Notiziario

Il Centro Missionario informa…

 LE TESTIMONIANZE DEI MISSIONARI SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE

CONSIGLIAMO LA VISIONE
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Testimonianza di Ahmad

In questa breve intervista la Famiglia siriana Hamza racconta la sua odissea verso l’Italia.

Link al video:

https://drive.google.com/file/d/16gtrxU3ZH47feMjoZQPntSzUR9wZ6tFO/view?usp=sharing

Iscriviti al canale di youtube del “Centro Missionario Diocesi di Crema”, per essere avvisato ad ogni pubblicazione di un nuovo video. Link: https://www.youtube.com/channel/UCV1dJoWbFRA2sSAwpJTBpxg

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Enrico con le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,

è solo passata da una settimana dall’incontro UE dove si sarebbe dovuto parlare di migrazioni e del destino dei migranti, tanto più che pochi giorni prima era stata ricordata a livello internazionale la Giornata del Rifugiato, con spreco di belle parole e buone intenzioni. Cos’è rimasto di tutto questo?
Proponiamo queste due riflessioni, la prima del direttore di Avvenire Marco TARQUINIO e la seconda della Comunità di SANT’EGIDIO. Sono molto diverse tra di loro, ma hanno in comune la stessa triste conclusione: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
Roma e Berlino sono d’accordo su parecchie cose: dalla lotta al Covid e alle sue conseguenze socioeconomiche a cruciali dettagli degli Europei di calcio. Mario Draghi e Angela Merkel lo hanno confermato ieri, al termine del loro vertice bilaterale in vista del prossimo Consiglio Ue. E questa è una buona notizia per i due Paesi fratelli, per l’Europa e per un bel pezzo di mondo.
Non per tutto il mondo e non per tutti. E questo può anche apparire scontato: Italia e Germania qualche avversario ce l’hanno, eccome. Ma c’è qualcosa che scontato non è nello scontento per le convergenze italo-tedesche. È un’assenza, il vuoto scavato dal dolore di tante persone che non hanno voce. Quel dolore non ha trovato eco, neppure piccola, nelle parole di due grandi e apprezzati leader dell’Unione.          Continua nell’ ALLEGATO

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ULTIM’ORA NOMINATO DAL PAPA IL NUOVO VESCOVO DI S. JOSÈ DE MAYO (la Redazione)

P.-Fabian-Antunez-SJ-750x563Si tratta del gesuita Padre Fabián Antúnez di 52 anni. Originario della città di Resistencia (provincia del Chaco, Argentina), è attualmente rettore del Collegio del Seminario di Montevideo.

Con un comunicato stampa di poche ore fa, l’organo di informazione della diocesi di S. José de Mayo ha reso noto che papa Francesco ha nominato il nuovo vescovo nella diocesi dove operano i nostri preti fidei donum don Federico Bragonzi e don Paolo Rocca.
Ordinato sacerdote a Montevideo il 29 luglio 2006, ha emesso la professione solenne di religioso gesuita il 12 marzo 2015.
Nel 1992 ha conseguito la laurea in giurisprudenza in Argentina. Ha studiato Filosofia nell’ambito della sua formazione religiosa presso la Facoltà di Filosofia del Colegio Máximo de San Miguel, provincia di Buenos Aires.          Continua nell’ ALLEGATO

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CERTE VOLTE PREGARE È GRIDARE A DIO (Angelus, 20-06-2021)

1a. angelus-papa_Nella liturgia di oggi si narra l’episodio della tempesta sedata da Gesù (Mc 4,35-41). La barca su cui i discepoli attraversano il lago è assalita dal vento e dalle onde ed essi temono di affondare. Gesù è con loro sulla barca, eppure se ne sta a poppa sul cuscino e dorme. I discepoli, pieni di paura, gli urlano: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?» (v. 38).
E tante volte anche noi, assaliti dalle prove della vita, abbiamo gridato al Signore: “Perché resti in silenzio e non fai nulla per me?”. Soprattutto quando ci sembra di affondare, perché l’amore o il progetto nel quale avevamo riposto grandi speranze svanisce; o quando siamo in balìa delle onde insistenti dell’ansia; oppure quando ci sentiamo sommersi dai problemi o persi in mezzo al mare della vita, senza rotta e senza porto. O ancora, nei momenti in cui viene meno la forza di andare avanti, perché manca il lavoro oppure una diagnosi inaspettata ci fa temere per la salute nostra o di una persona cara. Sono tanti i momenti nei quali ci sentiamo in una tempesta, ci sentiamo quasi finiti.
In queste situazioni e in tante altre, anche noi ci sentiamo soffocare dalla paura e, come i discepoli, rischiamo di perdere di vista la cosa più importante. Sulla barca, infatti, anche se dorme, Gesù c’è, e condivide con i suoi tutto quello che sta succedendo. Il suo sonno, se da una parte ci stupisce, dall’altra ci mette alla prova. Il Signore è lì, presente; infatti, attende – per così dire – che siamo noi a coinvolgerlo, a invocarlo, a metterlo al centro di quello che viviamo. Il suo sonno provoca noi a svegliarci.          Continua nell’ ALLEGATO

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TIGRAY: UNA SITUAZIONE UMANITARIA CATASTROFICA. (Padre Mussie Zerai)

Etiopia

2b. Mappa TigrayUna guerra civile ignorata dal mondo, che ha già provocato migliaia di morti e centinaia di migliaia di rifugiati. È quella che insanguina il Tigray, la regione più a nord dell’Etiopia. Un conflitto che dal novembre 2020 oppone il partito regionale, TPLF, al governo federale del presidente Abiy Ahmed. La situazione umanitaria è catastrofica: a dirlo è p. Mussie Zerai Yosief, coordinatore europeo per i cattolici eritrei. Vi proponiamo la sua testimonianza.
 La situazione è gravissima sul piano umanitario, perché la gente sta soffrendo la fame. Tante infrastrutture sono state distrutte. I movimenti da una località all’altra non sono facili. Gli aiuti umanitari non riescono a raggiungere la popolazione. In più c’è il problema del covid, che colpisce anche qui nel Tigray. Ma gli ospedali sono stati danneggiati nei combattimenti e non ci sono medicinali: i malati non hanno la minima assistenza sanitaria.          Continua nell’ ALLEGATO

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HA PRESO L’AVVIO LA CONSULTA INTERCULTURA (La Redazione)

3aFavorire l’incontro ed il dialogo tra cittadini italiani e no, portatori delle differenti culture presenti a Crema, promuovere e sostenere iniziative volte alla conoscenza e al rispetto, educare alla convivenza negli spazi di vita comuni per sviluppare la capacità di avvicinarsi a abitudini diverse. Questi gli obiettivi dichiarati della Consulta Intercultura del Comune di Crema, che alla presenza

Non chiamiamola neonata. Infatti la Consulta Intercultura che ha preso l’avvio venerdì scorso 18 giugno nella sala consiliare del Comune di Crema di strada ne ha già fatta. Una strada lunga, complessa, a volte contorta, ma sempre alla luce della partecipazione. Non a caso il vicesindaco Gennuso, nel suo intervento di apertura, ha parlato di “un momento conclusivo e al tempo stesso di inizio”. Nata Infatti tre anni fa da un’intuizione dello stesso Gennuso che non pensava né ad un organismo “solo” di stranieri nei ad un ente “per” gli stranieri, ma ad un luogo di incontro di culture, col tempo ha raccolto intorno a se sempre più persone convinte forse più dal sogno che dalla sua effettiva realizzazione.           Continua nell’ ALLEGATO

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ANCHE CARITAS CREMA NEL PROGETTO “CORRIDOI UMANITARI” (Crema Oggi)

4a. Corridoi-umanitari-1Anche Caritas Crema tra le 8 realtà diocesane e un centro valdese che hanno accolto i 45 profughi, tra i quali 22 bambini, arrivati mercoledì mattina all’aeroporto di Fiumicino dal Niger, ma di diverse nazionalità africane.

Il loro ingresso in Italia è reso possibile dal Protocollo d’intesa tra lo Stato italiano e la Conferenza Episcopale Italiana, che organizza e finanzia attraverso la Caritas i corridoi umanitari. Progetto che da alcuni anni ha permesso l’arrivo in modo ordinato e sicuro a migliaia di richiedenti asilo in condizioni di vulnerabilità, individuati nei campi profughi di Etiopia, Sudan, Giordania e Niger.
“Ho provato un’emozione fortissima – riferisce Fabrizio Motta, referente dell’area immigrazione di Caritas Crema – vedere, al momento dell’incontro nell’hangar a Fiumicino riservato al loro arrivo, la felicità incontenibile di tutti, adulti e bambini, per essere giunti in un luogo sicuro.”          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DALL’UFFICIO MIGRANTES (La Redazione)

Da inizio anno sbarcate 19.794 persone migranti

Sono 19.794 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane dall’inizio dell’anno. Di questi 3.144 sono di nazionalità bengalese (16%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Tunisia (2.910, 15%), Costa d’Avorio (1.581, 8%), Egitto (1.533, 8%), Eritrea (1.195, 6%), Sudan (1.141, 6%), Guinea (1.034, 5%), Marocco (924, 5%), Iran (703, 3%), Mali (647, 3%) a cui si aggiungono 4.982 persone (25%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è aggiornato alle 8 di questa mattina ed è diffuso dal ministero degli Interni nel “cruscotto sbarchi”.          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE FLASH DAL MONDO

a cura del Gruppo di Animazione Missionaria di SCANNABUE

IMPARARE AD ESSERE “MISSIONARI GENEROSI”

Il Pontificio Collegio S. Paolo Apostolo di Roma è un Seminario internazionale che favorisce l’incontro di Chiese vive, ognuna impegnata in contesti differenti. Tre voci raccontano la dimensione di universalità della Chiesa, ovunque missionaria e in uscita.
 Pare Griserio Vargas è un sacerdote del Nicaragua, viene dalla regione più povera del Paese, studia diritto canonico al Pontificio Collegio S.Paolo Apostolo e sa bene che quando tornerà a casa sarà più motivato e  il suo studio sarà prezioso per i fedeli che accompagnerà. Spiega che da loro i laici sono una realtà attiva e di fatto guidano la comunità e tante donne sono ministri del culto.
Padre Prince Franklin, invece, viene dall’India e racconta che a 15 anni è entrato in seminario. A 3 anni dall’ordinazione, il Vescovo lo ha mandato a studiare al Collegio di Roma. Ora, come vicedirettore, fa parte della formazione permanente dei sacerdoti e quando tornerà in India proseguirà il suo lavoro di dialogo interreligioso con fedeli indù e buddisti.          Continua nell’ ALLEGATO

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