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Notiziario
Enrico con le Commissioni Missionaria e Migrantes
Carissime, Carissimi,
la fragile tregua firmata tra Israele e Hamas sottolinea in modo ancor più drammatico il perdurare di un conflitto che da oltre 70anni non solo non accenna a diminuire, ma tende a divenire cronico e senza alcuna soluzione che non sia la violenza.
Tuttavia in questo panorama, che sembra senza speranza, ci piace mettere in evidenza la riflessione di un gruppo di giovani ebrei italiani che con coraggio e fuori da ogni coro, valutano questa situazione.
È un piccolo segno, certo, ma resta comunque un segno che c’è.Siamo un gruppo di giovani ebree ed ebrei italiani.
In questo momento drammatico e di escalation della violenza sentiamo il bisogno di prendere la parola e dire #NotInOurNames, unendoci ai nostri compagni e compagne attivisti in Israele e Palestina e al resto delle comunità ebraiche della diaspora che stanno facendo lo stesso.
Abbiamo già preso posizione come gruppo quest’estate condannando il piano di annessione dei territori della Cisgiordania da parte del governo israeliano e il nostro percorso prosegue nella sua formazione e autodefinizione. Continua nell’ ALLEGATO
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GESÙ PREGA PER NOI E QUESTO CI DÀ GIOIA (Regina Coeli, 16-05-2021)
Oggi, in Italia e in altri Paesi, si celebra la solennità dell’Ascensione del Signore. La pagina evangelica (Mc 16,15-20) – la conclusione del Vangelo di Marco – ci presenta l’ultimo incontro del Risorto con i discepoli prima di salire alla destra del Padre. Di solito, lo sappiamo, le scene di addio sono tristi, procurano a chi resta un sentimento di smarrimento, di abbandono; invece tutto ciò ai discepoli non accade. Nonostante il distacco dal Signore, essi non si mostrano sconsolati, anzi, sono gioiosi e pronti a partire missionari nel mondo.
Perché i discepoli non sono tristi? Perché anche noi dobbiamo gioire al vedere Gesù che ascende al cielo?
L’ascensione completa la missione di Gesù in mezzo a noi. Infatti, se è per noi che Gesù è disceso dal cielo, è sempre per noi che vi ascende. Dopo essere disceso nella nostra umanità e averla redenta – Dio, il Figlio di Dio, scende e si fa uomo prende la nostra umanità e la redime – ora ascende al cielo portando con sé la nostra carne. È il primo uomo che entra nel cielo, perché Gesù è uomo, vero uomo, è Dio, vero Dio; la nostra carne è in cielo e questo ci dà gioia. Alla destra del Padre siede ormai un corpo umano, per la prima volta, il corpo di Gesù, e in questo mistero ognuno di noi contempla la propria destinazione futura. Continua nell’ ALLEGATO
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LA GUERRA VISTA DAI SOCIAL. E LA SFIDA DI DISARMARCI DAVVERO (Giorgio Bernardelli)
In questi giorni di violenza ripenso alla testimonianza di pace del cardinale Martini a Gerusalemme. E a quanto scandalo susciterebbe oggi il suo invito a “stare nel mezzo”
Ogni volta che la pentola a pressione (alimentata da tanta indifferenza) esplode in Terra Santa, ogni volta che i nostri animi si infiammano di fronte a “questo conflitto che non finisce mai”, non riesco a non pensare alla profonda (e nascosta) testimonianza di pace vissuta a Gerusalemme dal cardinale Carlo Maria Martini all’inizio degli anni Duemila.
Era il tempo della Seconda intifada, che durò quattro lunghissimi anni tra attentatori suicidi che facevano saltare in aria gli autobus pieni di gente e carri armati che entravano persino nei campi profughi. In quel contesto – non meno doloroso di quello di oggi e sfidando l’incomprensione – Martini a chi gli chiedeva un parere su chi avesse ragione o chi torto tra israeliani e palestinesi, rispondeva sempre di aver scelto di lasciarsi guidare a Gerusalemme dalla massima evangelica “Non giudicate e non sarete giudicati”. Aggiungendo, però, che la vocazione del cristiano nel tempo della guerra è quella dell’intercessore, cioè quella di chi si mette fisicamente nel mezzo tra le parti in conflitto, accettandone tutto il rischio per caricarsi sulle spalle le sofferenze degli uni e degli altri e aprire così davvero una strada alla pace.
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MOMENTO DI PREGHIERA A CARAVAGGIO CON P. GIGI MACCALLI (La Redazione)
Lunedì 17 maggio si è svolto a quel momento di preghiera da lungo tempo sognato e desiderato da P. Gigi Maccalli.
Il vescovo Daniele e padre Gigi, da veri pellegrini, hanno percorso a piedi la distanza che li separava da Santa Maria della Croce al Santuario di Caravaggio. Per tutti gli altri non è stato possibile per i ben noti motivi sanitari, tuttavia la partecipazione è stata altissima. GRAZIE davvero a tutte e a tutti coloro che hanno partecipato!
Riportiamo di seguito i tre interventi che si sono succeduti:
- delle Sorelle Clarisse di Sarzana,
- del vescovo Daniele all’inizio della Messa,
- di padre Gigi all’omelia. Continua nell’ ALLEGATO
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NOTIZIE FLASH DAL MONDO
a cura del Gruppo di Animazione Missionaria di SCANNABUE
BANGLADESH: NELLE FAMIGLIE CATTOLICHE FIORISCONO – LE VOCAZIONI AL SACERDOZIO
In Bangladesh, nel 2020 ben 26 diaconi sono stati ordinati sacerdoti: è il numero più alto mai registrato nella storia del Paese. Di questi 18 sono diocesani, 6 della Congregazione della Santa Croce, uno è Gesuita e uno è del PIME.
Patrick Simon Gomes, rettore dell’unico seminario del Paese, ci comunica che stanno sorgendo vocazioni sacerdotali e religiose dalle aree dove vivono cristiani tribali e la maggior parte di loro sono nuovi credenti. Alcune famiglie bisognose non mandano i loro figli in Seminario, poiché i figli rappresentano un aiuto concreto e forza-lavoro per la famiglia. Tuttavia, proprio i ragazzi che in Bangladesh scelgono di entrare in Seminario, lo fanno proprio grazie alla promozione vocazionale in famiglia.
Gomes chiarisce: “Per i ragazzi che sono in Seminario, posso sicuramente dire che la famiglia ha avuto un ruolo chiave per favorire la loro scelta vocazionale. Ascolto le loro testimonianze e mi hanno detto che le loro famiglie hanno fornito loro insegnamenti sulla fede e sui valori. Per aumentare la vocazione di sacerdozio le famiglie sono determinanti!” Agenzia Fides – 24 aprile 2021 Continua nell’ ALLEGATO
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Il Centro Missionario informa
Il Centro Missionario informa…
LE TESTIMONIANZE DEI MISSIONARI SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE
CONSIGLIAMO L’ASCOLTO
Suor Giuditta Palermo l’angelo dei bambini di strada del Nord Kivu.
Siamo nel Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, una tra le regioni più pericolose del mondo, dove i bambini, che non vanno a scuola, si arruolano nelle decine di milizie o vengono sfruttati nelle miniere a cielo aperto di cobalto e coltan.
Nella Casa “Mapendo” (che in Swahili significa ‘amore’), Suor Giuditta accoglie i ragazzi abbandonati.
Link al video:
https://www.youtube.com/watch?v=6w_3XcsXxxY
Iscriviti al canale di youtube del “Centro Missionario Diocesi di Crema”, per essere avvisato ad ogni pubblicazione di un nuovo video. Link: https://www.youtube.com/channel/UCV1dJoWbFRA2sSAwpJTBpxg
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Untitled
Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes
Carissime, Carissimi,
«La Terra Santa brucia! Noi vi preghiamo, fermate questo inferno.
Con queste parole di Fr. Ibrahim Faltas ofm, che ci giungono oggi da Gerusalemme, noi vi imploriamo di compiere tutto ciò che è in vostro potere per fermare quello che sta accadendo, e che state anche personalmente vivendo.
A Gerusalemme, in Israele, in Palestina, vive un mosaico di popolazione in uno stesso territorio. Su questa terra, che miliardi di persone al mondo considerano Santa, non può continuare a spargersi sangue, sangue innocente, sangue di civili e donne, sangue di bambini».Così inizia un accorato appello che la città di Assisi ha voluto inviare a Israeliani a Palestinesi che si fronteggiano in un drammatico scontro che pare senza tempo e senza fine. Pochi giorni prima era stato il Patriarcato latino di Gerusalemme a far sentire la propria voce. Continua nell’ ALLEGATO
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