QUEI MIRACOLI AL POSTO DELLA CARNE (Gilberto Borghi)

20-3Più volte mi sono imbattuto in ragazzi che sono molto più disponibili a credere ai libri di Brosio su Medjugorje, che non alla resurrezione di Gesù.

Ancora in questi giorni di interrogazioni, non manca occasione per ritrovare coi ragazzi il tema del valore dei miracoli in rapporto alla fede      cristiana. Le discussioni di questi giorni sulle affermazioni a braccio del papa su Medjugorje, me lo ha fatto riemergere. E la cosa che mi continua a colpire è come per i miei studenti sia molto più facile credere alla possibilità dei miracoli che non alla storicità dei dati.

“Chi l’ha poi detto che Gesù è esistito? Potrebbe essere che ci hanno raccontato una balla gigantesca”. “No, Aurora, non posso accettare la tua risposta. Sull’esistenza di Gesù ci sono i dati storici. Perciò te lo devo contare errore”. Mi stava accusando di essere stato ingiusto nella valutazione di una domanda di una verifica, perché, secondo lei, è opinabile la storicità di Gesù. Ma nella stessa verifica, in una risposta ad un’altra domanda, ancora Aurora scrive: “Certo che io ci credo (l’esistenza e la provvidenza degli angeli come messaggeri di Dio). Ci sono le prove. Tanti hanno avuto visioni e esperienze strane, inspiegabili in modo diverso. Perciò è vero”.                                                          L’articolo continua nell’ ALLEGATO