L’AMICIZIA COME VIA PRIVILEGIATA DI MISSIONE IN CINA: UN PARADIGMA PER IL FUTURO – 27 agosto 2018

Criveller G-300x300Alla condizione del cristianesimo in Cina è stata riservata un’attenzione particolare durante le Giornate nazionali di formazione e spiritualità missionaria. L’Ufficio Cei per la Cooperazione missionaria tra le Chiese, organizzatore dell’evento, ha riservato un approfondimento speciale sugli elementi paradigmatici della diffusione del cristianesimo in Cina.

A relazionare in aula è stato padre Gianni CRIVELLER, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere per 26 anni nel Paese asiatico ed oggi ancora docente universitario in Cina.
In un excursus appassionato sulla nascita e lo sviluppo del cristianesimo nel Paese del Dragone, padre Criveller si è soffermato sull’analisi della realtà attuale, indispensabile per comprendere il futuro dei fedeli di Gesù in quella realtà così lontana e diversa dalla nostra.
Oggi sono circa 70 milioni i cristiani cinesi (più del 5% della popolazione), di cui 12 milioni cattolici. Il loro numero è cresciuto soprattutto negli ultimi anni, quando si è sviluppato il fenomeno della “febbre cristiana”, definito così perché come oggi non si è mai diffuso il cristianesimo in Cina, né è mai stato così popolare e ben visto dalla popolazione.     Continua nell’ ALLEGATO

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