RAGAZZI IN VIAGGIO…continua

Chios
Chios

È stata Alice CAMPARI, la giovane ostetrica partita il 6 luglio alla volta dell’isola greca di Chios (Kios), la prima ad inviarci notizie sue e dei profughi che sta assistendo. Sono brevi ritratti, semplici abbozzi, che tuttavia ci danno l’idea della varia e ricca umanità nella quale si è imbattuta. Ancora una volta ci rendiamo conto che il problema non sono i profughi, ma  gli occhi con cui li guardiamo e il cuore con cui gli accogliamo.

UN DOMANI DA CONDIVIDERE

“Viaggiare significa mettersi in strada, in cammino; significa lasciare casa per raggiungere un luogo che chiamerai casa. Solo così, ovunque si poggeranno i tuoi piedi, non ti sentirai fuori posto.”
Domani si parte, destinazione: Chios.
Grecia, confine estremo tra la nostra europa e il mondo la fuori.
Confine, area di incontro, punto di contatto.
Mani tese capaci di accogliere.
Occhi vivi capaci di incontrare.
Gente diversa, gente uguale.

Mondi diversi, mondi uguali.
Religioni, colori, suoni, profumi.
Accogliere, il nuovo significato della parola difesa.

Difendere, nell’accoglienza, nella pace, nella condivisione.
Condividere, o forse meglio CondiVivere.
Lasciarsi vivere, vivere con gli altri.
Vivere.
Insieme.
Domani si parte, e chissà quanto più ricchi si potrà tornare.

(05.07.16)                                                                   Nell’ ALLEGATO  le altre riflessioni