Notiziario

NOTIZIE FLASH DAL MONDO

a cura del Gruppo di Animazione Missionaria di SCANNABUE

MULTILATERALISMO E LOTTA ALLA FAME

6a. MultilateralismoIl 29 giugno scorso si è tenuto a Matera l’incontro dei ministri degli Esteri del G20. In attesa del vertice dei capi di Stato e di Governo, previsto per il prossimo ottobre a Roma.
La prima sessione ha posto l’accento sul metodo per far fronte alle grandi sfide, come la pandemia, in particolare per le vaccinazioni troppo lente in Africa e in India e sul rafforzamento della cooperazione per la salute globale, lo sviluppo sostenibile e il commercio internazionale.
I partecipanti rappresentano il 60% della popolazione del mondo, l’80% della ricchezza e il 75% del commercio: Stati Uniti, Cina, Russia, Turchia, India, Paesi europei e arabi del Golfo.
Il G20 è un quadro solido in cui discutere i temi sensibili anche in maniera confidenziale, andando oltre le questioni finanziarie.
La seconda sessione del vertice è stata dedicata all’Africa, con focus specifico su sviluppo sostenibile, debito, cibo e agricoltura.          Continua nell’ ALLEGATO

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Il terrorismo è la nuova forma della guerra,
è il modo di fare la guerra degli ultimi sessant’anni:
contro le popolazioni, prima ancora che tra eserciti o combattenti.
La guerra che si può fare con migliaia di tonnellate di bombe o con l’embargo,
con lo strangolamento economico o con i kamikaze sugli aerei o sugli autobus.
La guerra che genera guerra, un terrorismo contro l’altro,
tanto a pagare saranno poi civili inermi.
Spero solo che si rafforzi la convinzione,
in coloro che decideranno di leggere queste pagine,
che le guerre, tutte le guerre sono un orrore.
E che non ci si può voltare dall’altra parte,
per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio.
 
Gino STRADA – Fondatore di Emergency – 21.04.1948 – 13.08.2021

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Enrico con le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

                            com’era immaginabile, al termine di queste strane e entusiasmanti Olimpiadi, nelle quali abbiamo visto il successo in tante discipline propiziato  di tanti nostri atleti non nati in Italia o figli di genitori non nati in Italia, è prepotentemente tornato alla ribalta il dibattito intorno allo ius soli/ius culturae, cioè alla concessione della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia, se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni o se hanno superato almeno un ciclo scolastico.
E, com’era altrettanto immaginabile, passato velocemente l’entusiasmo sportivo, siamo ripiombati nelle discussioni e nelle polemiche di sempre.
Sappiamo benissimo che l’argomento non si esaurisce con un articolo, tuttavia mi sembra interessante il botta e risposta comparso due giorni fa sul quotidiano AVVENIRE  tra un lettore e il suo direttore Marco Tarquinio e che qui riportiamo integralmente.          Continua nell ALLEGATO

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ATTENTI A CERCARE UN DIO A NOSTRO USO E CONSUMO (Angelus, 01-08-2021)

1a. Angelus-Papa-1-agostoLa scena iniziale del Vangelo, nella Liturgia odierna (cfr Gv 6,24-35), ci presenta alcune barche in movimento verso Cafarnao: la folla sta andando a cercare Gesù. Potremmo pensare che sia una cosa molto buona, eppure il Vangelo ci insegna che non basta cercare Dio, bisogna anche chiedersi il motivo per cui lo si cerca. Infatti, Gesù afferma: «Voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati» (v. 26). La gente, infatti, aveva assistito al prodigio della moltiplicazione dei pani, ma non aveva colto il significato di quel gesto: si era fermata al miracolo esteriore, si era fermata al pane materiale: soltanto lì, senza andare oltre, al significato di questo.

Ecco allora una prima domanda che possiamo farci tutti noi: perché cerchiamo il Signore? Perché cerco io il Signore? Quali sono le motivazioni della mia fede, della nostra fede? Abbiamo bisogno di discernere questo, perché tra le tante tentazioni, che noi abbiamo nella vita, tra le tante tentazioni ce n’è una che potremmo chiamare tentazione idolatrica.         Continua nell’ ALLEGATO

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GESÙ, PANE DEL CIELO, CHE OGNI GIORNO AMA SULLA TERRA (Angelus, 08-08-2021)

2a. AngelusNel Vangelo della Liturgia odierna, Gesù continua a predicare alla gente che ha visto il prodigio della moltiplicazione dei pani. E invita quelle persone a fare un salto di qualità: dopo aver rievocato la manna, con cui Dio aveva sfamato i padri nel lungo cammino attraverso il deserto, ora applica il simbolo del pane a sé stesso. Dice chiaramente: «Io sono il pane della vita» (Gv 6,48).

Che cosa significa pane della vita? Per vivere c’è bisogno di pane. Chi ha fame non chiede cibi raffinati e costosi, chiede pane. Chi è senza lavoro non chiede stipendi enormi, ma il “pane” di un impiego. Gesù si rivela come il pane, cioè l’essenziale, il necessario per la vita di ogni giorno, senza di Lui la cosa non funziona. Non un pane tra tanti altri, ma il pane della vita.          Continua nell’ ALLEGATO

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IL REGNO DELLA GIADA: MA TRA LA LEGGENDA E LE PIETRE PREZIOSE CONTINUA L’ORRORE GOLPISTA (tratto da “Repubblica”)

Myanmar

3a. Myanmar - giadaIl più grande giacimento al mondo è a Hpakant, nel Nord. Un settore opaco, corrotto e redditizio, controllato dai militari. La denuncia l’Ong britannica Global witness. Migliaia di vittime senza nome sotto quei sassi
Nel Myanmar (la ex Birmania) la giada è un tesoro che fa gola a molti, si legge in un articolo pubblicato da RemoContro, il blog aperto coordinato da Ennio Remondino, reporter di guerra. Il più grande giacimento al mondo si trova a Hpakant, nella Birmania settentrionale. Quello della giada è però un settore opaco, corrotto e redditizio, controllato sin dagli anni novanta dai militari, denuncia l’Ong britannica Global witness. «La scatola nera delle Tatmadaw», le forze armate birmane. E migliaia di vittime senza nome sotto quei sas.          Continua nell’ ALLEGATO

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A COLLOQUIO CON PADRE WALTER MACCALLI: LA SUA MISSIONE A FOYA (Giamba Longari)

LIBERIA  Evangelizzazione, scuola e salute

liberia-1A COLLOQUIO CON PADRE WALTER MACCALLI: LA SUA MISSIONE A FOYA di Giamba Longari – tratto da “Il Nuovo Torrazzo”

È la cittadina di Foya, situata nel nord-ovest della Liberia, al confine con la Sierra Leone e la Guinea, il campo di missione di padre Walter Maccalli, classe 1959, originario della parrocchia di Madignano. Missionario della Sma (Società Missioni Africane), ha alle spalle una lunga esperienza: 13 anni in Costa d’Avorio, 3 anni di animazione missionaria nel Sud Italia, 13 anni in Angola e ora, da 3 anni, la presenza in Liberia, Paese segnato da terribili anni di guerra civile e dalla crisi causata dal virus Ebola che, con periodici focolai, continua a causare vittime, insieme alla malaria. “Un complesso di situazioni – fa notare padre Walter, ora a casa per un periodo di riposo e di cure – che si somma a un sistema scolastico precario, dove le scuole pubbliche arrivano ad accogliere fino a 120 bambini per classe. Eppure, puntare sulla scuola oggi vuol dire puntare sul futuro, sulla possibilità  i uno sviluppo sostenibile, sulla capacità dei laboriosi abitanti del Paese di farsi carico del loro domani, nonostante la pressione delle multinazionali (che controllano il 90% del tessuto economico) e la debolezza del governo guidato dall’ex pallone d’oro George Weah”.                Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DALL’UFFICIO MIGRANTES (La Redazione)

Giornata genocidio Rom: Sant’Egidio, occasione per riflettere “sul male generato”

Da alcuni anni, è stato istituito il Roma Genocide Remembrance Day, la giornata in ricordo del genocidio dei Rom e Sinti durante la seconda guerra mondiale, definito in lingua romanì: Porrajmos (divoramento) o Samudaripé (sterminio) che provocò mezzo milione di vittime di questa popolazione.

Così Piero Terracina, sopravvissuto ad Auschwitz e testimone diretto della liquidazione dello Zigeunerlager, ricorda la notte del 2 agosto 1944. “Ero rinchiuso ed era notte e c’era il coprifuoco, però ho sentito tutto. In piena notte sentimmo urlare in tedesco e l’abbaiare dei cani, dettero l’ordine di aprire le baracche del campo degli zingari, da lì grida, pianti e qualche colpo di arma da fuoco. All’improvviso, dopo più di due ore, solo silenzio e dalle nostre finestre, poco dopo, il bagliore delle fiamme altissime del crematorio. La mattina, il primo pensiero fu quello di volgere lo sguardo verso lo Zigeunerlager che era completamente vuoto, c’era solo silenzio e le finestre delle baracche che sbattevano”.          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE FLASH DAL MONDO

a cura del Gruppo di Animazione Missionaria di SCANNABUE

 RIFLESSIONI SUL CASO SAMAN ABBAS

6a. SamanNemmeno un posto dove portare un fiore o recitare una preghiera, nemmeno questo le hanno concesso. La vicenda di Saman Abbas, la 18enne di origine pakistana scomparsa nel nulla, ha sconvolto l’Italia, suscitando dolore e interrogativi.
Quanto contano, in questa vicenda, tradizioni, religione, logiche tribali?
Da un lato c’è chi cerca risposte e riflette sugli strumenti di prevenzione da adottare, dall’altro chi criminalizza tutti gli stranieri in  generale.
Il Pakistan è una delle nazioni più popolose e problematiche al mondo e da tempo Amnesty International ne denuncia le continue violazioni dei diritti umani che si consumano, in particolare contro le donne e le minoranze.
Esistono leggi che dovrebbero tutelate le donne, ma non bastano.          Continua nell’ ALLEGATO

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0001aNAZIONI UNITE – PRE VERTICE SUI SISTEMI ALIMENTARI

Dobbiamo agire con determinazione
per migliorare l’accesso ad una quantità adeguata
di approvvigionamenti alimentari.
Quasi 3 miliardi di persone in tutto il mondo non hanno accesso
ad un’alimentazione sana:
nell’Africa subsahariana e nell’Asia meridionale
quasi il 60 per cento della popolazione
non può permettersela”

Mario DRAGHI – Primo ministro italiano

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