NEL RICORDO DEL BEATO CREMONESI IL DRAMMA DI UN POPOLO (a cura del centro Missionario Diocesano)

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Per il terzo anno consecutivo, il 7 febbraio, ricorrenza del martirio del Beato Alfredo Cremonesi, coincide con un altro martirio, quello del popolo birmano. Faremo memoria del duplice dramma sia nella Veglia (ore 20) che nella Messa (ore 21) che verranno celebrate in Duomo.

Il primo febbraio 2021 infatti il Tatmadaw, l’esercito del Myanmar, rovesciava il governo liberamente eretto della Lega Nazionale per la Democrazia (LND), arrestava gli esponenti più in vista del partito, compresa il premio Nobel a Aung San Suu Kyi , leader indiscussa del partito e simbolo della lotta contro i militari. Si apriva così una nuova stagione di violenze nel Paese, governato con il pugno di ferro dai militari dal 1962, ma che dal 2011 aveva registrato qualche apertura democratica, tra cui la possibilità di organizzare le elezioni parlamentari. Da 24 mesi l’esercito del Myanmar continua ad arrestare arbitrariamente, torturare, uccidere e a commettere gravi violazioni dei diritti umani. La società civile infatti ha reagito con molta determinazione al colpo di stato. Proteste sono state organizzate a vari livelli, dagli scioperi ai cortei di piazza, spesso con cadenze regolari. I più attivi sono stati i giovani e i ragazzi e ragazze della generazione Z, i giovanissimi cresciuti nell’era della cosiddetta “transizione” e che ritengono inaccettabile la dittatura militare.        Continua nell’ ALLEGATO

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