Enrico con le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

                            com’era immaginabile, al termine di queste strane e entusiasmanti Olimpiadi, nelle quali abbiamo visto il successo in tante discipline propiziato  di tanti nostri atleti non nati in Italia o figli di genitori non nati in Italia, è prepotentemente tornato alla ribalta il dibattito intorno allo ius soli/ius culturae, cioè alla concessione della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia, se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni o se hanno superato almeno un ciclo scolastico.
E, com’era altrettanto immaginabile, passato velocemente l’entusiasmo sportivo, siamo ripiombati nelle discussioni e nelle polemiche di sempre.
Sappiamo benissimo che l’argomento non si esaurisce con un articolo, tuttavia mi sembra interessante il botta e risposta comparso due giorni fa sul quotidiano AVVENIRE  tra un lettore e il suo direttore Marco Tarquinio e che qui riportiamo integralmente.          Continua nell ALLEGATO

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