Notiziario

MINERALI IN CAMBIO DI KALACHNIKOV (La Redazione)

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO

2a. Bambino minatore 1Proseguiamo con questo secondo articolo l’analisi della situazione delle regioni nordorientali del Congo. Chi vive nella zona del Kivu sa bene come funziona: più regna il caos e meglio si ruba. Sono quasi novanta le multinazionali coinvolte nell’estrazione di cobalto, coltan, oro, diamanti, stagno, gas.
Innumerevoli tuttavia sono i siti informali dove scavano con le mani tantissimi minori.
Il rapporto di Amnesty International «This is what we die for (Ecco per che cosa moriamo)» ricostruisce il percorso del cobalto estratto nel Congo: “Attraverso la Congo Dongfang Mining (Cdm), interamente controllata dal gigante minerario cinese Zheijang Huayou Cobalt Ltd (Huayou Cobalt), il cobalto lavorato viene venduto a tre aziende che producono batterie per smartphone e automobili: Ningbo Shanshan e Tianjin Bamo in Cina e L&F Materials in Corea del Sud. Queste ultime riforniscono a livello mondiale le aziende che vendono prodotti elettronici e automobili ”.                Continua nell’ ALLEGATO

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LA PRESA DI COSCIENZA DI UN MARTIRIO

Testimonianza di don Federico Bragonzi (seconda parte)

3a. don FedericoQuesta testimonianza, già pubblicata nella Comunicazione scorsa, a causa di un refuso, è risultata poco leggibile. Data però la sua importanza ed unicità, ci sembra doveroso ripresentarla unitamente alla nostre scuse.
Vorrei ricordare velocemente alcuni passaggi di questo cammino guidato con delicatezza dallo Spirito verso la presa di coscienza del martirio e verso la resurrezione.
In primo luogo l’arrivo nell’87 di Mons. Julio Cabrera come vescovo del Quiché. Un grande Vescovo e realmente un amico e un fratello. Egli orientò la presenza di noi, pochi agenti di pastorale che stavamo nel Quiché, con il suo motto episcopale: “Consola il mio popolo”. Quello è stato il nostro impegno: stare vicino alla gente, consolare, accompagnare, con un profilo basso e molta prudenza, pregare, celebrare, sostenere la fede, riorganizzare le comunità e camminare un poco alla volta verso la vita che riprende.          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DAL CENTRO MISSIONARIO (La Redazione)

Dedichiamo questo spazio alle Missionarie e ai Missionari che pur inviando brevi scritti, ci lasciano comunque una preziosa testimonianza.
 
4b. Bambini con gli aquiloniUna festa di Pasqua del tutto speciale a Imperatriz (Brasile)
Madre Amelia non si ferma mai! Questa volta, grazie ad un cospicuo contributo dell’Associazione Etiopia e oltre, ha pensato di fare della Pasqua una festa del tutto speciale sia per le mamme che per i loro figli. Questo il programma che ci presenta. «Mamme e bambini entrano insieme. Prima mi rivolgo alle mamme, parlo loro dell’importanza dell’igiene da mantenere in questo momento particolarmente difficile. Tuttavia bisogna dare anche un segno di speranza e così consegnerò a ciascuna una cesta básica, contenente mascherine e gel igienizzante, ma insieme tanti generi di prima necessità compreso un bel pollo. Poi sarà la volta dei bambini.      Continua nellALLEGATO

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NOTIZIE FLASH DAL MONDO

a cura del Gruppo di Animazione Missionaria di SCANNABUE

RINUNCIARE AL COTONE, SE FRUTTO DEL LAVORO FORZATO DEGLI UIGURI

5a. lavori forzatiIndottrinamento, rieducazione, torture, violenze, sterilizzazione forzata, vera e propria schiavitù, sono alcune delle pratiche utilizzate per opprimere la popolazione uigura (etnia turcofona che vive nel Nord-Ovest della Cina) e sfruttarla illecitamente come forza lavoro gratuita.
Da mesi le organizzazioni di difesa dei diritti umani chiedono alle aziende di impegnarsi pubblicamente e disinvestire nella regione autonoma uigura dello Xinjiang.
Per la prima volta in 30 anni, il 22 marzo scorso anche l’Unione europea ha imposto sanzioni economiche a causa del trattamento inumano riservato agli Uiguri, documentato anche  da Human Rights Watch e Amnesty International.          Continua nell’ ALLEGATO

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Il Centro Missionario informa…

 LE TESTIMONIANZE DEI MISSIONARI SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE

CONSIGLIAMO L’ASCOLTO

PASQUA 2021 – Una festa di Pasqua del tutto speciale a Imperatriz (Brasile)

Madre Amelia non si ferma mai! Questa volta, grazie ad un cospicuo contributo dell’Associazione Etiopia e oltre, ha pensato di fare della Pasqua una festa del tutto speciale sia per le mamme che per i loro figli.

Link al video:
https://drive.google.com/file/d/1e_Pwj3u5IaSh4GpJffXsc_zsnD7gzUjK/view?usp=sharing

Iscriviti al canale di youtube del “Centro Missionario Diocesi di Crema”, per essere avvisato ad ogni pubblicazione di un nuovo video. Link: https://www.youtube.com/channel/UCV1dJoWbFRA2sSAwpJTBpxg

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Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

                                               quando la settimana scorsa sono stati arrestati 7 (un ottavo si è consegnato il giorno dopo) dei 10 terroristi che durante gli anni di piombo hanno ucciso e che tuttavia avevano trovato rifugio in Francia per una mal interpretata legge garantista, credo che a molti di noi, quelli cioè che hanno una certa età, sia venuta la pelle d’oca. È come se all’improvviso fossimo tornati indietro di 40 – 50 anni e, come allora, i ricordi si riaffacciassero nella loro concreta drammaticità. E allora si rende conto che per certe cose i ricordi non passano e non vanno nel dimenticatoio, ma sono lì presenti. Certo i contorni sono più sfumati, ma l’essenziale cioè il dolore, la paura, il senso di impotenza, anche la rabbia sono lì, di fronte a noi se non dentro di noi.

Spesso si sente parlare della necessità di FARE I CONTI CON LA STORIA e questo avviene al termine di grandi rivolgimenti storici, soprattutto se questi hanno coinvolto e diviso le coscienze delle donne e degli uomini che vi hanno preso parte e che in un modo o nell’altro ne sono stati toccati.          Continua nell’ ALLEGATO

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GESÙ BUON PASTORE AMA TUTTI, ANCHE CHI FREQUENTA POCO LE NOSTRE COMUNITÀ (Regina Coeli, 25-04-2021)

1a. Regina Coeli 25.04.21In questa quarta domenica di Pasqua, detta domenica del Buon Pastore, il Vangelo (Gv 10,11-18) presenta Gesù come il vero pastore, che difendeconosce e ama le sue pecore.
A Lui, Buon Pastore, si contrappone il “mercenario”, al quale non importano le pecore, perché non sono sue. Fa questo mestiere solo per la paga, e non si preoccupa di difenderle: quando arriva il lupo fugge e le abbandona (cfr vv. 12-13). Gesù, invece, pastore vero, ci difende sempre, ci salva in tante situazioni difficili, situazioni pericolose, mediante la luce della sua parola e la forza della sua presenza, che noi sperimentiamo sempre e, se vogliamo ascoltare, tutti i giorni.
Il secondo aspetto è che Gesù, pastore buono, conosce – il primo aspetto: difende, il secondo: conosce – le sue pecore e le pecore conoscono Lui (v. 14). Come è bello e consolante sapere che Gesù ci conosce ad uno ad uno, che non siamo degli anonimi per Lui, che il nostro nome gli è noto! Per Lui non siamo “massa”, “moltitudine”, no. Siamo persone uniche, ciascuno con la propria storia, [e Lui] ci conosce ciascuno con la propria storia, ciascuno con il proprio valore, sia in quanto creatura sia in quanto redento da Cristo. Ognuno di noi può dire: Gesù mi conosce! È vero, è così: Lui ci conosce come nessun altro. Solo Lui sa che cosa c’è nel nostro cuore, le intenzioni, i sentimenti più nascosti.          Continua nell’ ALLEGATO

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MESSA PER LA BEATIFICAZIONE DEI MARTIRI DEL QUICHÉ (La Redazione)

2a. Messa di beatificazioneVenerdì 23 aprile 2021, a Santa Cruz del Quiché, la diocesi del Guatemala di cui è vescovo il cremasco mons. Rosolino Bianchetti, sono stati beatificati dieci martiri, uccisi durante la repressione militare fra gli anni 1980 e 1991.
Nello stesso momento, alle ore 18, il vescovo Daniele ha presieduto una Messa nella basilica di S. Maria della Croce, in segno di comunione con la Diocesi del Quiché e con tutte le Chiese del Guatemala, con le quali la Diocesi di Crema ha collaborato negli anni passati attraverso il ministero di diversi preti “fidei donum”. Due di loro, don Erminio Nichetti e don Roberto Sangiovanni, hanno concelebrato con il Vescovo Daniele, mentre don Federico Bragonzi ha inviato una testimonianza che è stata ascoltata alla fine della Messa. Hanno concelebrato, con altri preti, anche p. Angelo Riboli, missionario della Consolata, e p. Gigi Maccalli della Società delle Missioni Africane.
Riportiamo di seguito il saluto iniziale del vescovo e parte della testimonianza di don Federico.              Continua nell’ ALLEGATO

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