Notiziario

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0001a. Giornata internazionale del volontariatoIl volontariato è una straordinaria energia civile
che aiuta le comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà. Rinsalda i legami tra le persone,
è vicino a chi si trova nel bisogno,
riduce i divari sociali,
promuove l’accoglienza e la sostenibilità.

Nell’emergenza provocata dalla pandemia,
i volontari sono stati in prima fila,
accanto a medici e infermieri,
nel prestare cura ai malati,
nel sostenere chi è rimasto solo,
nel costruire connessioni laddove tanti rischiavano di venire esclusi”

Sergio MATTARELLA – Presidente della Repubblica – Messaggio per la Giornata internazionale del volontariato

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Seconda Domenica d’Avvento / anno C – Lc 3,1-6

«Nell’anno XV dell’impero di Tiberio[…] sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni nel deserto» (vv. 1-3, passim).

Pur non essendo il motivo principale del passo, lo diventa nella prospettiva lucana di coniugare il tempo puntuale che passa (chronos) con il dono del momento favorevole (kairos). Infatti Dio si comunica a ciascuno di noi a partire dal deserto, da un luogo fisico in cui passare il tempo per fare il vuoto, ossia per fare spazio a Lui e agli altri.

Il luogo solitario non è un rifugio, lo si attraversa sperando di cogliere il dono rigenerativo, anche nel deserto pandemico.

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Enrico e le Commissioni Missione e Migrantes

Carissime, Carissimi,
cosa c’entri la campagna dei No Vax con la tragedia della Shoah non lo abbiamo capito e credo che non lo capiremo mai. Ci sembra infatti un accostamento non solo inappropriato nel merito come nel modo, ma anche altamente controproducente perché crea confusione e rischia di riattizzare l’odio. Per questo ci è sembrato interessante e puntuale l’articolo comparso su Famiglia Cristiana, a firma di Andrea RICCARDI, il 14 novembre scorso dal titolo Banalizzare la Shoah un’offesa alle vittime. E qui lo riproponiamo.

“A Novara i no Green Pass sono sfilati vestiti da prigionieri di Auschwitz con casacche a strisce, aggrappati a una corda con nodi che voleva ricordare il filo spinato del reticolato del lager. Così si banalizza la tragedia unica della storia europea, quella della Shoah, mentre si offende la memoria di sei milioni di ebrei scomparsi, dei sopravvissuti e, tra questi, dei pochi che ancora vivono e ci testimoniano quell’orrore. La memoria della Shoah è decisiva per gli italiani e gli europei: un punto di riferimento ineliminabile per la nostra coscienza. Il genocidio non fu compiuto solo dai nazisti, con la loro organizzazione industriale della morte, ma avvenne – è sempre bene ricordarlo – con la collaborazione di italiani, francesi, ucraini, polacchi e vari altri.          Continua nell’ ALLEGATO

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ACCENDERE IL CUORE CON LA PREGHIERA, NO AI “CRISTIANI ADDORMENTATI” (Angelus, 28-11-2021)

1a. Papa-Francesco-angelus-28-novembre-10Il Vangelo della Liturgia di oggi, prima domenica di Avvento, cioè la prima domenica di preparazione al Natale, ci parla della venuta del Signore alla fine dei tempi. Gesù annuncia eventi desolanti e tribolazioni, ma proprio a questo punto ci invita a non avere paura. Perché? Perché andrà tutto bene? No, ma perché Egli verrà. Gesù tornerà, Gesù verrà, lo ha promesso. Dice così: «Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina» (Lc 21,28). È bello ascoltare questa Parola di incoraggiamento: risollevarci e alzare il capo perché proprio nei momenti in cui tutto sembra finito il Signore viene a salvarci; attenderlo con gioia anche nel cuore delle tribolazioni, nelle crisi della vita e nei drammi della storia. Attendere il Signore. Ma come si fa ad alzare il capo, a non farci assorbire dalle difficoltà, dalle sofferenze, dalle sconfitte? Gesù ci indica la via con un richiamo forte: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano […]. Vegliate in ogni momento pregando» (vv. 34.36).           Continua nell’ ALLEGATO

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GLI ACCORDI DELLA COP26 DI GLASGOW SUL CLIMA SPIEGATI IN 10 PUNTI (2) (A. Piemontese – L. Zorloni)

Conto alla rovescia per il mondo
            Conto alla rovescia per il mondo

l blitz di India e Cina per annacquare lo stop al carbone, I 100 miliardi di aiuti ai Paesi meno sviluppati rimandati al 2023, l’avvio del mercato del carbonio… Ma che cosa è davvero successo in Scozia? In questo lungo articolo, di cui pubblichiamo la seconda parte, un puntuale esame dei risultati di una delle più dibattute Conferenze sul clima.

  1. Il mercato del carbonio

Il problema del carbonio è stato chiuso. Dopo sei anni di trattativa, uno dei risultati di Cop26 è stato aver trovato un accordo su come regolamentare il mercato dei crediti, ossia un sistema di scambio delle emissioni tra i Paesi, attraverso cui chi inquina meno compensa chi sfora i limiti o ha bisogno di aiuto per non superarli.          Continua nell’ ALLEGATO

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IL SUDAMERICA AL VOTO (2) (Maurizio Sacchi)

4a. Il sudamerica al votoNel Sudamerica scosso da due drammi epocali – la pandemia, e la peggior crisi economica degli ultimi 100 anni – gli appuntamenti elettorali prossimi riflettono ansie e speranze di molti Paesi. Dopo aver esaminato la situazione di Argentina e Colombia, adesso è la volta di Brasile e Venezuela.

BRASILE

In Brasile manca un anno alle elezioni presidenziali, e il consenso del Presidente Bolsonaro è in calo continuo. L’eco clamorosa suscitata dal rapporto sulla pandemia del Senato che lo accusa di crimini penali non fa che aggravare la sua posizione. Già in agosto un sondaggio gli aveva attribuito il 24 percento delle intenzioni di voto, contro un 40 percento all’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, secondo Il rilevamento, condotto dalla società di consulenza Ipespe in vista delle elezioni presidenziali di ottobre 2022. Il rilevamento, in caso di ballottaggio, prevede una vittoria di Lula con il 51% dei voti contro il 32 di Bolsonaro. Il terzo posto è occupato da Ciro Gomes, del Partito democratico laburista (Pdt, di centrosinistra), con il 10 percento delle intenzioni di voto, seguito da Sergio Moro,l’ex giudice simbolo dell’inchiesta anti-corruzione ‘Lava Jato’, con il 9.          Continua nell’ ALLEGATO

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Spaccati di vita quotidiana (Don Paolo Rocca)

4a. Don PaoloL’IMPORTANZA DI SENTIRSI AMATI

Sotto il titolo di “spaccati di vita quotidiana” diamo il via ad una serie di articoli che, sotto forma di lettera, ci manda dall’Uruguay don Paolo Rocca. I personaggi che vengono tratteggiati ci aiutano a capire la realtà sociale nella quale opera il nostro missionario fidei donum in quel Paese.

Buona domenica a tutti!
Noi stiamo bene, anche se è un po’ che non vi scriviamo direttamente. Tuttavia, a partire da questo mese di ottobre, cercheremo di recuperare condividendo volti, storie o spaccati di vita quotidiana.
La prima persona di cui vorrei raccontarvi è Pedro, che vive la sua vita per strada, accompagnato da un cane. Pedro è un sessantenne che, per vari motivi di lavoro e di dipendenza dall’alcol, non ha un posto dove stare. Non a caso anche il Vangelo di domenica 17 ottobre ci ha parlato di un posto che vorremmo per stare sicuri, forse a buon prezzo! Cammina a fatica per le vie del quartiere col suo passeggino-guardaroba-dispensa salutando e vendendo qualche piccolo utensile per recuperare qualche moneta.          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DALL’UFFICIO MIGRANTES (La Redazione)

Migranti sbarcati dall’inizio dell’anno

A diffondere i dati il sito del Viminale.

 Sono 62.941 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dall’inizio anno. Di questi – secondo i dati diffusi del ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina – 15.055 sono di nazionalità tunisina (24%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Egitto (7.838, 13%), Bangladesh (7.567, 12%), Iran (3.793, 6%), Costa d’Avorio (3.564, 6%), Iraq (2.514, 4%), Guinea (2.311, 4%), Marocco (2.163, 3%), Eritrea (2.113, 3%), Siria (2.096, 3%) a cui si aggiungono 13.927 persone (22%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.  Migrantes on line – 02 dicembre 21          Continua nell’ ALLEGATO

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