LA VITTORIA DI TRUMP.

TRUMP-1La vittoria di Trump ha generato non poco  sconcerto sia dentro che fuori gli Stati Uniti.  Un fatto che non si era mai verificato e che  denota il livello di tensione che ha generato  una Campagna elettorale condotta senza  esclusione di colpi. Per capire dove effettiva mente stiamo andando presentiamo due articoli che pur diversi tra loro, ci invitano entrambi a guardare la realtà con serietà, ma al tempo stesso con l’ottimismo della speranza.

Il primo articolo è firmato da Christian ALBINI, cremasco, teologo, docente e direttore del Centro di Spiritualità.

a) NON LASCIAMO IL POPOLO AI POPULISTI
Sappiamo bene che gli uomini forti, i Nabucodonosor di turno, prima o poi cadono perché i loro piedi sono di argilla. Non è tanto di loro che bisogna preoccuparsi, ma di costruire e di farlo sulla roccia

Donald Trump presidente: quello che un tempo era impensabile diventa realtà!
Voto del popolo colpito dalla crisi economica? In parte è vero, ma non del tutto. Chi conosce gli USA dall’interno, come il teologo italiano Massimo Faggioli che insegna alla Villanova University, invita a dare il giusto peso anche a una questione razziale a cui da noi non siamo abituati.   L’articolo continua nell’ ALLEGATO

b) TRUMP È IL MURO, FRANCESCO IL PONTE
Francesco ha già ripetuto varie volte che ci troviamo in una  3ª Guerra Mondiale. La sua opinione fantasiosa o irresponsabile. Egli è l’unico leader mondiale che abbia una lettura del momento attuale dell’umanità.
Francesco parla a partire dalla guerra in Siria, in Afghanistan, in altre parti del mondo e, soprattutto, a partire dalle vittime delle guerre, dagli immigrati e rifugiati a causa delle catastrofi socio ambientali. Parla a partire dai senza tetto, senza terra e senza lavoro. Si ricorda anche degli anziani, dei malati, dei bambini, degli scarti della società contemporanea.
L’articolo continua nell’ ALLEGATO