell’ ALLEGATO    —-     MODULO DI ADESIONE

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NOTIZIE DAL CENTRO MISSIONARIO (La Redazione)

I GRUPPI DI ANIMAZIONE MISSIONARIA SI RACCONTANO…

Carissime amiche e carissimi amici dei gruppi di animazione missionaria,
Scrivo a voi direttamente per tentare di fare il punto di una situazione che si presenta sempre molto instabile e quindi senza le condizioni per una qualsiasi programmazione.
Al termine dell’ultimo incontro, avvenuto il 4 ottobre 2020, decidemmo di darci appuntamento per oggi, domenica 10 gennaio, nella speranza che la tregua pandemica continuasse anche nei mesi successivi. La situazione invece è precipitata ed è impossibile incontrarci.
Cosa fare?               Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DALLE MISSIONI

Pubblichiamo sempre molto volentieri le lettere che i Missionari ci inviano.
Dedichiamo invece questo spazio alle Missionarie e ai Missionari che, pur non inviando mail, ci lasciano la loro testimonianza in altro modo.
E i modi, come vedrete, sono davvero tanti!
Madre Pasqualina GENNARI (Canossiana): ci manda un biglietto da Talassari – INDIA, con un sentito e caldo Augurio natalizio di pace, gioia e serenità. «Quest’anno il Natale ha preso una forma diversa e Gesù ci dice di tornare a Lui, ai suoi insegnamenti, al suo Vangelo, onde preparare nei nostri cuori un’abitazione degna di Lui e godere nei nostri cuori la sua pace e il suo AMORE».
Grazie madre PASQUALINA!          Continua nell’ ALLEGATO

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ATIM

8. ATIMATIM è un’Associazione cremasca che promuove, attraverso donazioni, progetti concreti che si rivolgono a persone e situazioni di difficoltà nel distretto di Gulu in Nord Uganda.
Noi abbiamo preso a cuore il PROGETTO ANIMALI: una coppia di capre o di maiali vengono affidati a due gruppi autonomi di ex bambine soldato (Vedi articolo precedente). L’indipendenza economica è un fattore indispensabile, soprattutto per chi è rimasto senza niente una volta tornato dalla prigionia: nessuna famiglia, nessuno casa, nessun terreno e molto spesso alcuni figli a carico nati nella foresta mentre erano prigioniere a causa della guerra civile.
Il suo presidente si chiama Alice Campari: una giovane donna, ostetrica di professione e amante degli altri come passione civile.

IMPORTANTE segnala un tuo contatto scrivendo una mail a info@giobressanelli.it

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