OMELIA DEL PAPA IN OCCASIONE DEL GIUBILEO DEGLI AMMALATI E DELLE PERSONE DISABILI

«Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me» (Gal 2,19). L’apostolo Paolo usa parole molto forti per esprimere il mistero della vita cristiana: tutto si riassume nel dinamismo pasquale di morte e risurrezione, ricevuto nel Battesimo.

giubileoCarissimi Fratelli e Sorelle,
Con l’immersione, infatti, nell’acqua ognuno è come se fosse morto e sepolto con Cristo (cfr Rm 6,3-4), mentre, quando riemerge da essa, manifesta la vita nuova nello Spirito Santo. Questa condizione di rinascita coinvolge l’intera esistenza, in ogni suo aspetto: anche la malattia, la sofferenza e la morte sono inserite in Cristo, e trovano in Lui il loro senso ultimo. Oggi, nella giornata giubilare dedicata a quanti portano i segni della malattia e della disabilità, questa Parola di vita trova nella nostra Assemblea una particolare risonanza.

L’omelia continua nell’ ALLEGATO   

LA PREGHIERA PRIMA DELL’ IFTAR.

preghieraCome abbiamo spiegato la volta scorsa l’IFTAR è il pasto serale con il quale i fedeli musulmani interrompono il digiuno durante il mese del Ramadan.
Per conoscere meglio questa tradizione mercoledì 15 giugno, su invito del Centro Culturale Islamico Cremasco e dell’Associazione Amici della Piazza, abbiamo partecipato all’invito di condividere il momento della rottura del digiuno giornaliero con la cena e la preghiera. Questa è stata la preghiera recitata prima di condividere il ricco e gustoso pasto serale. Si tratta della prima Sura del Corano.

                                                             Al-Fâtiha (L’Aprente)

1. In nome di Allah, il Compassionevole, il “Misericordioso”
2. La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi
3. il Compassionevole, il Misericordioso,
4. Re del Giorno del Giudizio.
5. Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto.
6. Guidaci sulla retta via,
7. la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira, né degli sviati.

ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA. Continua…

ENRICO

Dopo la parrocchia di S. Carlo e del Sacro Cuore a Crema, della parrocchia di Chieve, è stata la volta di
Crema Centro.
Così domenica 12 giugno il riso della Campagna è stato offerto in Piazza Duomo. Risultato: 105 Kg! Un altro ottimo risultato! Ma non finisce qui: la prossima domenica 19 giugno altre due piazze si riempiranno di RISO rispettivamente a Offanengo e a S. Bernardino di Crema. AUGURI anche a loro!

Mentre rivolgiamo i più sinceri complimenti e il nostro grazie per l’impegno messo da tutti, ci permettiamo di invitare anche altre parrocchie a fare altrettanto!

PICCOLI SCHIAVI: IL LAVORO MINORILE

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Anche il Papa, durante l’Angelus di domenica scorsa, ha ricordato la ricorrenza della Giornata mondiale contro il lavoro minorile. Puntuale il Gruppo Missionario di Scannabue ha preparato il suo ultimo articolo che ha come argomento le violenze che abitualmente vengono commesse sui minori impiegati in lavori faticosissimi e pericolosi. Ringraziamo il GMP di Scannabue per l’impegno che si è concretizzato in cinque interventi, Vi invitiamo a leggere l’articolo nell’ALLEGATO

 CREMA: PISCINA PIÙ SICURA GRAZIE AI RAGAZZI DELLA CARITAS

piscina Questa mattina gli organi di stampa sono stati convocati in conferenza a palazzo comunale per l’illustrazione di un progetto al contemplo semplice ed efficace. Tre gli enti coinvolti: Comune di Crema, Caritas diocesana e Sport Management , la società che ha in gestione il centro natatorio di via Indipendenza. Due gli obiettivi perseguiti: prevenire alcuni episodi di criminalità e valorizzare le risorse sociali della comunità cremasca.
La sintesi è stata tracciata dal sindaco Stefania Bonaldi: “lunedì scorso è partito un progetto che vede 12 ragazzi ospitati alla Caritas impegnati nel servizio di custodia del parcheggio esterno e di sostegno nelle aree interne alla piscina. È una soluzione che permette ai ragazzi di svolgere un’attività socialmente utile, e al contempo consente di risolvere un problema per la città: quello dei furti di biciclette durante le gite col Grest. Si tratta di un bell’esempio di collaborazione e sinergia”.

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OMELIA DEL PAPA IN OCCASIONE DELLA CANONIZZAZIONE DEI BEATI STANISLAO DI GESÙ MARIA E MARIA ELISABETTA HESSELBLAD

foto_sismoLa Parola di Dio che abbiamo ascoltato ci riconduce all’evento centrale della fede: la vittoria di Dio sul dolore e sulla morte. E’ il Vangelo della speranza che sgorga dal Mistero pasquale di Cristo, che irradia dal suo volto, rivelatore di Dio Padre consolatore degli afflitti. E’ una Parola che ci chiama a rimanere intimamente uniti alla passione del nostro Signore Gesù, perché si mostri in noi la potenza della sua risurrezione.

 Carissimi Fratelli e Sorelle,

 In effetti, nella passione di Cristo c’è la risposta di Dio al grido angosciato, e a volte indignato, che l’esperienza del dolore e della morte suscita in noi. Si tratta di non scappare dalla Croce, ma di rimanere lì, come fece la Vergine Madre, che soffrendo insieme a Gesù ricevette la grazia di sperare contro ogni speranza (cfr Rm 4,18).

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RAMADAN MUBARAK RAMADAN BENEDETTO

Questo il messaggio inviato dalla Commissione Migrantes della diocesi di Crema alla Comunità Musulmana in occasione dell’inizio del Ramadan.

MUBARAK “Ramadan mubarak! Questo è l’augurio che la Commissione Migrantes, e con essa la Comunità cristiana di Crema, invia a te e a tutta la Comunità Musulmana di Crema e del cremasco. Che questo mese di digiuno e di preghiera sia portatore di ogni benedizione e di perdono dai peccati.
Per noi cristiani crediamo e speriamo possa essere una grande occasione per una maggiore conoscenza e stima reciproca.
Per completare l’augurio, non conoscendo la lingua araba, facciamo nostra e alleghiamo la dichiarazione preparata dai Frati Minori Cappuccini di Lombardia.
Nella speranza di incontraci mercoledì 15 giugno in occasione della Cena del Ramadan all’Housing sociale dei Sabbioni – Crema, rinnoviamo i nostri più sinceri Auguri”.
Gli auguri completi nella LOCANDINA

SAWM – RAMADAN

ramadan 1Che cos’è veramente il RAMADAN? Sappiamo che è il mese che i Musulmani dedicano al digiuno. Ma come avviene questo digiuno? E sopratutto quale significato assume nella vita pratica e spirituale del credente? Questo articolo di fra Stefano Luca, cappuccino, studioso e conoscitore del mondo musulmano, ci aiuta a chiarire tanti dubbi e soprattutto a uscire dai più banali “luoghi comuni”.

L’Islam non impone forme estreme di ascetismo o mortificazione di sé. Dio ha creato il mondo terreno e ha dato un corpo agli uomini perché ne godano. La salvezza, infatti, non è subordinata alla negazione delle proprie esigenze fisiche. Tuttavia l’uomo deve godere dei piaceri terreni con moderazione. Il mese del digiuno (sawm) è il mese chiamato Ramadan, il nono del calendario. Come tutti gli altri mesi, anche il Ramadan inizia al tramonto immediatamente seguente il primo avvistamento della luna nuova (hilal).
Il Fatto che l’inizio di un mese coincida con il periodo di luna nuova spiega perché la figura della luna in fase crescente sia il simbolo più comune nell’Islam, spesso posto a coronare i tetti delle moschee. Anche le bandiere dei paesi musulmani in molti casi recano il disegno della luna crescente.
  L’articolo continua nell’ ALLEGATO