SETTE IDEE PER LA PRIMA ESTATE POST COVID (Diego Andreatta)

VLUU L100, M100 / Samsung L100, M100Un primissimo elenco di iniziative o modalità che tengono conto di quanto ci siamo lasciati alle spalle.

Questa “maledetta” primavera ci porta a rimodulare uno dei riti estivi d’inizio giugno: calendario alla mano, si fissano definitivamente impegni lavorativi e vacanzieri dei tre mesi caldi, in un puzzle d’incastri (e di spese) che è autentico rompicapo, non solo per le famiglie. Ma quest’anno, nella prima estate post Covid, anche la progettazione – per tanti aspetti entusiasmante, promessa di libertà riconquistata – si presenta a dir poco proibitiva: aperture rinviate, protocolli in continua evoluzione, strutture ricettive in forse e soggiorni organizzati a forte rischio di cancellazione; vale per tanti campeggi parrocchiali e oratoriani o, per restare in ambito ecclesiale, pellegrinaggi e ritiri, campi scuola e route degli scout.
Prendetelo come un gioco di questa prima strana domenica di giugno 2020: stilare un elenco di idee alternative – almeno sette – con cui ridisegnare il nostro quadretto estivo, personale o familiare.
1) Un aiuto a chi lavora. È forse la priorità da metterci in testa, giacché non per tutti quest’estate fa rima con vacanza. Molti genitori sono rimasti senza congedi, dovranno lavorare da giugno ad ottobre; le vacanze… forzate le hanno già esaurite. I piani aziendali rivoluzionati e l’obbligo di una difficile ripresa economica non consentono ulteriori pause.
L’attenzione a conoscenti, familiari, amici o vicini rimasti “senza vacanze” può innescare varie idee solidali. Perché non cominciare dalla giornata domenicale, che sia davvero per loro riposante e non stressante?     Continua nell’ ALLEGATO

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