Notiziario

Il Centro Missionario informa…

 LE TESTIMONIANZE DEI MISSIONARI SUL NOSTRO CANALE YOUTUBE

CONSIGLIAMO LA VISIONEdoc1-1
E LA VITA VINCERA’

il progetto per una centralina per riempire le bombole di ossigeno necessarie per curare i malati di Covid-19

Link al video:

https://www.youtube.com/watch?v=frlOsJMr5PQ

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Enrico Fantoni con le Commissioni Missionaria e Migrantes

Carissime, Carissimi,
credo che lo sconcerto e l’orrore che hanno provocato le immagini registrate nel Carcere di Santa Maria Capa Vetere, meritino un po’ di approfondimento, anche per evitare sia strumentalizzazioni sia sterili quanto inutili divisione in opposte fazioni. Sulle carceri infatti si gioca la credibilità di una bella fetta della nostra Costituzione.
Per questo riportiamo la lettera, datata 3 luglio, scritta al quotidiano AVVENIRE da don Daniele Simonazzi, co-cappellano del Carcere di Reggio Emilia.

Gentile direttore,
le scrivo in merito agli articoli apparsi su “Avvenire” prima che prendesse spazio il caso del carcere di S. Maria Capua Vetere, che ha scosso tanti, quasi tutti. “Avvenire” è un giornale che sentiamo nostro e forse è l’unico – mi permetta – “da galera”. E quindi grazie! Sono cappellano in carcere da oltre trent’anni; prima lo sono stato in quello che era l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario e ora proseguo, con il mio confratello don Matteo, il ministero oltre che nelle sezioni dell’Articolazione della salute mentale (Asm) anche, di fatto, in altre due sezioni. Scrivo perché vorrei condividere con lei e con la ministra Marta Cartabia alcune considerazioni.         
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SOLO L’AMORE RISANA LA VITA, NON GIUDICARE GLI ALTRI (Angelus, 27-06-2021)

1a. AngelusOggi nel Vangelo (cfr Mc 5,21-43) Gesù si imbatte nelle nostre due situazioni più drammatiche, la morte e la malattia. Da esse libera due persone: una bambina, che muore proprio mentre il padre è andato a chiedere aiuto a Gesù; e una donna, che da molti anni ha perdite di sangue. Gesù si lascia toccare dal nostro dolore e dalla nostra morte, e opera due segni di guarigione per dirci che né il dolore né la morte hanno l’ultima parola. Ci dice che la morte non è la fine. Egli vince questo nemico, dal quale non possiamo liberarci da soli.
Concentriamoci, però, in questo periodo in cui la malattia è ancora al centro delle cronache, sull’altro segno, la guarigione della donna. Più che la sua salute, a essere compromessi erano i suoi affetti. Perché? Aveva perdite di sangue e perciò, secondo la mentalità di allora, era ritenuta impura. Era una donna emarginata, non poteva avere relazioni stabili, non poteva avere uno sposo, non poteva avere una famiglia e non poteva avere rapporti sociali normali perché era “impura”, una malattia che la rendeva “impura”.          Continua nell’ ALLEGATO

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SENZA APERTURE ALLE SORPRESE DI DIO, LA FEDE È SOLO ABITUDINE (Angelus, 04-07-2021)

2a. Papa AngelusIl Vangelo che leggiamo nella liturgia di questa domenica (Mc 6,1-6) ci racconta l’incredulità dei compaesani di Gesù. Egli, dopo aver predicato in altri villaggi della Galilea, ripassa da Nazaret, dove era cresciuto con Maria e Giuseppe; e, un sabato, si mette a insegnare nella sinagoga. Molti, ascoltandolo, si domandano: “Da dove gli viene tutta questa sapienza? Ma non è il figlio del falegname e di Maria, cioè dei nostri vicini di casa che conosciamo bene?” (cfr vv. 1-3). Davanti a questa reazione, Gesù afferma una verità che è entrata a far parte anche della sapienza popolare: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua» (v. 4). Lo diciamo tante volte.          Continua nell’ ALLEGATO

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TI RINGRAZIO PER IL TUO ZELO PASTORALE (Rete Sicomoro)

3. James-Martin-In una lettera scritta di proprio pugno e in lingua spagnola il pontefice chiede a padre James Martin, il gesuita che sta accanto alle persone LGBTQ, di continuare il suo apostolato,.

Padre James Martin sj ha pubblicato ieri sul suo profilo di Twitter, seguito da oltre trecentomila follower, la lettera che il pontefice gli ha inviato in occasione di una conferenza sul ministero cattolico nei confronti delle persone LGBTQ, tra le quali il gesuita statunitense svolge il suo apostolato. Queste le sue parole a commento della missiva: «Papa Francesco ha inviato una bellissima lettera in occasione del webinar Outreach LGBTQ catholic ministery, che si è svolto ieri, esprimendo il suo sostegno a questo ministero e incoraggiandoci a imitare lo “stile” di Dio di “vicinanza, compassione e tenerezza”…». In merito a un promemoria relativo all’appuntamento, il Papa scrive (in spagnolo nell’originale):          Continua nell’ ALLEGATO

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SCHEGGE DI BENGALA – 208 (p. Franco Cagnasso)

4a. Schegge di BengalaBangladesh

Molti chiedono come va la faccenda Covid 19 in Bangladesh. A tutti rispondo che non si capisce, ma oggi – 27 giugno 2021 – credo di poter dire che stiamo peggiorando. Prendo alcuni titoli dal quotidiano ”The Daily Star” uscito questa mattina.
In prima pagina:
ICU Occupancy Gallopping. Aumenta rapidamente il numero di di letti (d’ospedale) occupati. Dal 1mo al 27 giugno 103, 78% in più per tutti i tipi di letti; 111,56% in più per i letti di Terapia Intensiva.
Work on own vaccine plant to start soon. Inizierà presto il lavoro per produrre il nostro vaccino. Il progetto, dice il ministro della salute, nasce dall’esperienza fatta: le promesse di vari paesi di fornire vaccini non sono state mantenute. Se tutto andrà bene potremo iniziare a produrre localmente tra due anni.          Continua nell’ ALLEGATO

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PROCESSO CONDOR, CONFERMATI GLI ERGASTOLI PER L’OMICIDIO DI 23 DESAPARECIDOS ITALIANI (Andrea Lanzetta)

5a. desaparecidosAmerica Latina – Il processo per il cosiddetto Piano Condor era iniziato a Roma nel 2016, arrivando alla sentenza di primo grado nel gennaio del 2017 e al verdetto d’appello nel 2019

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato oggi gli ergastoli comminati per omicidio plurimo a 14 ex alti ufficiali, esponenti delle giunte militari e dei servizi di sicurezza di vari Paesi del Sudamerica, per il cosiddetto Plan Condor, con cui sono stati uccisi e fatti sparire decine di migliaia di oppositori politici, anche italiani.          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE DALL’UFFICIO MIGRANTES (La Redazione)

Da inizio anno sbarcate 20.854 persone sulle nostre coste

Secondo i dati del Viminale sono 20.854 le persone migranti sbarcate sulle coste italiane. Di questi 3.332 sono di nazionalità bengalese (16%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Tunisia (2.974, 14%), Costa d’Avorio (1.618, 8%), Egitto (1.553, 7%), Eritrea (1.195, 6%), Sudan (1.153, 6%), Guinea (1.065, 5%), Marocco (924, 4%), Iran (821, 4%), Mali (661, 3%) a cui si aggiungono 5.558 persone (27%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione. Il dato è stato diffuso dal Ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina.          Continua nell’ ALLEGATO

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NOTIZIE FLASH DAL MONDO

a cura del Gruppo di Animazione Missionaria di SCANNABUE

LA SPERANZA DI MAMME E BEBÈ HA QUATTRO RUOTE

In quasi nessun Paese africano esiste la possibilità, in caso di malore, di essere tra-sportati, e per di più gratuitamente, verso il più vicino ospedale e con l’aiuto di personale appositamente formato. Una situazione ancor più drammatica nelle zone rurali, distanti dai presidi sanitari e, in tempo di pandemia, quando le emergenze aumentano.

Durante il lockdown dello scorso anno, un aumento di vittime tra partorienti e bambini veniva segnalato in diverse zone del Kenya. Le restrizioni della polizia su coloro che sfidavano il coprifuoco notturno aveva portato le donne ad aver paura di richiedere assistenza medica.          Continua nell’ ALLEGATO

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