MIGRANTI COME CARNE DA CANNONE, ARRUOLATI COI RICATTI DALLE MILIZIE LIBICHE (Nello Scavo)

4a. Migranti come carne da cannone...LIBIA

L’Acnur ha le prove di questo traffico vergognoso. E l’Unicef denuncia: vengono arruolati anche i bambini. I mercanti reclutano le loro vittime per entrambe le parti. Se muoiono non risultano perdite
Adulti o mocciosi non fa differenza. L’importante è che siano migranti e che sappiano premere il grilletto.
Perché anche i ragazzini in Libia sono carne da cannone da gettare in battaglia. Lo denuncia Henrietta Fore, direttore esecutivo dell’Unicef che chiede «a tutte le parti in conflitto, e a coloro che hanno influenza su di loro, di proteggere i bambini, di porre fine al loro reclutamento». In una dichiarazione, l’agenzia delle Nazioni Unite per la tutela dei minori menziona alcuni «report su bambini mutilati, uccisi e anche reclutati per combattere».
Dello stesso tenore l’accusa dell’Acnur, preoccupata per l’arruolamento forzato dei prigionieri. «Abbiamo le prove», assicura Vincent Cochetel, inviato dell’alto commissariato per i rifugiati nel Mediterraneo Centrale. Prove ottenute «attraverso migranti che si trovano nei centri di detenzione». Il reclutamento avverrebbe per mano di combattenti sudanesi che stanno offrendo ai migranti reclusi un’alternativa alla detenzione.      Continua nell’ ALLEGATO

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