Notiziario

E LA GRATITUDINE? (Stefania Bonaldi)

5a. Lettera SindacaTutti ricordiamo con affetto la testimonianza di solidarietà e di competenza che ci offrirono esattamente un anno fa i medici cubani in piena pandemia. Una solidarietà che sembra sia evaporata quando, in sede ONU, ancora una volta abbiamo votato per il mantenimento delle sanzioni economiche contro Cuba. Di seguito la lettera della Sindaca di Crema per esprimere il proprio disappunto che facciamo anche nostro.

Crema, 31 marzo 2021

Caro Presidente del Consiglio Prof. Mario Draghi,

chi Le scrive è una sindaca di Provincia, che si spende per una comunità di 35mila persone e che può solo immaginare cosa significhi governare un Paese di 60milioni di abitanti, a maggior ragione in un momento così drammatico. Tuttavia, come donna, come madre, come cittadina e, infine, come sindaca, sento di dovere aggiungere un piccolo peso a quelli che già incombono sulla sua figura, perché ritengo che il nostro Paese, pochi giorni fa, abbia violato in modo grave codici di civiltà decisivi, come la riconoscenza, la lealtà, la memoria, la solidarietà.          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DAL CENTRO MISSIONARIO

Carissime amiche e carissimi amici dei Gruppi di Animazione missionaria,

le notizie che ci giungono dal Myanmar sono sempre molto drammatiche. Anche la testimonianza del sacerdote riportata all’inizio della nostra Comunicazione va nella medesima linea. Per questo, mentre vi chiediamo di non stancarvi di pregare per quel Paese, vi suggeriamo di adottare questa PREGHIERA PER IL MYANMAR appositamente pensata e composta da sacerdoti e religiosi birmani. È un modo semplice per condividere non solo le sofferenze di quei popoli, ma anche la loro speranza di un Myanmar diverso dove ci sia rispetto per tutti.
Sarebbe bello che si recitasse la preghiera in chiesa, in un momento celebrativo comunitario.
Meglio ancora se si potesse creare una vera e propria staffetta nella quale ogni settimana una Comunità differente diventa capofila di questa preghiera che, in questo modo diventa quotidiana. Chi vuole incominciare?           Continua nell’ ALLEGATO

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Il Centro Missionario informa…

 LE TESTIMONIANZE DEI MISSIONARI SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE

CONSIGLIAMO L’ASCOLTO

PASQUA 2021
Diamo il passo (Pasqua) verso una nuova vita a partire dalla Galilea…..
Al link seguente è possibile vedere e scaricare il video inviatoci da Padre José Mizzotti per questa Pasqua 2021.

https://drive.google.com/file/d/1Rk2glvXChF3m-47HFPDEvCharuoDATwe/view

Iscriviti al canale di youtube del “Centro Missionario Diocesi di Crema”, per essere avvisato ad ogni pubblicazione di un nuovo video. Link: https://www.youtube.com/channel/UCV1dJoWbFRA2sSAwpJTBpxg

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Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, carissimi,

                                               in un articolo comparso sul quotidiano LA STAMPA del 21 marzo e intitolato “Perché la lotta alle mafie riguarda tutti” don Luigi CIOTTI, fondatore di “Libera”, tocca un tema particolarmente sensibile, in un giorno significativo quale quello della Giornata della memoria delle vittime innocenti della mafia. Per questo riporto volentieri le sue parole.

La lotta alle mafie non può essere relegata solo agli addetti ai lavori (magistrati, forze di polizia, prefetture, alcuni segmenti fondamentali della società a cui va tutta la mia, la nostra riconoscenza). La repressione deve arrivare alla fine di un percorso.
È necessario allargare a tutti la partecipazione, perché riguarda tutti. Occorre quindi un pensiero nuovo, radicale, rigeneratore. Se non ci rigeneriamo come persone, ma anche come gruppi e movimenti, degeneriamo. La lotta alla mafia non è un sapere di settore, occorre un meticciato più vasto di saperi, che attraversi i diversi ambiti della vita.
Ecco perché a Ricordare e rivedere le stelle lo slogan scelto quest’anno per il 26° anno della Giornata della Memoria e dell’Impegno, è si un richiamo a Dante, come memoria del cuore, ma anche il desiderio verso l’altro, l’altrove. Desiderio deriva dal latino e significa letteralmente «mancanza di stelle»: noi abbiamo bisogno di stelle, fame di luci che ci guidino nel cammino a volte faticoso della vita. Luci della conoscenza, di libertà e giustizia, di dignità per tutti.         Continua nell’ ALLEGATO

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CHI VUOLE VEDERE GESÙ GUARDI LA CROCE (Angelus, 21-03-2021)

1a. AngelusIn questa quinta domenica di Quaresima, la liturgia proclama il Vangelo in cui San Giovanni riferisce un episodio avvenuto negli ultimi giorni della vita di Cristo, poco prima della Passione (cfr Gv 12,20-33). Mentre Gesù si trovava a Gerusalemme per la festa di pasqua, alcuni greci, incuriositi da quanto Egli andava compiendo, esprimono il desiderio di vederlo. Avvicinatisi all’apostolo Filippo, gli dicono: «Vogliamo vedere Gesù» (v. 21). “Vogliamo vedere Gesù”. Ricordiamo questo desiderio: “Vogliamo vedere Gesù”. Filippo ne parla ad Andrea e poi insieme lo riferiscono al Maestro. Nella richiesta di quei greci possiamo scorgere la domanda che tanti uomini e donne, di ogni luogo e di ogni tempo, rivolgono alla Chiesa e anche a ciascuno di noi: “Vogliamo vedere Gesù”.

E come risponde Gesù a quella richiesta? In un modo che fa pensare. Dice così: «è venuta l’ora che il Figlio dell’uomo sia glorificato. […] Se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (vv. 23-24). Queste parole sembra che non rispondano alla domanda posta da quei greci. In realtà, esse vanno oltre. Gesù infatti rivela che Lui, per ogni uomo che lo vuole cercare, è il seme nascosto pronto a morire per dare molto frutto. Come a dire: se volete conoscermi, se volete capirmi, guardate il chicco di grano che muore nel terreno, cioè guardate la croce.          Continua nell’ ALLEGATO

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UN ANNO DOPO: IL VIRUS, NOI E IL CAMPO DA SEMINARE (Sergio di Benedetto)

2a. Un anno dopo...Una pandemia lunga un anno ci ha affaticato. Ma ora, cosa provare a fare nelle nostre vite?

E così siamo qui, al giro di boa: il 9 marzo 2020 l’Italia tutta si chiudeva, a causa della pandemia: scuole chiuse, attività sospese, divieto di andare oltre il perimetro della propria casa.
Mascherine e disinfettanti, lunghe code ai supermercati e notizie quotidiane dal paese e dal mondo.
Impreparati e impauriti, ci trovavamo a dover fare i conti con una malattia nuova e con i numeri: quanti contagiati, quanti ricoverati, quanti morti. Anziani che si spegnevano in solitudine, case di riposo sigillate; e insieme a questo, con quell’ebbrezza un po’ incosciente che è reazione al troppo (troppo male, troppo in fretta, troppo imprevedibile), la spinta emotiva, la reazione comunitaria: «Andrà tutto bene». Arcobaleni e canti, solidarietà e coraggio.
Ogni sera, il rito: il bollettino delle informazioni. Ogni sera, esperti e pareri. Ogni sera, silenzio e suono di sirene.
Solitudini, chiusure, ansie, dolori, sofferenze, paure. Per la salute, per la famiglia, per il lavoro.          Continua nell’ ALLEGATO

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IN ATTESA DELLA RIPRESA DELLA SCUOLA… LA PASQUA CI PORTA LA SPERANZA (p. Gianni Zanchi)

Suihar, 23.03.21

Carissimi Amici, cordiali saluti dalla missione di Suihari, Dinajpur!

Stiamo concludendo il programma pastorale quaresimale nei villaggi in preparazione della S. Pasqua: una breve presentazione della liturgia quaresimale, celebrazione penitenziale e la S. Messa. Come sempre buona è stata la partecipazione dei nostri cristiani.
Il 14 Marzo ’21 i ragazzi/e dei nostri due Ostelli sono tornati in missione perché il 30 Marzo dovrebbe incominciare la scuola. Il condizionale è obbligatorio perché purtroppo sta riprendendo forte la diffusione del Coronavirus. Lo scorso febbraio ci sono stati pochi morti (5 – 7 al giorno) e pochi nuovi contagi (300-500). La prima settimana di marzo purtroppo c’è stata una notevole ripresa. Ieri ci sono stati 30 morti e 2.809 nuovi contagi e oggi 18 morti e 3.557 nuovi contagi. Il governo ha già messo le mani avanti: se continua questa tendenza l’apertura della scuola sarà di nuovo rimandata. Speriamo solo che non dichiari il lockdown perché allora tutto si chiude. Noi speriamo di poter continuare la scuola all’interno della nostra missione per i nostri due Ostelli, dato che i ragazzi/e sono stati a casa per quasi un anno. La scuola ha funzionato nei mesi scorsi soltanto con consegna di moduli agli studenti da utilizzare a casa. La classe decima e il College hanno organizzato la scuola on line, ma quanti studenti, specie dei villaggi, hanno potuto usufruire di questa opportunità?           Continua nell’ ALLEGATO

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LUCI E OMBRE DELLA CINA IN AFRICA. COOPERAZIONE O NEOCOLONIALISMO? (Stefano Pellegrini)

4a. Coop. Cina-AfricaNegli ultimi due decenni, la Repubblica popolare cinese ha notevolmente ampliato il suo raggio d’azione in Africa in termini di investimenti, aiuti allo sviluppo e diplomazia culturale. Oggi Pechino rappresenta il più grande partner commerciale e investitore dell’Africa, nonché uno dei principali donatori di aiuti allo sviluppo del continente. Allo stesso tempo, l’Africa ha acquisito un’importanza crescente per l’obiettivo cinese di aumentare la propria influenza globale.

Il settore degli aiuti esteri in Africa è stato tradizionalmente dominato dai Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Osce). La fine della Guerra fredda ha frantumato un sistema bipolare, modificando e sovvertendo i rapporti di forza tradizionali nello scacchiere geopolitico mondiale. In questo contesto, sono emersi nuove potenze, interessi e donatori alternativi, mentre il primato economico e politico dei Paesi occidentali in Africa è gradualmente diminuito.          Continua nell’ ALLEGATO 

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