SULLA SITUAZIONE DELLA NAVE “DICIOTTI”

Libera, Pax Christi e Fondazione Migrantes: “Ben venga la ricerca di accordi vincolanti a livello continentale, ma intanto le persone si soccorrono e si accolgono. È questo il dovere della politica, ma è anche il compito di un popolo che ha dimostrato tante volte la sua vocazione all’ ospitalità”

“Ancora una volta ci troviamo a ribadire con forza che l’immigrazione non è reato, tanto più se è migrazione forzata, in fuga da povertà e guerre, separata da affetti e legami, alla ricerca di speranza e dignità. La situazione in cui versano le 177 persone imbarcate nella nave Diciotti, a cui viene im-pedito di mettere piede a terra, ci retrocede come tante altre vicende recenti e meno recenti nel grado di civiltà e di umanità.

È giusto che l’ Europa si faccia carico nel suo insieme di una tragedia che ha contribuito non poco a provocare, ma le inadempienze della politica non possono ricadere sulle spalle degli ultimi e degli indifesi, usati oggi come strumenti di ricatto per bassi giochi di potere. Quindi ben venga la ricerca di accordi vincolanti a livello continentale, ma intanto le persone si soccorrono e si accolgono. È questo il dovere della politica, ma è anche il compito di un popolo che ha dimostrato tante volte la sua vocazione all’ospitalità”.

Gianni De Robertis, Direttore Generale Fondazione Migrantes
Luigi Ciotti, Presidente Libera e Gruppo Abele
mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente nazionale di Pax Christi

Roma, 21 agosto 2018

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LE ASSOCIAZIONI DEL TAVOLO NAZIONALE ASILO: FATE SBARCARE I MIGRANTI

indexEcco il testo del Comunicato stampa inviato il 24 agosto al Governo italiano

Le associazioni del Tavolo Asilo chiedono con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti. I migranti soccorsi dalla nave italiana senza ulteriori indugi devono essere messi in condizione di ricevere assistenza adeguata e di beneficiare di tutte le garanzie definite dalla nostra Costituzione, dalla normativa nazionale, comunitaria e dalle convenzioni internazionali, a prescindere dai tempi e dagli esiti della contrattazione politica tra gli Stati Europei. Le risposte dell‘Unione europea alla gestione dei flussi migratori, compresi quelli dei minorenni, nel Mediterraneo deve essere richiesta nelle opportune sedi e non attraverso il trattenimento illegale di persone a bordo di una nave.

A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Caritas Italiana, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CIR, Comunità di S.Egidio, CNCA, Emergency, Médecins du Monde Missione Italia, Mediterranean Hope (FCEI), MEDU, Oxfam Italia, Save The Children, Senza Confine.

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UNA TRAGEDIA FIGLIA DELLE GUERRE E DELLE POVERTÀ.

index30.07.2018, Giornata Mondiale contro la tratta degli esseri umani

«La schiavitù ha rappresentato una delle maggiori vergogne dell’umanità. Oggi, Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani, ci impone di ribadire la condanna e la battaglia contro ogni forma di schiavitù, vecchia e nuova.
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro denuncia che sono circa 40 milioni le persone vittime; di queste, quasi 25 milioni sono costrette al lavoro forzato e 15 milioni a forme di matrimonio forzato. Numeri impressionanti che hanno spinto le Nazioni Unite ad adottare l’obiettivo di eliminare il traffico di esseri umani entro il 2030.
Si tratta di degenerazioni della nostra società, piaghe da eradicare con fermezza che interrogano le nostre coscienze e ci chiamano a una reazione morale, a una risposta adeguata con un maggiore impegno culturale e civile.
Terreno agevole per queste nuove forme di schiavitù è il fenomeno migratorio.
Ogni giorno migliaia di persone pongono a rischio la propria vita e quella dei propri cari per mare e per terra, in condizioni disperate. Una tragedia figlia delle guerre, della povertà, dell’instabilità dello sviluppo precario, alimentata e sfruttata da ignobili trafficanti di esseri umani, che li avviano a un futuro di sopraffazioni: sfruttamento lavorativo, adozioni illegali, prelievo di organi, reclutamento da parte della criminalità organizzata, sfruttamento sessuale.
Nessun Paese è immune da questa sistematica violazione della dignità umana che interpella la responsabilità della comunità internazionale nella sua interezza, rifuggendo la tentazione di guardare altrove. Soltanto la cooperazione può sconfiggere questo fenomeno, con una Unione Europea consapevole dei propri valori e delle proprie responsabilità».

MATTARELLA – Presidente della Repubblica

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IL CENTRO MISSIONARIO INFORMA…

A –  Prossimo Incontro di Animazione Missionaria
Si svolgerà il 30 settembre, ultima domenica del mese. Non abbiamo ancora definito il Luogo, che comunque verrà comunicato con la prossima Comunicazione della Domenica.
Come le altre volte si svolgerà dalle 15 alle 17:30 e sarà l’occasione propizia per programmare insieme il prossimo anno missionario, a partire dal Mese Missionario e dalla Veglia, e magari incontrare qualche missionario non ancora ripartito.
Non sappiamo ancora dove, ma sappiamo che l’incontro ci sarà! Prendetene nota: domenica 30.09.2018.

B) – Missionari in Italia
Attualmente sono tra noi:

  • Gigi MACCALLI (Niger)    tel. 388 886 5945 ora a Madignano
  • Walter MACCALLI (Angola)  tel. 328 847 6629 ora a Madignano
  • Francesco VALADAMERI (Zambia) tel. 380 230 7486 ora a Pieranica

C – Prossimi Mercatini del Libro
Gli Amici di Crema per le Missioni comunicano i prossimi appuntamenti dove trovare il loro ricco banco di preziosi libri usati e rari.
Castelleone:   9 settembre – 14 ottobre
Crema:         23 settembre – 28 ottobre

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PICCOLI E DEBOLI STRUMENTI NELLE MANI DI DIO (Papa FRANCESCO – Angelus 17.06.18)

indexNell’odierna pagina evangelica (cfr Mc 4,26-34), Gesù parla alle folle del Regno di Dio e dei dinamismi della sua crescita, e lo fa raccontando di due brevi parabole.

Nella prima parabola (cfr vv. 26-29), il Regno di Dio è paragonato alla crescita misteriosa del seme, che viene gettato sul terreno e poi germoglia, cresce e produce la spiga, indipendentemente dalla cura del contadino, che al termine della maturazione provvede al raccolto. Il messaggio che questa parabola ci consegna è questo: mediante la predicazione e l’azione di Gesù, il Regno di Dio è annunciato, ha fatto irruzione nel campo del mondo e, come il seme, cresce e si sviluppa da sé stesso, per forza propria e secondo criteri umanamente non decifrabili. Esso, nel suo crescere e germogliare dentro la storia, non dipende tanto dall’opera dell’uomo, ma è soprattutto espressione della potenza e della bontà di Dio, della forza dello Spirito Santo che porta avanti la vita cristiana nel Popolo di Dio.     Continua nell’ ALLEGATO

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BENVENUTO ALLA FESTA DEI POPOLI – 2018

Carissime e Carissimi benvenute e benvenuti a questa 10.a Festa dei Popoli.

Ripeto benvenute e benvenuti perché come organizzatori di questa Festa desideriamo esprimere il il nostro sincero affetto a tutti coloro che sono presenti adesso o che ci aggiungeranno più tardi,

Stiamo vivendo momenti molto difficili. Le notizie che vengono dal Mar Mediterraneo e dagli Stati Uniti d’America ci danno la brutta impressione che le parole non esprimano più nulla, i sentimenti non contino più nulla, le persone, come esseri umani, non contino più nulla.     Continua nell’ ALLEGATO

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LETTERA AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO SALVINI (Gabriele del Grande)

PubbliAQUARIUSchiamo la lettera aperta che Gabriele del Grande ha scritto al ministro Salvini, il cui contenuto condividiamo pienamente e che spiega con grande chiarezza che cosa si dovrebbe davvero fare in Italia e in Europa

Confesso che su una cosa sono d’accordo con Salvini: la rotta libica va chiusa. Basta tragedie in mare, basta dare soldi alle mafie libiche del contrabbando. Sogno anch’io un Mediterraneo a sbarchi zero. Il problema però è capire come ci si arriva. E su questo, avendo alle spalle dieci anni di inchieste sul tema, mi permetto di dare un consiglio al ministro perché mi pare che stia ripetendo gli stessi errori dei suoi predecessori.
Blocco navale, respingimenti in mare, centri di detenzione in Libia. La ricetta è la stessa da almeno quindici anni. Pisanu, Amato, Maroni, Cancellieri, Alfano, Minniti. Ci hanno provato tutti. E ogni volta è stato un fallimento: miliardi di euro persi e migliaia di morti in mare.     Continua nell’ ALLEGATO

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LA MISSIONE TRA PASSATO E FUTURO (Giamba Longari)

brasileIl direttore del Centro Missionario Diocesano, Enrico Fantoni, è in partenza per il Brasile, dove nell’arco di cinque settimane incontrerà cinque esperienze missionarie molto diverse tra loro. Due riguardano nostri missionari da molti anni impegnati: madre Amelia Marchesini e Padre Innocenzo Pacchioni; due si riferiscono ad esperienze recentemente acquisite dalla nostra diocesi: suor Rosali Paloschi e casa do Sol. L ‘ultima è molto particolare e toccherà profondamente le corde dei sentimenti di molti di noi con un ritorno fra i cremaschi che 150 anni fa emigrarono nel grande Paese latinoamericano. Di seguito l’intervista.

Cinque settimane non sono poche. Come mai un viaggio così articolato in Brasile?
E’ vero, tanto più che non è la prima volta che con mia moglie Mimma ci rechiamo in Brasile. Tuttavia, questa volta abbiamo “pensato in grande” perché volevamo visitare tutte le realtà missionarie che in qualche modo sono legate alla Diocesi di Crema. Avevamo infatti anche pianificato una sosta a Londrina, dove ha operato don Vito Groppelli, tragicamente scomparso nel dicembre scorso, ma le suore Clarettiane, che attualmente hanno in gestione la Casa Madonna di Nazaret, fatta costruire da don Vito, saranno impegnate nel capitolo generale e non potranno riceverci.      Continua nell’ ALLEGATO

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OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO – 03/06/2018

1. Papa Francesco a OstiaNel Vangelo che abbiamo ascoltato è narrata l’Ultima Cena, ma sorprendentemente l’attenzione è posta più sui preparativi che sulla cena stessa. Ritorna più volte il verbo “preparare”. I discepoli domandano, ad esempio: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?» (Mc 14,12). Gesù li invia a preparare con precise indicazioni ed essi trovano «una grande sala, arredata e già pronta» (v. 15). I discepoli vanno a preparare, ma il Signore aveva già preparato.

Qualcosa di simile avviene dopo la risurrezione, quando Gesù appare ai discepoli per la terza volta: mentre pescano, Egli li attende a riva, dove già prepara del pane e del pesce per loro. Ma al tempo stesso chiede ai suoi di portare un po’ del pesce che hanno appena preso e che Lui aveva indicato come pescare (cfr Gv 21,6.9-10). Anche qui, Gesù prepara in anticipo e chiede ai suoi di collaborare. Ancora, poco prima della Pasqua, Gesù aveva detto ai discepoli: «Vado a prepararvi un posto […] perché dove sono io siate anche voi» (Gv 14,2.3). È Gesù che prepara, lo stesso Gesù che però con forti richiami e parabole, prima della sua Pasqua, chiede a noi di prepararci, di tenerci pronti (cfr Mt 24,44; Lc 12, 40).     Continua nell’ ALLEGATO

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LA CHIESA E LA PANCIA DEGLI ITALIANI (Gianni Di Santo)

2. Gianni-Di-SantoMa il mondo cattolico italiano come mai è arrivato così impreparato di fronte all’esplodere della rabbia sociale di oggi?

Da tempo la pancia del paese Italia ribolle di acido. Una miscela esplosiva che ha messo insieme insicurezza economica, precarietà lavorativa, razzismo, xenofobia, desiderio di protezione personale e comunitario (casa, quartiere, città, confini).
Dal secondo dopoguerra a oggi la pancia degli italiani è stata, per fortuna, sempre “governata”, con equilibrio e maturità, dalla politica con la Dc e dalla Chiesa con i suoi corpi intermedi formati dalle parrocchie, dal mondo del volontariato, dell’associazionismo e dei movimenti, e da vescovi lungimiranti e intelligenti.
Questa esasperazione forcaiola di oggi che si respira sui tram, sui bus, nei supermercati, persino a messa, e che trova alimento nei social network, è uscita fuori dal vaso perché ha perso proprio quel “tappo” che prima la teneva sopita. Finita la Dc, mi chiedo: ma il mondo cattolico italiano come mai è arrivato così impreparato di fronte all’esplodere della rabbia sociale di oggi?     Continua nell’ ALLEGATO

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