Notiziario

BOSNIA – LIPA 900 SFOLLATI IN RIPARI DI FORTUNA. L’AIUTO DI ACLI E CARITAS (Tiziana Campisi)

3a. Bosnia - Lipa (ANSA)Serve legna da ardere, per questo la raccolta fondi organizzata dagli enti legati alla Chiesa in una situazione drammatica come quella creatasi tra i migranti in Bosnia Erzegovina.

Continua l’allerta intorno agli sfollati del campo di Lipa, sulle alture della Bosnia ed Erzegovina, a pochi chilometri dal confine con la Croazia, che vivono sotto ripari di fortuna da 17 giorni. Almeno 900 persone – tutti uomini, richiedenti asilo, provenienti per lo più da Pakistan e Afghanistan – dopo l’incendio, il 23 dicembre, della tendopoli che li ospitava, sono senza acqua, né elettricità, né servizi igienici. Lo denuncia, a qualche giorno di distanza dall’ultima segnalazione, in un comunicato, la Caritas Ambrosiana, che, in collaborazione con Caritas Italiana, Istituto Pace Sviluppo e Innovazione (IPSIA) delle Acli e il network delle Caritas locali, si è attivata in questa emergenza migratoria sulla rotta balcanica dal 2015.

Attualmente i profughi sono costretti a scaldarsi accendendo piccoli falò, non hanno vestiti adeguati e scarpe per affrontare l’inverno e possono contare solo su un pasto al giorno fornito dalla Croce Rossa. In queste gravissime condizioni umanitarie, Caritas Ambrosiana, Caritas Italiana, IPSIA, hanno deciso un intervento di urgenza e nei giorni scorsi sono arrivati i primi sei camion carichi di legna da ardere. La fornitura continuerà nelle prossime settimane per tutto il tempo che sarà necessario a superare l’inverno.          Continua nell’ ALLEGATO

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UN GIORNO DA RICORDARE (Suor Giovanna Calabria)

“NON E’ MAI TARDI PER DARE IL VIA A QUALCOSA DI BUONO”
“NON E’ MAI TARDI PER DARE IL VIA A QUALCOSA DI BUONO”

UGANDA – GULU

Il 9 Dicembre 2020 è stato un giorno che ricorderò con gioia e riconoscenza al Signore: giorno d’incontro e condivisione con un gruppo di donne reduci dalla triste esperienza d’aver trascorso alcuni anni della loro fanciullezza ed adolescenza con i ribelli di Joseph Kony.
Credo sia utile, per aiutare ad entrare nel contesto di ciò che sto narrando, riportare alcune notizie sugli avvenimenti, che a partire dal 1987, che hanno coinvolto particolarmente la zona Nord dell’Uganda.
Un pazzo e visionario, dal nome Joseph Kony, disse di aver ricevuto un comando dal Signore per far vivere i comandamenti che la gente aveva dimenticato e poi di prendere in mano il governo del Paese.
Non so come un pazzo di questo tipo riesca a trovare dei seguaci, ma la realtà è che, da un gruppetto iniziale di sbandati, in poco tempo i suoi seguaci aumentarono e, scorrazzando nei villaggi, si diedero a saccheggiare, incendiare, uccidere e sequestrare ragazzini/e per poi istruirli a fare lo stesso.
Le statistiche dicono che negli oltre 22 anni di attività i ribelli si sono resi responsabili di oltre 100.000 morti e di 30.000 sequestri, in maggioranza ragazzini/e dagli 8 anni in su.
In questi anni ho incontrato molte donne reduci dalla questa esperienza di vita con i ribelli: alcune sono riuscite a formare dei gruppetti dove potersi riunire e condividere il vissuto cercando una via per sostenersi.           Continua nell’ ALLEGATO

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CONSULTA INTERCULTURA (dal Sito del Comune di Crema)

5a. Logo Consulta interculturaLa Consulta Intercultura è stata istituita dal Comune di Crema, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 in data 04.06.2020 e prende forma con l’approvazione del Regolamento di Funzionamento.

Dall’11 gennaio all’11 febbraio 2021 verranno raccolte le adesioni per poter giungere entro il mese di marzo alla prima convocazione di questa nuova consulta.

Come partecipare?
Potranno far parte della Consulta:

  1. cittadine e cittadini autocandidate/i, residenti a Crema e nei Comuni del cremasco indipendentemente dalla loro cittadinanza e dall’età, purché almeno di 16 anni.
  2. rappresentanti di associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato.

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NOTIZIE DAL CENTRO MISSIONARIO (La Redazione)

I GRUPPI DI ANIMAZIONE MISSIONARIA SI RACCONTANO…

Carissime amiche e carissimi amici dei gruppi di animazione missionaria,
Scrivo a voi direttamente per tentare di fare il punto di una situazione che si presenta sempre molto instabile e quindi senza le condizioni per una qualsiasi programmazione.
Al termine dell’ultimo incontro, avvenuto il 4 ottobre 2020, decidemmo di darci appuntamento per oggi, domenica 10 gennaio, nella speranza che la tregua pandemica continuasse anche nei mesi successivi. La situazione invece è precipitata ed è impossibile incontrarci.
Cosa fare?               Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DALLE MISSIONI

Pubblichiamo sempre molto volentieri le lettere che i Missionari ci inviano.
Dedichiamo invece questo spazio alle Missionarie e ai Missionari che, pur non inviando mail, ci lasciano la loro testimonianza in altro modo.
E i modi, come vedrete, sono davvero tanti!
Madre Pasqualina GENNARI (Canossiana): ci manda un biglietto da Talassari – INDIA, con un sentito e caldo Augurio natalizio di pace, gioia e serenità. «Quest’anno il Natale ha preso una forma diversa e Gesù ci dice di tornare a Lui, ai suoi insegnamenti, al suo Vangelo, onde preparare nei nostri cuori un’abitazione degna di Lui e godere nei nostri cuori la sua pace e il suo AMORE».
Grazie madre PASQUALINA!          Continua nell’ ALLEGATO

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ATIM

8. ATIMATIM è un’Associazione cremasca che promuove, attraverso donazioni, progetti concreti che si rivolgono a persone e situazioni di difficoltà nel distretto di Gulu in Nord Uganda.
Noi abbiamo preso a cuore il PROGETTO ANIMALI: una coppia di capre o di maiali vengono affidati a due gruppi autonomi di ex bambine soldato (Vedi articolo precedente). L’indipendenza economica è un fattore indispensabile, soprattutto per chi è rimasto senza niente una volta tornato dalla prigionia: nessuna famiglia, nessuno casa, nessun terreno e molto spesso alcuni figli a carico nati nella foresta mentre erano prigioniere a causa della guerra civile.
Il suo presidente si chiama Alice Campari: una giovane donna, ostetrica di professione e amante degli altri come passione civile.

IMPORTANTE segnala un tuo contatto scrivendo una mail a info@giobressanelli.it

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Il Centro Missionario informa…

 LE TESTIMONIANZE DEI MISSIONARI SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE

CONSIGLIAMO LA VISIONE

Qui dove il Natale accade

25 dicembre 2020 – 07 gennaio 2021
Un’iniziativa dell’Ufficio Migranti di Bergamo,realizzata nell’Abbazzia di San Paolo d’Argon. Si condividono gli auguri nella propria lingua madre. Il cibo profuma di casa…

https://youtu.be/jUDEdq7yYOQ
(da canale youtube dell’Ufficio Pastorale Migranti Bergamo)

Iscriviti al canale di youtube del “Centro Missionario Diocesi di Crema”, per essere avvisato ad ogni pubblicazione di un nuovo video. Link: https://www.youtube.com/channel/UCV1dJoWbFRA2sSAwpJTBpxg

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Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

dopo un anno dominato dal Covid-19 e dopo un’enciclica, Fratelli tutti, in molte parti davvero profetica, credo che Papa Francesco non abbia stupito nessuno quando ha proposto per la 54a Giornata Mondiale della Pace 2021, il tema della cura. Infatti il titolo del messaggio È proprio LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE e propone un cammino di riflessione molto ampio.
Si comincia infatti con la creazione dell’uomo, dove Dio stesso è modello e origine della vocazione umana alla cura in quanto non solo crea l’uomo a sua immagine e somiglianza, decretandone la sua dignità inviolabile, ma affida Il Giardino piantato nell’Eden proprio alle cure di Adamo. Dopo un rapido accenno al ministero di Gesù, la cui vita è tutta un esempio di cura verso chi soffre, e all’impegno che i suoi seguaci hanno sempre mantenuto nel corso dei secoli, Francesco si sofferma su quella che egli definisce la bussola dei princìpi sociali, ovvero alcuni princìpi della dottrina sociale della Chiesa dai quali declinare i più importanti aspetti della cura.
Il primo è la Promozione della dignità e dei diritti della persona umana. Ogni persona infatti è un fine in se stessa, mai solo uno strumento da utilizzare. Da qui l’attenzione al nostro prossimo.          Continua nell’ ALLEGATO

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IL FIGLIO DI DIO HA AVUTO BISOGNO DEL CALORE DI UNA FAMIGLIA (Angelus, 27-12-2020)

1a. AngelusA pochi giorni dal Natale, la liturgia ci invita a fissare lo sguardo sulla Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. È bello riflettere sul fatto che il Figlio di Dio ha voluto aver bisogno, come tutti i bambini, del calore di una famiglia. Proprio per questo, perché è la famiglia di Gesù, quella di Nazaret è la famiglia-modello, in cui tutte le famiglie del mondo possono trovare il loro sicuro punto di riferimento e una sicura ispirazione. A Nazaret è germogliata la primavera della vita umana del Figlio di Dio, nel momento in cui Egli è stato concepito per opera dello Spirito Santo nel grembo verginale di Maria. Tra le mura ospitali della Casa di Nazaret si è svolta nella gioia l’infanzia di Gesù, circondato dalle premure materne di Maria e dalla cura di Giuseppe, nel quale Gesù ha potuto vedere la tenerezza di Dio (cfr Lett. Apost. Patris corde, 2).

Ad imitazione della Sacra Famiglia, siamo chiamati a riscoprire il valore educativo del nucleo familiare: esso richiede di essere fondato sull’amore che sempre rigenera i rapporti aprendo orizzonti di speranza. In famiglia si potrà sperimentare una comunione sincera quando essa è casa di preghiera, quando gli affetti sono seri, profondi e puri, quando il perdono prevale sulle discordie, quando l’asprezza quotidiana del vivere viene addolcita dalla tenerezza reciproca e dalla serena adesione alla volontà di Dio. In questo modo, la famiglia si apre alla gioia che Dio dona a tutti coloro che sanno dare con gioia.            Continua nell’ ALLEGATO

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