Notiziario

NOTIZIE FLASH DAL MONDO (Gruppo di Animazione Missionaria di Scannabue)

ERITREA: “A  LEI  DOBBIAMO  LA  NOSTRA  CIVILTÀ“

4a. Suor_Giannantonia_ComenciniL’Eritrea vive una crisi umanitaria ormai cronica. La dittatura di Isaias Afewerki soffoca la società civile e la stessa Chiesa. Lo scorso anno il governo ha chiuso numerose scuole cattoliche. Centinaia di migliaia di giovani cercano di lasciare il Paese per sfuggire al servizio militare che dura un tempo indefinito.
Ma è la testimonianza di Giovanna Comencini, nota come suor Giannantonia, che con il suo esemplare impegno ha dato speranza e stimolo a tante persone di ogni età.
Religiosa comboniana veronese di 101 anni, di cui 73 trascorsi in Eritrea, ha dedicato la vita alla promozione degli ultimi, insegnando la sera agli operai analfabeti, alle ragazze escluse dalla scuola e assistendo gli anziani malati.
Facendosi apprezzare e amare come insegnante ed educatrice religiosa da intere generazioni di giovani, ha contribuito a rafforzare i legami di amicizia tra il popolo italiano e quello eritreo.
Per questa ragione, l’Ambasciata italiana dell’Asmara ha voluto renderle omaggio con una targa a lei dedicata.          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DAL CENTRO MISSIONARIO (La Redazione)

LETTERE DI AUGURI

Ecco alcune lettere che ci sono arrivate graditissime. A volte sono davvero sorprendenti. Basta solo leggerle…

Talasari, 01.04.21

Carissimi Amici,
gradite il mio sentito Augurio Pasquale… Augurio di pace, gioia e serenità.
Gesù risorto riempia il suo cuore di: coraggio, gioia e sostegno in questo tempo non certo piacevole.
Da parte nostra continuiamo a: pregare, offrire, sperare affinché il buon Dio abbia Misericordia del suo popolo e metta un FERMO a questo terribile VIRUS.
Carissimi Amici, il mondo ha bisogno di tornare a Dio, di riscoprire sempre più Cristo Gesù, questa PERLA preziosa, farla nostra e gustare così la sua RICCHEZZA e il suo valore, onde rendere così la nostra vita piacevole e serena. Una vita che TESTIMONIA il suo AMORE.              Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DALL’UFFICIO MIGRANTES (La Redazione)

Come annunciato nella Lettera d’inizio pubblichiamo la Lettera di Auguri che la diocesi di Crema, attraverso l’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, ha preparato in occasione dell’inizio del mese sacro del Ramadan.

Nuovo Documento di Microsoft Word

Crema, 12 aprile 2021 / 29 Sha`ban 1442

A tutte le persone di fede musulmana  presenti nel territorio cremasco

Cara Sorella, Caro Fratello,  con questo messaggio desideriamo porgerVi gli auguri per una celebrazione piena e feconda del Ramadan.   Continua nell’ ALLEGATO

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Enrico e le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

da qualche tempo a questa parte il nostro Vescovo Daniele ci ha abituati a riflettere su alcune parole chiave che hanno a che fare con la nostra fede. Così dopo aver trattato della paura a Natale, dell’ascolto in Quaresima, oggi è la volta della PAZIENZA per aiutarci ad intendere meglio la Pasqua.
Una riflessione profonda che non solo ci porta a cogliere la comune radice della parola passione, ma anche a considerare la sua estensione temporale, l’abbinamento strutturale con il concetto di amore e il valore esclusivamente positivo che la pazienza deve avere se vogliamo che qualunque nostra azione sia costruttiva.
Così al termine della lettura del Messaggio mi è venuto naturale associare la parola pazienza a tutta la vicenda dei Martiri del Quiché, alla quale dedichiamo l’apertura della Comunicazione ed il biglietto augurale di questa Pasqua,
Una pazienza connaturata alle popolazioni indigene che per oltre il 90% abitano la regione del Quiché da sempre discriminate sia socialmente che economicamente. Socialmente in quanto discendenti dalle antiche popolazioni Maya e quindi disprezzate dall’élite di origine europea. Economicamente in quanto considerate manodopera a buon mercato, quindi sfruttata e mal pagata.          Continua nell’ ALLEGATO

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STUPIRSI DI FRONTE A GESÙ CHE TRIONFA SULLA CROCE (Omelia della Messa delle Palme, 28-03-2021)

Pope Francis leads the Palm Sunday Holy MassOgni anno questa Liturgia suscita in noi un atteggiamento di stupore: passiamo dalla gioia di accogliere Gesù che entra in Gerusalemme al dolore di vederlo condannato a morte e crocifisso. È un atteggiamento interiore che ci accompagnerà in tutta la Settimana Santa. Entriamo dunque in questo stupore.

Da subito Gesù ci stupisce. La sua gente lo accoglie con solennità, ma Lui entra a Gerusalemme su un umile puledro. La sua gente attende per Pasqua il liberatore potente, ma Gesù viene per compiere la Pasqua con il suo sacrificio. La sua gente si aspetta di celebrare la vittoria sui romani con la spada, ma Gesù viene a celebrare la vittoria di Dio con la croce. Che cosa accadde a quella gente, che in pochi giorni passò dall’osannare Gesù al gridare “crocifiggilo”? Cosa è successo? Quelle persone seguivano più un’immagine di Messia, che non il Messia. Ammiravano Gesù, ma non erano pronte a lasciarsi stupire da Lui. Lo stupore è diverso dall’ammirazione. L’ammirazione può essere mondana, perché ricerca i propri gusti e le proprie attese; lo stupore, invece, rimane aperto all’altro, alla sua novità. Anche oggi tanti ammirano Gesù: ha parlato bene, ha amato e perdonato, il suo esempio ha cambiato la storia… e così via. Lo ammirano, ma la loro vita non cambia. Perché ammirare Gesù non basta. Occorre seguirlo sulla sua via, lasciarsi mettere in discussione da Lui: passare dall’ammirazione allo stupore.          Continua nell’ ALLEGATO

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QUATTRO PASSI PER VIVERE IL NOSTRO CAMMINO SPIRITUALE (Mons. Daniele Gianotti)

2a. Palme-Missionari-2021Veglia per la Professione di fede Memoria dei missionari martiri, Cattedrale, 27 marzo 2021

«Quattro passi per vivere il nostro cammino spirituale»: è questo che mi viene chiesto di proporvi questa sera, mentre con voi ringrazio il Signore per questo appuntamento, che fa da vigilia alla Settimana Santa, e ci dà la gioia di accogliere la Professione di fede di Beatrice, Fabiola, Gaia e Giorgia, che a nome di tutti ringrazio di cuore per questa scelta, che accompagniamo con la nostra preghiera e la nostra simpatia.
Quattro passi intrecciati con i giorni santi che stiamo per vivere, con quella che la tradizione chiama la «Settimana autentica», come dire: la settimana vera, la settimana che ci dice la verità sul progetto di Dio sul mondo, la verità sulla nostra vita, sul nostro passato, sul presente e su ciò che è preparato per noi nella Pasqua del Signore.

  1. Il primo passo lo prendo dall’inizio del racconto della passione del Signore secondo Marco, che ascolteremo domani, nella liturgia della Domenica delle Palme. È il racconto dell’unzione di Betania, quando una donna – nel racconto di Giovanni (12,1-11) è Maria, sorella di Marta e Lazzaro – vuota una grande quantità di olio profumato e prezioso sul capo di Gesù. È un gesto che scandalizza coloro che sono sensibili allo spreco, e vorrebbero che tutto il valore di quell’olio profumato diventasse sussidio per i poveri.         Continua nell’ ALLEGATO

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SITUAZIONE SEMPRE PEGGIORE, MA CON FEDE E AMORE CONTINUIAMO LA NOSTRA ATTIVITÀ

YANGON, MYANMAR - FEBRUARY 06: People make three-finger salutes during an anti-coup march on February 06, 2021 in Yangon, Myanmar. Myanmar's military junta on Saturday placed heavy restrictions on internet connections and suspended more social media services, almost a week after a coup in which it detained de-facto leader Aung San Suu Kyi and charged her with an obscure import-export law violation. Fresh protests broke out on Saturday morning in the country's capital as authorities moved to make mass arrests amid growing civil disobedience. (Photo by Getty Images/Getty Images)

Accorata lettera di un sacerdote (di cui manteniamo l’anonimato per motivi di sicurezza) della Chiesa del Myanmar al nostro Vescovo che gli aveva scritto per chiedere notizie ed esprimere la vicinanza della Chiesa di Crema alla sofferenza delle sorelle e dei fratelli di quel Paese. Difficili anche i contatti per mancanza di accesso a internet in molte parti della Birmania.

                                                                                                                                                                                    Myanmar, 26.03.21
Reverendissima vostra Eccellenza Mons. Daniele,
Grazie mille per la Sua lettera. Grazie per le preghiera per il nostro Paese. Non c’è l’accesso di internet in nostra parrocchia e molte altre parti di paese.
Questi giorni sono in città per incontrare il vescovo e fare le spese. Ho potuto leggere, rispondere e trasmettere il Suo messaggio mentre sono in città. Il vescovo è felice sentendo di Suo messaggio. Il nuovo vescovo (si tratta del coadiutore) invece fa la visita pastorale ad alcune parrocchie.
Attuale situazione: La situazione in Birmania è diventata peggiore. Le strade sono chiuse. La gente vive con la paura e preoccupazione ogni giorno. Non c’è più libertà di viaggiare. I prezzi di alimentari sono aumentati. La gente ha paura di che cosa succederà perché non ci si può fidare di questo regime militare birmano.          Continua nell’ ALLEGATO

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PASQUA 2021(P. José Mizzotti)

4a. Bombole di ossigeno MizzottiBergamo, 10 marzo 2021

Carissimi amici ed amiche,
l’anno scorso vi scrivevo per la Pasqua la mia angoscia per essermi scoperto contagiato dal coronavirus, la sensazione di vuoto, paura, disperazione, insicurezza… e il sentirmi in profonda comunione con i miei fratelli i poveri di Lima che vivono queste realtà ogni giorno…
E adesso ancora di più, dopo un anno si pandemia. Mi scrivevano in questi giorni:
«Molti dei nostri amici della Parrocchia sono morti e il terrore e la disperazione si sono impossessati delle strade deserte della nostra città. I nostri anziani sono stati feriti a morte e se ne sono andati, molti di loro senza un addio dei loro figli, nipoti e amici… Accompagnare qualcuno all’ospedale vuol dire lasciarlo sulla porta e sapere che forse è l’ultima volta che vedi tua madre, tuo padre o un tuo amico colpito dall’effetto distruttore di questo minuscolo nemico che ci ha messo tutti alle corde…
Si son chiusi negozi, son spariti molti posti di lavoro precario, la povertà è riesplosa in un dramma che minaccia la possibilità di vita di migliaia di famiglie…          Continua nell’ ALLEGATO

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